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MARY KAY MACCOMAS: Selvaggia complicità

Leslie Rothe, fermamente convinta che per ogni cosa vi sia un perché, in occasione del matrimonio della sorella cade in crisi: che cos’è l’amore? Come si può essere certi di avere incontrato l’uomo giusto? Domande queste prive di una risposta logica. Disorientata e smarrita, si rifiuta di partecipare alla cerimonia e, a bordo della sua macchina, si avvia lungo un sentiero tra le montagne. E sullo sfondo di un paesaggio roccioso e selvaggio, complice l’aitante Joe Bonner, tutti gli enigmi si sciolgono…
Semplicemente delizioso! Magari questo libro non avrà una trama particolarmente originale, ma se è ben scritta lo si dimentica facilmente. Questo libro parte da una situazione decisamente insolita: una sorella che pone dei dubbi all’altra sorella che sta per sposarsi e che a questo punto si chiude in bagno. La reazione irritata dei genitori è quella di allontanare la combina guai.
Leslie Rothe, questo è il suo nome, è una donna molto razionale che non ha l’esperienza per analizzare un sentimento come l’amore. In preda allo sconforto, prende la macchina e si dirige verso le Rocky Mountains, in una zona in cui presto la società per cui lavora costruirà un impianto sciistico deturpando il panorama. Proprio perdendosi in esso, Leslie si distrae e provoca un incidente con un furgoncino guidato da Joe Bonner. I due non possono più usare i loro mezzi e si trovano in montagna isolati e irrintracciabili (non siamo nel periodo dei cellulari).
Si rifugiano nella non tanto vicina casetta di proprietà di Joe e qui inizia il loro non molto tranquillo menage. I due, infatti, non fanno altro che punzecchiarsi e litigare ma è evidente che si desiderano.
Joe è il classico eroe duro e dolce allo stesso tempo, macho e intellettuale visto che è uno scrittore, un ambientalista. Le due personalità forti cozzano continuamente ma in maniera esilarante.
Una lettura adatta a un’oretta passata piacevolmente.(3 cuori)

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