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CATHY MAXWELL: Cacciatori di dote

TITOLO: Cacciatori di dote
AUTRICE: Cathy Maxwell
TITOLO ORIGINALE: Married in Haste
USCITA ITALIANA: RM 813, maggio 2008
GIUDIZIO PERSONALE: 3/5
DOPPIO INGANNO, INTESA PERFETTA
Brenn Owen, nuovo conte di Merton, ha disperatamente bisogno di fondi per ricostituire la proprietà di famiglia. Così si reca a Londra in cerca di una ricca moglie. L'incantevole Tess Hamlin è proprio la donna che fa per lui, peccato però che non voglia saperne di sposarsi. Cambierà idea solo quando, a causa delle dissolutezze del fratello, si ritroverà senza dote. Il matrimonio con Brenn appare l'unica possibilità di risollevarsi, ma cosa ne sarà del loro talamo colmo di troppi segreti?
Questo libro è un po' strano perché, secondo me, si può tranquillamente dividere in due parti ciascuna delle quali ha, per me, un giudizio molto diverso dall'altro. La prima parte è dedicata all'incontro, fidanzamento e matrimonio dei due protagonisti. Tess Hamlin è una delle giovani donne del ton più ammirate, anche se il suo comportamento “spregiudicato” e avventato le ha alienato i favori dei giovanotti. In seguito a un'altra delle sue bricconate si pone nella necessità di doversi sposare e Brenn Owen Conte di Merton sembra lì pronto a venirle in soccorso e a proporle il matrimonio. Di lui non si sa nulla tranne che ha ereditato il titolo da poco e che è un ex ufficiale dell'esercito. Sembra che la sua proposta di matrimonio sia arrivata appena in tempo per liberare Tess da una situazione spiacevole e per sistemare le disastrate finanze della ragazza. In realtà, anche la proposta di Brenn è interessato, visto che anche lui ha bisogno di denaro...
Di questo libro NON mi è piaciuto:
  • Tutta la prima parte del romanzo, fino al matrimonio tra i due protagonisti è assolutamente insopportabile perché troppo lenta e per nulla appassionante, né intrigante. È dominata da una Tess ancora fanciulla con dei comportamenti infantili, che è circondata da personaggi insulsi, come Stella, se non odiosi come Neill Hamlin, fratello di Tess e artefice del disastro economico. Tutta questa prima parte, dal punto di vista della trama, è assolutamente soporifera, non succede nulla di particolare.
  • La scoperta da parte di Brenn di amare Tess è piuttosto improvvisa e poco motivata e toglie assolutamente il piacere dello sviluppo della storia perché giunge alla conclusione senza motivarla. Perde senso tutto quello che era stato precedentemente raccontato.
Di questo libro mi è piaciuto:
  • Tess, anche se all'inizio è piuttosto antipatica, capricciosa e insensata, matura molto nel corso della storia, pur mantenendo quel fondo di ironia e umorismo che la caratterizza. È una donna di tutto rispetto se riesce a resistere alle impreviste difficoltà del matrimonio. La stima nei suoi confronti aumenta quando da ragazza viziata, perfettamente plausibile per l'epoca, si adatta a una vita totalmente diversa senza battere ciglio, anzi rendendosi forte dell'affetto trovato in un ambiente completamente diverso.
  • Brenn è un uomo affascinante la cui psicologia non è particolarmente studiata, ma di lui si intravedono il dolore per un'infanzia lontana dai genitori, passata tra estranei e il mancato senso di appartenenza a un luogo e a delle persone. Per questo motivo Brenn si attacca al castello Erwynn e ha come suo scopo fondamentale quello di costruire un luogo da sentire totalmente suo. Allo stesso tempo risente della stanchezza e dei traumi subiti in anni di guerra. Un po' meno chiaro, se non per ottusità, è il motivo per cui non accetta l'amore che prova per Tess, anche se poi all'improvviso lo ammette, e non si capisce se lo faccia per opportunismo.
  • La seconda parte del libro, quando i due coniugi si trovano in Galles e devono fronteggiare le difficoltà di una situazione inaspettata. La situazione è imprevedibile come lo è la reazione di Tess che non si scoraggia tanto per la situazione economica quanto per la difficoltà di legame sentimentale che non riesce a instaurare, come vuole lei, con il marito. Tutta questa situazione la fa maturare moltissimo. È piacevole, inoltre, l'energia che usa Tess nel mettere il marito a suo posto, i continui battibecchi tra i due, con gli abitanti del paese che li guardano divertiti. Questa seconda parte, indubbiamente, si legge molto più velocemente e piacevolmente.
Senza infamia né lode!
TRILOGIA DEL MATRIMONIO

