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KATHLEEN E WOODIWISS: Per sempre

TITOLO: Per sempre
AUTRICE: Kathleen E. Woodiwiss
TITOLO ORIGINALE: Everlasting
USCITA ITALIANA: RCS libri, 2008
GIUDIZIO PERSONALE: 1/5
Nell'Inghilterra del XII secolo non c'è gentiluomo scapolo che non aspiri alla mano di Abrielle di Harrington, una giovane dalla bellezza pura e sfolgorante, nota per l'arguta intelligenza e i nobili natali. Ma i numerosi pretendenti svaniscono come neve al sole quando a Vachel de Gerard, il suo amato patrigno tornato dalle Crociate, vengono negati il titolo nobilare e i possedimenti promessi. Adesso Abrielle e i suoi cari sono ridotti in rovina, e c'è solo un modo per riportare la famiglia agli onori che le spettano: accettare il matrimonio con Desmond de Marlé, un bieco individuo che vuole farla sua dopo avere, si dice, ucciso le prime due mogli. Con la morte nel cuore, la giovane si appresta a sacrificare la propria virtù a un furfante che teme e detesta. Al banchetto di nozze la novella sposa rivede l'avvenente Raven Seabern, emissario del re di Scozia, che tempo prima l'aveva salvata da un tentativo di stupro. Fin dal momento in cui i loro occhi si incontrano l'attrazione fra i due è irresistibile ma il destino è loro avverso perché ormai Abrielle è legata per sempre a un mostro... che ben presto però paga ale sue tante malefatte con la vita. Abrielle, vedova e ricca, ora è l'ambita preda di tanti, nobili o meno, che anelano a impossessarsi dei suoi beni. E Raven è sempre al suo fianco, pronto a intervenire in sua difesa. Fino a sposarla per salvarla dalla vendetta dei famigliari di de Marlé. Per amore o convenienza? Nonostante il sentimento travolgente che prova, la giovane, sospettosa e impaurita, ancora non si fida completamente di lui e non gli si concede. Altre terribili prove attendono i due sposi prima che possano confessarsi reciproco amore... Con il suo inimitabile stile sensuale e coinvolgente Kathleen E. Woodiwiss ci regala un'ultima storia d'amore travolgente, di passione violenta, di desiderio contrastato fatto di sguardi e di parole, di rabbia e sorrisi. Un racconto destinato a rimanere per sempre nel cuore e nella memoria delle sue lettrici.
Più che un romanzo della Woodiwiss questo libro sembra un abbozzo, una scaletta di un romanzo di questa autrice. Io, in passato ho amato davvero tanto i libri di questa autrice, sono stati coloro che mi hanno introdotto nel mondo del romance e ho molto apprezzato l'accuratezza della ricostruzione e l'attenzione per l'intreccio. Questo è stato l'ultimo romanzo scritto dalla Woodiwiss e, probabilmente, non ha fatto in tempo a completarlo. Risultato: non vi si riconosce nulle di quelle che erano le caratteristiche dell'autrice.
La trama è piuttosto confusa, solo abbozzata, con dei salti, a volte troppo profondi e poco motivati. Altre volte le scene avrebbero avuto bisogno di essere maggiormente motivate o addirittura mi sono sembrate ridondanti.
I personaggi, soprattutto quelli principali, non sono abbastanza sviluppati: Abrielle dovrebbe essere il classico personaggio femminile forte, deciso e risoluto, pronta anche al sacrificio. Tutte queste caratteristiche si intuiscono soltanto perché Abrielle più che altro sembra trascinata dagli eventi, non in grado di prendere nelle mani il proprio destino. E aggiungo, inoltre, che a un certo punto di interstardisce nel manifestare avversione nei confronti di Raven, non si capisce per quale motivo.
Raven Seabern non ha nulla degli indimenticabili protagonisti maschili della Woodiwiss. Non è per nulla alfa, ma non saprei neanche come descriverlo. È un buon guerriero, c'è quando la protagonista ha bisogno di lui, ma non si segnala per nessun motivo in particolare. È davvero un personaggio solo abbozzato e poco rilevante.
È davvero un peccato avere lasciato l'ultimo ricordo di questa autrice con questo libro, capisco la necessità di sfruttare fino alla fine il suo buon nome, ma io avrei evitato perché davvero manca il tocco dell'autrice.

