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PENNY JORDAN: Fra le tue braccia, amore

Mitch Fletcher non ha mai nascosto il suo disprezzo per Georgia, anche se a torto. E a Georgia non è mai importato di fargli cambiare idea, presa da cose più importanti per lasciarsi coinvolgere in una storia con un uomo che, anche se attraente, non fa davvero niente per piacerle. Solo un dramma le farà capire quanto lei abbia bisogno di lui e del suo amore. Ma riuscirà mai a chiarire l’equivoco che dall’inizio aveva segnato i loro destini e a confessargli che solo tra le sue braccia lei potrà di nuovo amare la vita?
Non penso di spendere troppe parole per questo libro: il solito Harmony sottiletta che non ti dà neanche il piacere di assaporare lo sviluppo della storia. Tutto è molto veloce e anche molto superficiale.
La protagonista è Georgia, una programmatrice informatica che si divide tra il lavoro e l’ospedale dove è ricoverata, e in punto di morte, la zia che l’ha cresciuta e a cui è molto affezionata. È profondamente debilitata sia psicologicamente che fisicamente per il dolore e lo stress del lavoro.
Per venire incontro a tutte le spese che deve sostenere, affitta una stanza della sua grande casa a un uomo, Mitch Fletcher, che si rivela un tipo piuttosto invadente e prevaricatore, anche se in effetti molto affascinante.
Notando le sue continue assenze da casa e i suoi rientri a tarda ora (ore durante le quali Georgia va ad assistere la zia in ospedale) lui si convince che sia l’amante di un uomo sposato e comincia a trattarla spietatamente e a rimproverarla duramente. Per tutta risposta, lei subisce e non si difende, ma al contrario si innamora di lui.
Trama assurda. Ora, mi chiedo:
-         Sei un inquilino, hai la tua bella stanza e la cucina per prepararti da mangiare. Come ti permetti di sentenziare sulla vita privata di lei? Che ti importa con chi passa le sue serate, saranno pure fatti suoi?
-         E lei, perché subisce senza difendersi? Lei dice di non voler ammettere la malattia e la prossima morte della zia. Allora sei masochista se accetti di sentirti dare i peggiori insulti che si possono rivolgere a una donna.
Francamente, con queste premesse, non capisco come si sia potuto arrivare al lieto fine. Appena sufficiente, comunque, per un paio di scene, come quella in cui lei sorprende lui nudo in bagno, appena uscito dalla doccia (2 CUORI)

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