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REXANNE BECNEL: La sposa sostituita

Axton de la Manse ha un solo modo per riconquistare il castello di famiglia: sposare Beatrix, figlia dell’avversario sir Edgar de Valcourt. Ma Linnea, gemella di Beatrix, per riscattarsi prende il suo posto: un’antica diceria la vorrebbe portatrice di sfortuna perché gemella e nata seconda. Tra gli sposi nasce una forte intesa, ma l’inganno di Linnea getta un’ombra sulla loro felicità…
Una bella versione medievale del tema del doppio, quello che questa volta ci viene raccontato da Rexanne Becnel, una di quelle autrici che trovo particolarmente brave, e una sicurezza per chi legge. I libri suoi che ho letto in passato sono fra i miei preferiti (uno per tutti l’amatissimo LE SPOSE DI ROSECLIFFE). Con LA SPOSA SOSTITUITA si torna sempre al periodo medievale, in particolare al XII secolo, quando L’Inghilterra, da poco conquistata dai Normanni, ha vissuto la lotta per la conquista del trono tra la regina Matilda e il cugino Stefano. Questa guerra e le sue alterne vicende, hanno creato molti capovolgimenti di fronti e questo è il motivo per cui il castello di Maidenstone, proprietà dei de la Manse è passato ai de Valcourt, sostenitori di Stefano. Ma con il ritorno di Matilda e di suo figlio Enrico, i suoi sostenitori si riappropriano dei vecchi possedimenti.
Axton de la Manse che, 18 anni prima, era dovuto fuggire dal suo castello con la propria famiglia, lo riconquista anche per vendicare la morte del padre e dei due fratelli maggiori. Per rafforzare le proprie pretese sul castello decide di sposare la figlia di Valcourt, Beatrix. Egli non sa che invece le figlie sono due…
Nel campo dei vinti, invece, si piange la morte del figlio, caduto in battaglia, e la perdita dei propri possedimenti. Mentre Edgar de Valcourt è annientato dalla sconfitta e perde il senno, l’anziana madre lady Harriet macchina un inganno per ostacolare i progetti di Axton: decide di sostituire le due gemelle, Beatrix e Linnea, e quindi di sposare al cavaliere nemico la secondogenita. Dopo aver trovato per l’altra un pretendente più adatto, lo avrebbe guidato a rivendicare le proprietà del castello.
Linnea decide di sacrificarsi per la sorella, terrorizzata da Axton, e per cercare di farsi accettare e ben volere dalla famiglia.
Questo è il romanzo di due grandi dolori che si incontrano e si consolano a vicenda.
Da una parte Axton de la Manse, sradicato dalla sua casa, privato delle sue proprietà, ha visto cadere nella guerra tutte le persone a lui più care, deve riconquistare ciò che, secondo lui, gli è dovuto. Axton esplode spesso in crisi di rabbia distruttiva che non sono altro che la manifestazione più profonda di quel dolore che cova dentro da tanti anni.
Linnea de Valcourt è vittima dei pregiudizi del suo tempo: in quanto gemella secondogenita viene ritenuta figlia del diavolo. Le è stata risparmiata la morte al momento della nascita, ma è cresciuta sentendosi rifiutata da tutti e ha estremo bisogno di qualcuno che la ami ed è proprio Axton il primo ad amare lei in quanto tale, senza nessun confronto con la sorella.
Rexanne Becnel sa mettere su carta sentimenti e passioni vere, tanto da fare sembrare che il lettore le stia vivendo in quel momento assieme ai personaggi. Da leggere! (3 CUORI)

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