  • CACCIATORI DI DOTE
  • A SCANDALOUS MARRIAGE
  • THE MARRIAGE CONTRACT

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SABRINA JEFFRIES: Una notte con il principe

TITOLO: Una notte con il principe
AUTRICE: Sabrina Jeffries
TITOLO ORIGINALE: One Night With a Prince
USCITA ITALIANA: RM 812, maggio 2008
GIUDIZIO PERSONALE: 4/5
CHI AMA I ROMANZI D'AMORE DEVE LEGGERE SABRINA JEFFRIES!” Lisa Kleypas
Vedova del marchese di Haversham, lady Christabel deve assolutamente tornare in possesso di alcune lettere compromettenti finite in mano al malvagio lord Stokely, a sua volta deciso a usarle per ricattare il Principe Reggente. L'annuale torneo di carte che si disputerà nella casa del nobiluomo è per Christabel l'occasione perfetta. A procurarle un invito sarà il conturbante Gavin Byrne, ma soltanto pretendendo da lei qualcosa in cambio...
Questa è la storia del terzo e ultimo figlio illegittimo del Principe Reggente che si è alleato con i fratellastri per potersi imporre all'attenzione della società. Gavin Byrne è il figlio che il Principe si è sempre rifiutato di riconoscere, forse perché è l'unico ad essere nato da madre non nobile. Gavin si è fatto avanti nella vita arricchendosi con un Club di sua proprietà e con la sua abilità nel gioco a carte. E ora l'ambiente da lui frequentato interessa al real genitore che gli manda la Marchesa Christabel Haversham per aiutarla a recuperare un oggetto misterioso che le è stato sottratto. Per poterla aiutare dovrà insegnarle a giocare a carte e portarla con sé come sua amante nel torneo organizzato da lord Stokely. E lì si aprirà un mondo per Christabel.
Di questo romanzo mi è piaciuto:
  • Innanzitutto e soprattutto direi proprio Gavin Byrne e questo mi ha stupito perché dai precedenti libri mi ero prefigurata un personaggio più calmo, più tranquillo degli altri fratelli, sicuramente più di Draker, tanto è vero che avevo pensato che fosse il fratello minore e non il maggiore, com'è. Invece in questo libro Gavin appare come un uomo davvero stimolante e conturbante che stuzzica le fantasie di qualsiasi donna le giri attorno. È un uomo scanzonato, ironico, un vero dongiovanni farabutto. Nello stesso tempo, come sempre in questi casi, è un uomo tormentato dai troppi dolori subiti nel passato. Non solo è sempre stato fieramente e risolutamente ignorato dal padre ma ha avuto un'infanzia difficilissima con la madre, oltre a considerarsi responsabile delle ferite che lei ha subito per proteggerlo. Lui è mosso sempre e soltanto dalla vendetta e deve superare ciò per amore di Christabel.
  • Christabel è una splendida compagna per quest'uomo così affascinante. Pur avendo, come sempre, un passato piuttosto complicato e come sempre mi dà un po' fastidio che le vedove dei romance abbiano avuto sempre dei primi matrimoni troppo infelici. Nonostante tutte le difficoltà del passato continua ad essere forte, decisa, dinamica, anche in questo momento di grande responsabilità per lei. Ho ammirato particolarmente il suo coraggio nell'affrontare ambienti e situazioni per lei del tutto nuove, senza lasciarsi troppo intimidire. Ho ammirato il fatto che riuscisse ad affrontare un coraggio e a tenere testa a quel diavolo d'uomo di Gavin che non fa altro che provocarla. Sa, nonostante la poca esperienza che ha a confronto, come tenergli testa e ridurlo in suo potere.
  • Mi sono letteralmente sbellicata dalle risate nelle scene in cui comparivano tutte le ex amanti di Gavin, sconsolate perché ormai la sua attenzione è rivolta tutta verso Christabel e sconvolte del livello di devozione che lei è riuscita a raggiungere. Mi facevano ridere con i loro commenti maliziosi. E mi divertiva il coraggio e l'impertubabilità che Christabel dimostra nel trovarsele di fronte.
  • Mi piace tutta la trama del gioco delle carte con tutti i temi relativi all'ambiguità al doppiogiochismo che esso comporta. A partire dalla scena del whist malizioso in cui Christabel e Gavin si denudano, per arrivare a tutto il torneo giovato da Stokely. Mi pare che sia la prima volta che il gioco delle carte abbia tutto questo spazio e peso in un romanzo.
Questo libro, come tutta la serie, è stato davvero delizioso da leggere.

