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GRACE HOFFMAN: Il richiamo del lupo

Lei, Muriel Dunn, è un integerrimo giudice della contea di New York, abituata alla vita frenetica e disordinata della grande metropoli, e si è rifugiata a Lake Plaicid per riflettere su un grave problema che l’assilla. Lui, Keith Robbins, è rude e taciturno, e ama la montagna con i suoi silenzi misteriosi e la maestosità dei suoi paesaggi. Sono profondamente diversi e troppe cose li dividono: gusti, mentalità, abitudini. Eppure, complice la bellezza della natura, un sentimento vero, profondo nasce pian piano tra loro…
Muriel Dunn è un magistrato che ha scoperto un terribile caso di corruzione tra i giudici suoi colleghi e un caso di “aggiustamento” di processi. Ritrovatasi da sola a combattere contro i mulini a vento, non ascoltata neanche dall’uomo che pensava di sposare, scappa dalla grande città e si rifugia in una casa in montagna. Qui conosce Keith Robbins il suo brusco e burbero vicino che vive isolato in un capanno, dove si dedica alla sua attività preferita, scolpire il legno.
Dopo un iniziale scontro, tra i due si scatena la passione. Ma soprattutto, Keith Robbins, ex pilota di formula uno, accusato di aver provocato un incidente mortale per un suo collega, si è ritirato dalla vita pubblica. Quindi Keith Robbins capisce molto bene il senso di impotenza e di ingiustizia che opprime Muriel e le dà il giusto sostegno. Tanto è vero che è l’unico a sostenerla nel suo intento di denunciare il reato, anche a costo della propria carriera.
La storia sarebbe potuta essere anche interessante ma non è assolutamente godibile, essendo appena abbozzata.
Sufficienza stentata!(2 CUORI)

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