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DIANA PALMER: Scintille di passione

Non è facile dimenticare le cicatrici che si portano addosso, siano queste fisiche o morali. Cole, che è appena ritornato dalla guerra, si vergogna delle proprie e cerca di cancellarle rifiutandosi di parlare del terribile episodio di cui è stato protagonista ed evitando ogni intimità con la giovane e bella moglie. Tuttavia l’attrazione tra loro è ancora forte e la vicinanza e la quotidianità non possono che aumentarla. Si scambiano qualche bacio, però dopo, ogni volta, Cole si chiude in un rigido riserbo e innalza intorno a sé una fredda barriera. E, ogni volta, per Lacy è difficile ricominciare da capo: vorrebbe lasciarlo, ma non riesce a scordare le scintille di passione che scoccano tra loro quando si sfiorano. La lotta si preannuncia difficile, anche se si rivela più appassionata del previsto.
Storie semplici ma efficaci è questo quanto ci garantisce la penna di Diana Palmer. Grandi storie d’amore, grandi passioni, uomini molto machi, ma all’occorrenza teneramente mici. Non si smentisce neanche questa volta con una storia e un’ambientazione leggermente diversa dagli altri suoi che avevo letto, tutti appartenenti alla serie dei Mercenari. In questo caso, invece, si tratta della serie dei Whitehall (sulla quale mi devo documentare meglio).
La storia è ambientata agli inizi del ‘900, subito dopo la fine della Prima Guerra Mondiale. Ci troviamo in Texas, presso il ranch della famiglia Whitehall costituita dalla amdre, Marion, e dai tre figli Cole, Katy e Ben. Tutti e tre hanno dei problemi sentimentali che vengono parallelamente affrontati e risvolti.
Cole ha sempre amato, ricambiato, Lacy Jarrett, cresciuta nella loro casa dopo la morte dei suoi genitori. Il loro sembrava un matrimonio già preannunciato senonchè al ritorno dalla guerra Cole mostra un assoluto disinteresse per la ragazza. In seguito a un perfido scherzo di Ben i due sono costretti a sposarsi ma il loro matrimonio procede nella più assoluta indifferenza da parte di Cole nei confronti di Lacy. Ci sono ferite e cicatrici profonde che trattengono Cole e saranno queste a dover venire a galla per risolvere i loro problemi.
Katy si è innamorata di Turck, il compagno di esercito di suo fratello. Anche lui però sembra del tutto insensibile alla bellezza della ragazza che per ripicca inizia a frequentare un brutto ceffo, un gangster di Chicago (di origine italiana). Questo matrimonio sarà per Katy l’inizio del baratro se Turck non verrà, in qualche modo, a salvarla.
Infine c’è Ben, il piccolo di casa, il viziato che vuole diventare scrittore. Nel frattempo gioca con due mazzi di carte: da una parte Jessica, la fidanzata ufficiale, dall’altra Faye, giovanissima, ingenua fanciulla di campagna che stravede per lui e soccombe al suo fascino. Anche lui deve percorrere la strada del ravvedimento.
Tre storie affascinanti, semplici e dolci, come nello stile della Palmer. Una nota sempre di merito è la descrizione dei suoi uomini sempre super, super sexy, anche nelle loro debolezze. In questo caso, per il piacere di tutte c’è sia l’esemplare moro che quello biondo.
Dal punto di vista stilistico, non mi hanno convinto del tutto i continui balzi temporali, una serie di falshback e un’anticipazione finale (in termini tecnici si chiamano analessi e prolessi). Trovo che questo espediente tendesse a creare un po’ di confusione nei piani temporali e nella linearità della storia.
Comunque, continuo a caldeggiare vivamente la lettura di questa autrice.(3 CUORI)

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