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PAMELA CLARE: Schiavo d'amore

Cinque sterline e il galeotto era suo. Per quanto odiasse il commercio di schiavi, Cassie sapeva che quell’uomo le era necessario alla piantagione. E sapeva anche che sarebbe morto se l’avesse lasciato nelle mani del negriero, era già febbricitante ed esausto. Quello che invece non immaginava neppure era che lo splendido condannato fosse davvero molto pericoloso per lei, anche se in un modo del tutto diverso da quello previsto. Misterioso e affascinante, le avrebbe completamente sconvolto l’esistenza, insinuandosi con ferma dolcezza nel suo mondo, nei suoi giorni e nei suoi sentimenti, fino a renderla a sua volta prigioniera, cuore e anima, senza alcuna possibilità di riscatto. Pestato a sangue, rapito e deportato sotto falso nome, Alec si era risvegliato all’improvviso in un nuovo mondo, del tutto sconosciuto in un nuovo mondo, del tutto sconosciuto. La lussuosa casa a Londra era stata rimpiazzata da una misera baracca, la sua impresa navale dal lavoro di bracciante nei campi di tabacco. Persino la sua identità era cambiata: non era più il nobile sir Alec Kenleigh, bensì Cole Braden, famigerato stupratore condannato a quattordici anni di lavoro nelle colonie d’America. Era un errore terribile, devastante, e per correggerlo avrebbe avuto bisogno dell’aiuto della sua nuova padrona, la bellissima e testarda creatura che comandava tutta sola la grande piantagione di tabacco… e che stava per diventare la signora incontrastata anche del suo cuore.
Assolutamente fantastico e consigliato. È il primo libro di Pamela Clare che leggo e se è attendibile sui suoi standard, bisogna dire che questa deve essere un’autrice da tenere in alta considerazione.
La vicenda ha inizio a Londra dove Alec Kenleigh, giovane aristocratico viene aggredito per le strade della città. Passano alcune settimane e, quando riprende pienamente coscienza si ritrova nelle Colonie, in Virginia, tutti lo chiamano Cole Braden e lo considerano uno stupratore e un galeotto. È stato venduto come schiavo a Catherine Blakewell, proprietaria della piantagione di tabacco Blakewell’s Neck. All’inizio i sospetti di tutti nei suoi confronti sono molto forti: viene considerato un pericoloso galeotto e tutti gli stanno alla larga, a maggior ragione perché sostiene con vemenza di essere qualcun altro, un inglese di nome Alec Kenleigh. Cassie Blakewell, che lo ha acquistato per un gesto di pietà, date le sue condizioni di salute particolarmente precarie, è molto impaurita dal comportamento dell’uomo ma è anche stregata dal suo fascino.
Quando Alec/Cole inizia ad abituarsi alla sua vita nella piantagione, inizia a farsi delle amicizie, degli affetti, ma soprattutto, c’è una forza magnetica che lo attira verso la giovane padrona. Cassie sta mandando avanti da solo la proprietà, nascondendo a tutti che il padre è gravemente ammalato e non è più in grado di occuparsi degli affari. Trova proprio in Alec quella spalla a cui appoggiarsi. Dall’altra parte, lei è la prima a credere alla dichiarazione di Alec sulla sua identità e ad aiutarlo a scoprire la verità. Il cammino per i due sarà però molto lungo e accidentato e dovranno superare molti ostacoli che dei cattivi, veramente orribili, porranno loro.
Questo libro ha veramente una storia di ampio respiro: c’è dentro di tutto, la storia d’amore tra i due protagonisti, alcune storie d’amore secondarie, il tema dello schiavismo, la descrizione delle grandi piantagioni e di una natura ancora quasi del tutto incontaminata. Non ci si annoia mai perché via via entrano in gioco elementi sempre nuovi e interessanti. La storia d’amore tra i due protagonisti è intensa e struggente, per la maggior parte del tempo essa è ostacolata da forze esterne, ma anche dalla disparità sociale che prima divide la padrona e il galeotto e poi la semplice ragazza delle colonie dal ricco e aristocratico Alec Kenleigh. Per fortuna tutti questi ostacoli saranno efficacemente rimossi. Tra Alec e Cassie ci sono alcune scene molto intense, ad esempio quella presso il lago dove entrambi fanno il bagno, in cui la tensione erotica tra i due è palpabile. L’autrice è stata veramente brava a ricreare con efficacia tutti i vari momenti della vita nelle colonie alla prima metà del ‘700; è stata altrettanto brava a rendere realistici i vari personaggi, in primis i due protagonisti. Avendo costruito per loro una storia particolarmente tumultuosa, la lettrice non può far altro che seguire le loro sventure e avventure con il fiato in gola parteggiando inesorabilmente per i due.
Alec è un uomo deciso, ma ha dei momenti di dolcezza e tenerezza veramente toccanti, soprattutto verso Jamie, il fratellino di Cassie. È un uomo provato ma orgoglioso. Pur nelle difficoltà non antepone mai il proprio interesse a quello delle persone che ama.
Cassie è una donna coraggiosa, sicuramente testarda, ma la vita l’ha resa tale. L’amore per Cole/Alec è per lei una svolta complicata, che la espone al biasimo generale, ma le affronta di petto.
Qualcuno ha confrontato questo libro con Shanna della Woodiwiss perché anche lì c’era di mezzo un galeotto venduto come schiavo che, in realtà, aveva un’identità diversa. Sicuramente, dal punto di vista della trama, ci sono delle somiglianze ma i personaggi sono ben diversi: Cassie non è capricciosa e antipatica come Shanna ma dimostra una maggiore maturità e accettazione delle conseguenze delle proprie scelte.
Assolutamente da leggere!

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