SERIE FRATELLANZA REALE

  • TRA LE BRACCIA DI UN PRINCIPE
  • AL PIACERE DEL PRINCIPE
  • UNA NOTTE CON IL PRINCIPE

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ANNE GRACIE: Irresistibile libertino

TITOLOIrresistibile libertino
AUTRICE: Anne Gracie
TITOLO ORIGINALE: The Perfect Rake
USCITA ITALIANA: RM 811, maggio 2008
GIUDIZIO PERSONALE: 4/5
"LO STILE DI ANNE GRACIE E' CALDO E AMMALIANTE" All About Romance
In fuga dalle angherie del nonno, Prudence Merridew si rifugia a Londra presso uno zio. Per evitare che questi le combini un matrimonio indesiderato, si inventa di essere già promessa allo schivo duca di Dunstable. Ma una serie di equivoci la porterà a fidanzarsi con il cugino del duca, lord Gideon Carradice, impenitente libertino. Che però, davanti al fascino di Prudence, vedrà messa a dura prova la sua licenziosa baldanza.
Davvero una splendida sorpresa questo libro, prima puntata della serie sulle sorelle Merridew stampata in Italia diverso tempo fa. Avevo già letto in giro dei commenti positivi su questo libro, che mi ritrovo qui a confermare.
Loa storia inizia in maniera terribile con le cinque sorelle terrorizzate dalla violenza che il nonno infligge loro. Alla nuova situazione incresciosa, la maggiore Prudence Merridew decide di fuggire e di mettersi in salvo a Londra presso la casa del prozio Oswald. Il suo progetto è quello di far debuttare le sorelle, soprattutto Charity, in attesa che lei compia 21 anni per poter prendere possesso della propria eredità. Lo zio si intestardisce sulla necessità che sia lei a trovare per prima un corteggiatore, per cui lei dichiara di essere fidanzata al duca di Dustable. In realtà Prudence vuole essenzialmente evitare qualsiasi fidanzamento perché è già promessa a Philip, un vicino del nonno che ora però si trova in India e che lei aspetta da quattro anni. Quando viene a sapere che il duca di Dunstable è tornato in città, lei cerca di correre ai ripari e di avvertirlo del suo inganno. Purtroppo, uno spiacevole equivoco la fa precipitare nelle braccia del terribile libertino Lord Gideon Carradice. Da qui nasce tutta una serie di situazioni esilaranti in cui Gideon vuole conquistare la ragazza che cerca con tutte le sue forze di resistergli.
Di questo libro NON mi è piaciuto:
  • Diciamo che non mi convince del tutto il progetto delle storie relative a queste quattro sorelle, per lo meno quelle di Hope e Faith mi convincono poco perché in questa storia sono talmente pallidi come personaggi che non mi convincono. Più interessante è la piccola Grace ma la trama della sua storia non mi convince e i commenti che ho letto non sono generosi. Per questo motivo, io non avrei costruito una serie con questi personaggi, ma avrei fatto sposare, per lo meno le gemelle, all'interno di questo libro.