Certo, dobbiamo comunque ringraziare la Woodiwiss per avere introdotto molte di noi nel magico mondo del romance!

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MARIANGELA CAMOCARDI: Una seconda occasione

TITOLO: Una seconda occasione
AUTRICE: Mariangela Camocardi
USCITA ITALIANA: RM 822 luglio 2008
GIUDIZIO PERSONALE: 1/5
L'OMBRA DEL PASSATO, L'AMORE DEL FUTURO
Il giorno prima delle nozze, Perla, figlia del visconte Baldari, annulla senza spiegazioni il matrimonio con il ricco banchiere Riario Ardizzoni. Lo scandalo è tale da indurre la famiglia di Perla ad allontanarla, e lo scalpore aumenta alla notizia che la nave su cui si è imbarcato Riario è colata a picco. Dopo oltre un anno, la giovane è ancora tormentata dal senso di colpa. Così, quando crede di riconoscere il vecchio fidanzato tra le maschere del Carnevale di Venezia, Perla è decisa a non sprecare questa nuova occasione...
Mi dispiace continuare a scrivere recensioni negative su questa autrice, ma trovo davvero arduo individuare qualcosa di davvero salvabile in questo romanzo. Ancora una volta mi sono dovuta adattare a passare velocemente in rassegna le pagine di questo libro perché non ce la facevo davvero ad andare avanti nella lettura.
La trama è abbastanza semplice: di fronte alla notizia che il fidanzato ha un'amante, cosa abbastanza normale all'epoca, Perla Baldari decide di lasciare il fidanzato pochi giorni prima del matrimonio. Riario Ardizzoni prima scompare e poi viene dato per morto in un naufragio. Ma Perla lo riconosce in un uomo mascherato al Carnevale di Venezia. Quando i due si rivedono, fanno l'amore, Perla resta incinta e i due sono costretti al matrimonio.
TRAMA
Sostanzialmente vi ho anticipato tutto quello che la trama contiene. Non ho enunciato alcuni elementi che, tra l'altro, sono, a mio avviso, così maldestramente e inspiegabilmente introdotti che non aggiungono proprio nulla alla trama. La trama ha un ritmo lentissimo e non presenta nessun elemento accattivante e coinvolgente. A parte che possiamo dire che l'autrice ruota sempre attorno alle medesime situazioni.
PERSONAGGI
Anche i personaggi sono tendenzialmente classici per questa autrice. Come sempre abbiamo la protagonista vittima delle prepotenze del compagno, che tenta vagamente di far emergere i propri diritti e le proprie esigenze, ma non ci riesce. Alla fin fine non sembra altro che una terribile petulante, capace solo di lamentarsi e anche troppo succube.
Riario è, come sempre, un protagonista crudele che ne fa di cotte e di crude a Perla per poi, alla fine e improvvisamente, ricredersi e professarle amore eterno. Entrambi i personaggi risultano poco sviluppati dal punto di vista psicologico e sfaccettati, a tratti persino irritanti.
STILE
Lo stile, come ho già avuto modo di dire a proposito di questa autrice, non mi piace per nulla. Trovo il ritmo lentissimo e questa è la caratteristica primaria che incide su tutti gli aspetti. Esso è ulteriormente rallentato da alcuni passaggi in cui la descrizione diventa forzatamente didascalica, quindi le scene a Venezia ad esempio devono spiegare alcuni usi del Carnevale, ma non lo fa con veloci annotazioni, ma quasi riportando intere voci d enciclopedia.
I dialoghi sono terribili: si avvitano su loro stessi, sono lunghissimi e non arrivano a nulla, oltre ad essere allungati dal fraseggio arzigogolato dell'autrice. A volte i dialoghi in sé sono assurdi: ad esempio Perla che, subito dopo aver partorito, chiacchiera con la donna che l'ha aiutata a partorire sulla possibilità che questa si trasferisca lì.
E arriviamo appunto al fraseggio troppo contorto ed eccessivamente ricercato. Non che la ricercatezza e l'uso dei sinonimi sia un difetto, ma quando è portato all'eccesso, questo diventa stucchevole. Partendo dal fatto che l'autrice non è in grado di riprodurre la parlata ottocentesca, che almeno scriva in modo da rendere la lettura meno straniante per le lettrici di oggi.

