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TORI PHILLIPS: Il giullare della regina

TITOLO: Il giullare della regina
AUTRICE: Tori Phillips
TITOLO ORIGINALE: Fool’s Paradise
USCITA ITALIANA: Grandi saghe 28, agosto 2007
GIUDIZIO PERSONALE:Image Hosted by ImageShack.usImage Hosted by ImageShack.usImage Hosted by ImageShack.usImage Hosted by ImageShack.us
Inghilterra, 1586 – 1587
Costretta a lasciare il castello in cui è nata per sfuggire a un odioso fidanzamento che le è stato imposto con l’inganno, lady Elizabeth Hayward decide di rivolgersi alla regina perché l’aiuti. Sbalzata di sella dal destriero su cui tenta di allontanarsi nottetempo, incontra per caso un singolare menestrello di nome Tarleton che si offre di accompagnarla fino a Londra. Travestita da monella, la bella Elizabeth segue dunque lo scanzonato cantastorie attraverso la campagna inglese affrontando con lui inimmaginabili e pericolose avventure e arrivando infine a ricambiare il suo amore. Ma ogni progetto di vita insieme è ovviamente impossibile, a meno che la perspicacia Elisabetta I d’Inghilterra e quel maestro dell’intrigo che è il suo primo ministro non riescano a escogitare uno stratagemma.
Ultimo libro della Phillips pubblicato in questa serie, anche se, onestamente, non ho capito quale legame ci fosse con la serie dei Cavendish. Mi è piaciuto davvero tanto, l’ho proprio divorato. È ben costruito con una trama che articola sapientemente avventure, passione, sentimento e ricostruzione storica.
Elizabeth Hayward, la nostra protagonista, sta fuggendo dal proprio castello per sfuggire all’indesiderato fidanzato, Robert La Faye. Proprio dopo aver espresso al padre la propria non volontà di sposare un uomo così grossolano, il padre è morto in maniera abbastanza misteriosa e lei dubita che il responsabile sia stato proprio il fidanzato. Durante il suo girovagare incerto, anche se la sua meta è andare ad Hampton Court dalla regina Elisabetta, sua madrina, per implorarlo di sciogliere il suo fidanzamento, incontra un giullare e si unisce a lui.
Richard Tarletonè un valido giullare ma anche uno dei più fidati informatori della regina, prende con sé la ragazza, facendola travestire da suo aiutante e apprendista e, insieme a lei inizia un accidentato viaggio per l’Inghilterra ricco di avventure, di incontri strani e straordinari, di incidenti. Elizabeth con la sua bellezza e il suo coraggio ammalia il giullare che non può fare a meno di innamorarsi di quella fanciulla testarda che riesce ad affrontare ogni impresa impossibile che le viene proposta. Elizabeth non può non rimanere incantata dal fascino di Tarleton, dalla sua prestanza ma anche dalla sua generosità e dal coraggio dimostrati nel difenderla. Ma un’unione tra una nobildonna e un povero giullare appare impossibile, oltre al fatto che entrambi devono sottostare al volere di Elisabetta.
I due protagonisti sono molto piacevoli entrambi perché, pur affrontando pericoli e pur essendo tormentata da svariati problemi, riescono ad affrontare ogni nuova situazione con il sorriso sulle labbra e sempre con la giusta battuta umoristica. Elizabeth accetta tutte le prove senza fare la parte della solita fanciulla nobile petulante; si adatta anche a contesti e ambienti a cui non è abituata. Tarleton, pur avendo un passato complicato di figlio illegittimo abbandonato, di crudeltà subite, non sta lì a macerarsi nel suo dolore ma affronta di petto ogni situazione.
Questo libro mi è piaciuto anche perché, oltre ad avere un tono generale leggero e umoristico, riesce anche a introdurre momenti romantici, coinvolgenti, profondi e lo fa con estrema delicatezza. Un finale degno di una serie che non ha mancato di sorprendermi.

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