Di questo libro mi è piaciuto:
  • La storia d'amore è davvero tenera perché cresce molto lentamente, laddove all'inizio c'è solo una forte attrazione fisica e ci sono degli ostacoli evidenti nel precedente fidanzamento della protagonista. L'amore nasce dal divertimento, dalla condivisione delle difficoltà e Gideon, che sembrerebbe l'ultima persona in grado di confortare e sostenere, invece è colui che riesce a dare il giusto sostegno.
  • La cifra stilistica dominante è l'umorismo e questo è davvero superlativo. Ci sono scene davvero grandiose, di scambi di battute tra i protagonisti degni di una commedia sentimentale. E anche le situazioni sono davvero divertenti. Ad esempio, quando Gideon dovrebbe difendere Prudence dai banditi... e invece è la ragazza a sparargli e a ferirlo. Il crollo del nostro eroe!
  • Prudence è a tratti un bel personaggio, non mi ha convinta al 100% perché ci sono alcuni momenti in cui sembra davvero troppo stupida, ma poi mi dico che in fondo è una ragazza vissuta appartata e ignara del mondo per la maggior parte della sua vita, inoltre ha una forte necessità di scappare dall'orrore che gli fa vivere il nonno, per questo è debole all'orrido corteggiamento di Philip. Non mi piace però del tutto questo passato che ha alle spalle e quel suo essere tenacemente legato al ricordo del presunto fidanzato, quando dovrebbe esserle evidente il fatto di essere stata sedotta e abbandonata. Rispetto a Gideon il suo operato è corretto perché gli tiene testa molto bene e non è semplice,visto il soggetto che ho di fronte.
  • A dominare questo libro è Gideon, l'irresistibile libertino di questo romanzo. E lo è davvero! È dissacrante, ironico, esilarante come non mai! Riesce ad essere credibile, nonostante il suo carattere scanzonato, il suo difficile passato di ragazzino rimasto solo da adolescente in modo molto tragico. Il suo comportamento scandaloso non è altro che il modo di reagire a tanto dolore, ed è anche l'atteggiamento giusto per far sperare a Prudence i suoi dolori e per ridarle fiducia nel prossimo. Vi assicuro che Gideon è un personaggio davvero memorabile. Non sto qui a citare qualche sua battuta perché sono davvero tante e una più irresistibile dell'altra.
Un libro davvero imperdibile!

SERIE SORELLE MERRIDEW

  • IRRESISTIBILE LIBERTINO

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KASEY MICHAELS: L'impavita Miss Becket

