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SOPHIE KINSELLA: Ti ricordi di me?

Quando Lexi si sveglia in un letto d’ospedale non ricorda proprio cosa le sia successo. È convinta di avere venticinque anni, di essere povera in canna, con una vita sentimentale disastrosa, i denti storti e le unghia mangiate. E invece eccola lì,  fresca di parrucchiere, con una bocca perfetta, mani curatissime, un lavoro da super manager e… un sacco di soldi! Sì, perché oltretutto è sposata a un bellissimo miliardario. Ma com’è possibile? Il fatto è che Lexi in realtà ora ha ventotto anni, ma non ricorda nulla del suo passato recente, marito compreso, e quando torna a casa – la sua meravigliosa, incredibile nuova casa – non riesce a credere ai suoi occhi. Lei abita davvero lì? Ma come fa ad avere una fortuna tanto sfacciata? Certo, deve ricominciare tutto da capo, a partire dal rapporto con suo marito, al momento un perfetto sconosciuto, ma lui è così collaborativo! Le prepara persino un “manuale matrimoniale” per aiutarla a ricordare la loro vita di coppia… Con un po’ di buona volontà andrà tutto a posto, e poi ora ha la vita perfetta, e questo sembra davvero un buon inizio… o no? Con Ti ricordi di me? Sophie Kinsella fa centro ancora una volta, regalando ai suoi milioni di lettori una commedia romantica dallo stile assolutamente inconfondibile.
Questo libro è un nuovo lavoro della Kinsella che si sgancia dalla serie I Love Shopping. Come al solito, la sua trama ha qualcosa di surreale.
Tutto prende il via quando Lexi Smart si sveglia nel lettino di un ospedale. Il suo ultimo ricordo risale al 2004, una serata con le sue amiche e colleghe quando tutto sembrava andarle male: poche gratificazioni sul lavoro, e un ragazzo che le dava buca. Enorme il suo stupore quando, risvegliandosi, si trova inaspettatamente cambiata: più magra, capelli lucidi e fluenti, dentoni scomparsi. Inoltre, tutti i suoi oggetti lasciano presumere che viva nell’agiatezza. A tutto ciò si aggiunge un marito che sembra appena uscito da una sfilata di Armani.
Lo shock per Lexi è grande, soprattutto quando si rende conto che, in seguito a un incidente automobilistico, ha perso i ricordi degli ultimi tre anni. Che sono stati per lei fondamentali. Non solo ha mutato il suo aspetto fisico, è passata da semplice impiegata a caporeparto, ha sposato un ricco immobiliarista come Eric e tutto sembrava andare splendidamente. Lexi deve cercare di riappropriarsi della sua vita, anche se i ricordi non sembrano ritornare, il problema è che lei si è fermata alla sua personalità di tre anni prima, non ha ricordo dei suoi cambiamenti per cui non riesce a capire la reazione delle persone intorno a lei, soprattutto le sue migliori amiche, che sembrano evitarla. Apprende, quindi, che è diventata un capo spietato, odiata e temuta da tutti, ha perso tutte le vecchie amicizie. Ha sposato un uomo che è, a dir poco, rigido, metodico, quasi programmato, come la sua “vita stile loft” che tanto declama. Lexi ha una profonda crisi di identità perché, a quanto le viene raccontato, si è trasformata in una persona che non le piace proprio. Ad aggravare il tutto, Jon, l’architetto del marito, le dice di essere il suo amante da otto mesi e che lei stava meditando di lasciare il marito.
In tutto questo caos Lexi deve ritrovare la propria identità e dare una direzione alla sua vita, cercando di scegliere quello che lei vuole veramente.
Come al solito, non manca in questo libro l’ironia della Kinsella, anche se è un po’ più moderata e meno forzata, rispetto ad altri romanzi. Ci sono, invece, momenti molto delicati e intensi. Lexi non è una protagonista comica e combina guai come Becky, anche se a volte anche lei combina dei disastri, ma ha sempre quel pizzico di umorismo che, in alcuni momenti, la aiuta ad affrontare situazioni penose. I personaggi maschili vanno citati entrambi: il marito Eric è un caso disperato, sembra dolce, disponibile ma più si va avanti e più si capisce che è un ottuso, dalla prospettiva molto limitata, rigido nelle sue prese di posizione che a volte sembra proprio tonto. Non si riesce però a provare odio per lui perché, a volte, è disarmante nel suo non voler capire.
Jon, dall’altra parte, è la vera presenza maschile centrale. È, come tutti i protagonisti maschili della Kinsella, colui che con calma e compostezza rimedia ai pasticci della protagonista. Intenerisce il suo sguardo ferito rivolto alla donna che non si ricorda più di lui e del loro grande amore. Stordisce quel suo modo di curare i girasoli, ricordo dei bei momenti passati con Lexi.
Come mi capita sempre con i libri della Kinsella, l’inizio è un po’ lento, ma la trama diventa più piacevole man mano che si va avanti, soprattutto le scene tra Lexi e Jon sono da lettura iper veloce.
Consigliato!

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