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JUNE FRANCIS: Il cammino di Santiago

Spagna, Francia, Inghilterra, 1454
Incaricato dal re di trovare e ricondurre in Inghilterra una gentildonna e la sua fantesca, accusate dell’efferato omicidio un nobile del Lancashire, Owain ap Rowan segue le loro tracce attraverso tutta la Francia e la Spagna fino al Santuario di Santiago de Compostela, dove si convince di averle finalmente trovate. Perché mai, infatti, una dama inglese si sarebbe dovuta travestire da uomo, se non per sfuggire alla giustizia? Rintracciata la giovane donna, Owain la persuade a tornare in patria insieme a lui, e quando si rende conto che in realtà non ha alcuna colpa dichiara persino di essere disposto ad aiutarla a provare la propria innocenza di fronte al sovrano. Durante il viaggio, però, qualcosa in quella bellissima e seducente fanciulla lo induce a chiedersi se si tratti proprio della Lady Catherine che lui sta cercando.
Mi aspettavo da questo libro una noia mortale, mi ero un po’ fatta fuorviare dal titolo per cui mi immaginavo una trama un po’ mistica. Invece questa storia si è rivelata avventurosa, intricata e misteriosa al punto giusto. Ci sono tutti gli elementi di un romance medievale e ne esce fuori un’immagine del Medioevo abbastanza tradizionale con omicidi, alchimisti, frati furboni, nobili crudeli e cavalieri coraggiosi, dame in pericolo. Tutto viene fatto in maniera abile ed efficace. La trama cambia spesso ambientazione: si apre lungo la strada che porta al santuario di Santiago di Compostela. Qui un ragazzino si aggira furtivo, sentendosi braccato. In realtà si tratta di Kate Fletcher, la fantesca di lady Catherine Mils che, morta durante il viaggio che le portava in pellegrinaggio le ha chiesto di proseguirlo anche per lei. La ragazza si è dovuta travestire per evitare di subire aggressioni da estranei e, contemporaneamente, per sfuggire agli uomini di Lord Thomas Stanley che stanno cercando lei e la sua padrona.
Per quale motivo? Perché la loro improvvisa partenza per il continente europeo ha coinciso con il ritrovamento del cadavere del marito di lady Catherine e le due donne sono sospettate. In effetti l’uomo che sembra seguirla è il cavaliere inviato da Lord Thomas a individuare le due donne per riportarle indietro. Le sue motivazioni, però, sono meno pericolose di quelle che Kate si aspetta.
La donna, scoperta dal cavaliere, continua però a mentirgli e si fa passare, o cerca di farlo, per la sua padrona. Inizia così un avventuroso e movimentato viaggio di ritorno in Inghilterra in cui ai misteri che circondano la morte di Lord Stanley si aggiungono i misteri di una strana organizzazione satanica, tesori nascosti, matrigne cattive e quant’altro. Inesorabilmente, le molteplici prove e la reciproca attrazione fisica non può fare altro che unire i due protagonisti e anche se devono mantenere a lungo segreta il loro legame alla fine tutto si risolve per il meglio.
I due personaggi sono piacevoli, anche se abbastanza stereotipati. Si comportano esattamente come il loro ruolo impone, ma la lettrice non chiede diversamente quindi esaudiscono pienamente la funzione di dilettarla. Nessuno dei due è particolarmente memorabile proprio perché assomigliano a tutta una serie di personaggi perfettamente corrispondenti. Lo stile è piacevole perché affronta gli eventi in maniera incalzante non dando alla lettrice un attimo di respiro. Con un moltiplicarsi di eventi, probabilmente, nasconde la mancanza di spessore psicologico dei suoi personaggi.
Nel complesso, una lettura discreta.

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