TITOLO: L'impavida Miss Becket
AUTRICE: Kasey Michaels
TITOLO ORIGINALE: A Reckless Beauty
USCITA ITALIANA: GRS 632, maggio 2008
GIUDIZIO PERSONALE: 3/5
Inghilterra, 1815
E' veramente amore quello che Fanny prova per il fratellastro? Dal giorno in cui Ainsley Becket li ha adottati, Fanny e Rian sono stati inseparabili. Così, quando il giovane parte per combattere contro Napoleone, l'intraprendente sorella lo segue. Rian, però, non è affatto contenta di vederla, perché teme che la sua presenza possa compromettere la missione affidatagli da Valentine Clement Conte di Brede e agente segreto al servizio di Wellington. Così accetta di buon grado che il gentiluomo, affascinato dalla fanciulla, lo ospiti a Bruxelles nella casa della sorella. Quando scoppia la battaglia di Waterloo, però, Fanny non tollera di starsene con le mani in mano e si precipita sul campo di battaglia travestita da soldato. Riuscirà l'aitante Valentine a salvarla anche questa volta? E lei, riuscirà a capire quale dei due è l'uomo con cui davvero desidera passare il resto della sua vita?
Quinto episodio della serie Becket dei Romney Marsh e ci stiamo avviando verso la fine, ormai, il nemico Edmund Beales si sta avvicinando, e si sta avvicinando lo scontro finale. Non posso dire di avere particolarmente amato questa serie, c'è qualcosa nelle sue storie, una certa superficialità, che non riesce a prendermi fino in fondo, questi romanzi all'inizio mi piacciono, ma poi finiscono per lasciarmi piuttosto fredda. La protagonista di questa storia è Fanny Becket che non abbiamo mai visto particolarmente attiva nei precedenti episodi. Di lei si sa che è di origine irlandese, è fra gli orfani raccattati da Ainsley Becket, è sempre stata molto legata a Rian tanto da proclamarsene innamorata. Quando il ragazzo si arruola nell'esercito ed è mandato in Belgio in vista dello scontro finale con Napoleone, la ragazza si traveste da soldato e lo insegue. A Bruxelles viene immediatamente scoperta e il fratello, esasperato, la affida al suo superiore Valentine Clement Conte di Brede. Per lui è dura tenerla a bada soprattutto quando inizia la battaglia di Waterloo.
Di questo libro NON mi è piaciuto:
  • Fanny: questa ragazza che dovrebbe essere indomita, coraggiosa, testarda, in realtà risulta piuttosto pallida e anonima. In realtà, ci siamo con il fatto che insegua il fratello sul campo di battaglia, ma poi viene scoperta immediatamente e alla fin fine non fa null'altro che agire sconsideratamente e inspiegabilmente in ogni circostanza. A mio parere, è un personaggio del tutto privo di spessore: di lei non si capisce nulla del suo passato e del suo presente. A parte una ingenua, morbosa passione per Rian di lei non sappiamo null'altro, neanche come e quando si sia innamorata del protagonista. Così come era stata in secondo piano negli altri romanzi, non è riuscita ad essere protagonista neanche del suo romanzo.
  • Non ho trovato che nel libro compaia una vera storia d'amore. C'è molta azione ed intrigo, c'è una buona cronaca della guerra, ma la storia d'amore è del tutto inesistente. L'unica cosa che si intravede è una certa attrazione fisica che non lascia mai particolare spazio a un esame di eventuali sentimenti nascenti.
Di questo libro mi è piaciuto:
  • Valentine: a parte il nome che trovavo ridicolo per un protagonista, lui è l'unico protagonista leggermente più studiato e sviluppato. È un uomo che è riuscito ad attraversare indenne un periodo storico tragico, facendo la spia e mettendo costantemente in pericolo la sua vita. Si diverte a fare il cinico e a prendere in giro il prossimo, soprattutto Fanny, ma poi lascia intravedere tutta la sua dolcezza e fragilità, quando viene attanagliato dal senso di colpa.
  • Come ho detto in precedenza, continua a piacermi la costruzione totale della trama della saga che si dipana attraverso tutti i libri e che quindi volge verso questa inevitabile resa dei conti finale e che vede gli otto Becket prendere via via la propria strada. Alla fin fine la lettrice si ritrova ad aspettare ansiosamente di arrivare alla conclusione.
  • Lo stile dell'autrice è sempre mirabile e, secondo me, tocca i suoi momenti migliori quando racconta le brutture, le devastazioni e le morti della guerra.
Ormai siamo a meno due dalla fine!
SERIE: Becket
  • Ritorno a Becket Hall
  • Una debuttante pericolosa
  • Il segreto di Eleanor
  • Un matrimonio di convenienza
  • L’impavida Miss Becket
  • Il ritorno di Rian
  • L’ultima sfida dei Becket



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