Assolutamente illegibile!

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SAMANTHA SAXON: Lady Enigma

TITOLO: Lady Enigma
AUTRICE: Samantha Saxon
TITOLO ORIGINALE: The Lady's Code
USCITA ITALIANA: RM 820, luglio 2008
GIUDIZIO PERSONALE: 3/5
LA SCIARADA DELL'INTRIGO, LA RIVELAZIONE DELL'AMORE
A causa della dissolutezza al gioco del padre, lady Juliet Pervill ha perso la reputazione. Decisa a riscattarsi, si propone come collaboratrice al Foreign Office per smascherare una spia francese. Abile e valente matematico, Juliet non tarda a farsi notare da Seamus McCurren, uno dei crittografi con cui lavora. Presto fra i due divampa la passione. Una passione minacciata, però, da pericolosi intrighi...
Terzo e ultimo romanzo della trilogia, almeno così mi sembra, ancora una volta i protagonisti sono costretti a lottare contro le spie francesi di Napoleone. Stavolta il loro operato più che di azione è di concetto. Seamus McCurren deve scoprire un linguaggio in codice che delle spie francesi stanno usando per trasmettere tramite dei giornali delle informazioni. Ad un certo punto nel suo lavoro gli viene inaspettatamente affiancata lady Juliet Pervill, esperta matematica. Il rapporto ravvicinato tra i due è abbastanza difficoltoso e i risultati sorprendenti.
TRAMA
La trama è abbastanza tradizionale: è la classica trama spionistica ambientata nel periodo delle guerre napoleoniche. Non c'è nulla di inaspettato, sappiamo perfettamente chi sono i cattivi e cosa stanno facendo. La trama, però, continua ad essere interessante per la vivacità delle interazioni tra i protagonisti e anche perché ci si continua a chiedere che altro potrà combinare Lady Enigma, fino a dove arriverà la sua crudeltà.
PERSONAGGI
Entrambi i personaggi non sono, secondo me, tratteggiati abbastanza bene, a mio parere non sono abbastanza sfaccettati, ma risultano poco comprensibili nei loro atteggiamenti. Juliet avrebbe un passato alle spalle difficile: un padre che ha sperperato parte del patrimonio di famiglia e che vive separato dalla moglie. Il comportamento del padre le ha anche causato un'umiliazione pubblica. Tutto questo non l'ha smontata affatto: continua ad essere una ragazza decisa, risoluta, anche ottimista e felice delle sue opportunità. È una donna molto intelligente e non si lascia affatto guidare da istinti assurdi.
Seamus sarebbe un uomo abbastanza posato e razionale. Peccato che tutto quello cui è abituato crolla di fronte alla'imprevedibilità di Juliet. Il fatto che il suo mondo ordinato venga messo a soqquadro dalla donna gli provoca uno scombussolamento generale. Non riesco ad accettare le reazioni irrazionali che Juliet le provoca. Forse è un po' limitante il fatto che l'unico ostacolo tra i due sia solo il desiderio di Seamus di difendere la propria vita ordinata. In effetti la trama spionistica è così presente che sarebbe stato eccessivo aggiungere altro.
STILE
Qui ancora più che in altri romanzi del'autrice predomina lo stile leggero. Alcuni dialoghi sono addirittura spassosissimi, soprattutto quelli tra i due protagonisti. Accanto al divertimento c'è l'azione. Del tutto assente il tono drammatico.

SERIE LADY

  • LADY DEL MISTERO
  • LADY SPIA
  • LADY ENIGMA

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BRENDA JOYCE: La scelta di Eleanor

AUTRICE: Brenda Joyce
TITOLO: La scelta di Eleanor
TITOLO ORIGINALE: The Stolen Bride
USCITA ITALIANA: GRS Special 97, luglio 2008
GIUDIZIO PERSONALE: 4/5
Irlanda, 1818
Rassegnata a non rivedere mai più Sean O'Neill, il suo grande amore scomparso da quattro anni senza lasciare traccia, Eleanor de Warenne accetta di sposare Peter Sinclair, un giovane e ricchissimo gentiluomo inglese che l'ama profondamente. Poco prima delle nozze, all'improvviso Sean ricompare, ma non è più il giovane allegro e spensierato di un tempo: si è trasformato in un uomo duro, ostile, inasprito dalle tragedie che ha dovuto affrontare. È tornato ad Adare soltanto per salutare un'ultima volta Elle, la compagna di giochi della sua infanzia, la donna che non ha mai dimenticato. E il giorno del matrimonio, cedendo alla passione, la porta via sotto gli occhi di tutti gli invitati e dello sposo allibito. Ha inizio così una lunga fila costellata di ostacoli e incomprensioni, che metterà a dura prova il loro ritrovato amore e li costringerà a lottare per raggiungere, infine, l'agognata felicità.
Non ho avuto neanche un minuto di dubbio circa il fatto che questo libro non potesse essere bello; la bravura dell'autrice è incontestata. Questo volume mette un altro tassello alla storia della famiglia de Warenne, uno sviluppo abbastanza prevedibile, ma sorprendente nello stesso tempo. Questa è la storia d'amore tra Sean O'Neill e Eleanor de Warenne. I due sono sempre stati legati da un affetto speciale, Eleanor lo seguiva adorante e lo provocava continuamente, finché lui non è andato via di casa e ora manca da quattro anni. Si ripresenta ad Adare, la tenuta dei de Warenne, alla vigilia del matrimonio di Eleanor e rapisce la sposa...
TRAMA
La trama, come al solito, è estremamente elaborata, sempre ad alta tensione, con un livello di adrenalina sempre molto alto. È molto interessante l'espediente di inserire qui e là i ricordi d'infanzia dei due protagonisti, in modo da farci capire come sia evoluto il loro rapporto nel corso degli anni.
Sono perfettamente ben bilanciati i dialoghi, le descrizioni e le sequenze riflessive. Solamente, ho trovato che in alcuni punti ci fosse un eccesso di dramma che a volte rendeva l'atmosfera un po' troppo cupa.
PERSONAGGI
Come al solito, il protagonista della Joyce deve essere estremamente tormentato, e anche Sean lo è. Per chi avesse letto i libri precedenti, la cosa sembra strana perché Sean è sempre stato un personaggio solare e vederlo ora tormento fa strano. Per fortuna l'autrice ha saputo dare una spiegazione convincente di questa mutazione: Sean ha dovuto superare molti momenti difficili, non ultimo due anni rinchiuso in una cella isolato. Sean tratta davvero molto male la povera Eleanor, ma allo stesso tempo si capisce quanto questo lo faccia soffrire. Eleanor è un personaggio che suscita sicuramente la simpatia delle lettrici: ha un entusiasmo iniziale che ben si adatta alla giovane età; è una giovane futura sposa, ma è sempre tormentata dal ricordo di Sean che lei ha amato sin da bambina. Rinuncia a tutte le sue certezze e speranze per seguire l'uomo che ama e, nonostante lui cerchi in ogni modo di allontanarla da sé, lei non si fa smontare. Non è la classica protagonista che subisce ogni tipo di sopruso da parte del protagonista alfa, anzi riesce a farsi valere, anche se indubbiamente soffre molto nel corso del libro.
STILE
Per quanto riguarda lo stile, non c'è nulla da eccepire, sappiamo quanto brava sia l'autrice nel costruire trame complesse, personaggi credibili. L'unica cosa, come ho già detto, forse eccede un po' troppo nel costruire i suoi eroi tormentati.


SERIE DE WARENNE
  • The Conqueror
  • Promise of the Rose

  • La sposa americana
  • Ballo in maschera
  • La scelta di Eleanor
  • A Lady at last
  • The Perfect Bride
  • A Dangerous Love

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NAN RYAN: La spia sudista

TITOLO: La spia sudista
AUTRICE: Nan Ryan
TITOLO ORIGINALE: Dearest Enemy
USCITA ITALIANA: GRS 643 luglio 2008
GIUDIZIO PERSONALE: 3/5
Stati Uniti – Europa, 1859 – 1870
L'esercito dell'Unione ha privato Suzanna La Grande del fidanzato, del fratello, della madre e della magnifica villa di famiglia sulla riva del fiume Potomac. Per quanto irreparabile sia la perdita, Suzanna non si lascia abbattere e dopo una vita sicura e agiata, decide di diventare una spia al servizio dei Confederati. Introdotta nell'alta società di Washington, la giovane aristocratica usa dunque la propria bellezza per affascinare gli ufficiali nordisti, nella speranza di carpire loro informazioni preziose da passare ai comandanti sudisti. L'incontro con l'ammiraglio Mitchell B. Longley cambia però le cose. Tra le sue braccia, Suzanna dimentica per una notte che lui è il nemico e gli concede il proprio corpo e il proprio amore. Ma al suo risveglio dovrà scegliere se tradire il suo cuore o i suoi ideali.
Per me è un po' insolito leggere un romanzo ambientato durante la guerra di Secessione, anche se ha il grande apripista di Via col Vento. In questo caso la protagonista, Suzanna La Grande, si impegna in prima persona a combattere contro i Confederati che l'hanno privata di tutta la sua famiglia e di tutti i suoi averi. Per questo motivo decide di fare la spia e per questo si impegna ad avere informazioni dall'affascinante ammiraglio Mitchell B. Longley ed è disposta ad usare qualsiasi mezzo...
TRAMA
Vista così, la trama potrebbe essere considerata molto interessante, originale. Le premesse in effetti ci sono tutte: l'ambientazione particolare, il lasso temporale della storia che è ampio, ma anche il rapporto ingannevole che c'è tra i due protagonisti. A me, personalmente, è piaciuto tanto il fatto che ci fossero dei salti temporali e, almeno inizialmente, l'andare avanti e indietro del tempo, dopo un inizio in medias res. Trovo, però, che la trama abbia diverse scivolate e diverse svote inspiegabili. Inoltre, una cosa che per me è imperdonabile è il fatto che i due protagonisti stiano troppo separati e che, inoltre, non si capisce esattamente quando Suzanna abbia cambiato i suoi sentimenti nei confronti di Mitchell.
PERSONAGGI
I personaggi sono entrambi interessanti, anche se, secondo me, i tagli della traduzione li hanno limitati molto.
Suzanna evolve da una ragazza ricca, viziata ad una donna forte che deve lottare per quello in cui crede. A onor del vero, appare per la maggior parte del tempo una donna molto indurita che soffoca i suoi sentimenti e che è legata a Mitchell solo da una grande passione fisica. Mi ha lasciata piuttosto insoddisfatta il fatto che per lei non si capisce il momento in cui davvero si innamora del protagonista.
Mitchell all'inizio è un uomo dolce e innamorato, tanto da abbattere ogni barriera difensiva, cosa che gli causa un grande danno. È perfettamente comprensibile quindi il suo risentimento nei confronti della donna. Avevo letto che doveva essere un eroe memorabile. Invece ho trovato che per quanto lo riguarda l'unica cosa vagamente interessante era la descrizione del suo aspetto fisico, il suo circolare ogni tanto a torso nudo e le focose scene d'amore con la protagonista. Manca totalmente la caratterizzazione psicologica.
STILE
Lo stile è molto attento e ho notato come l'autrice abbia voluto fare anche qualcosa di diverso. Ha, però, puntato un po' troppo sull'azione e troppo poco, secondo me, sulla riflessione. Temo, però, che questo sia il risultato dei tagli. Trovo originale il fatto che abbia voluto raccontare una storia che dura 11 anni con i protagonisti che maturano molto, ma allora aveva bisogno di un testo molto più ampio per poter essere esaustivo. Ancora una volta, temo molto i tagli.

Carino, ma nulla di eccezionale.

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