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JUDITH MCNAUGHT: Occhi verdi

Dalla magica penna della scrittrice Judith McNaught, insignita di un prestigioso riconoscimento letterario per le autrici di narrativa romantica a sfondo storico, un nuovo meraviglioso romanzo vibrante di passione, tenerezza e azione, permetato di quella profonda conoscenza dell’amore che è il marchio di fabbrica di una delle più lette e amate maestre del rosa d’America. Elizabeth Cameron, contessa di Havenhurst, è una delle più belle giovani donne d’Inghilterra. Ma la cascata di boccoli color d’oro, gli occhi di smeraldo e il corpo flessuoso non devono trarre in inganno: sotto quell’aspetto fragile e delizioso si nascondono tempra da combattere, orgoglio e coraggio smisurati. Nel possente abbraccio di ian Thornton, Elizabeth avverte per la prima volta un turbamento sconosciuto. Anche Thornton è un uomo di rara avvenenza, ma di grande mistero: non si sa nulla del suo passato né delle origini della sua ricchezza. Dai salotti della Londra “bene” alle selvagge Highlands scozzesi, il tempestoso drammatico, sensuale, dolce, intrigante rapporto fra Elizabeth e Ian si arricchisce di colpi di scena, scandali, gelosie e malintesi finché i due innamorati si arrenderanno alla voce del cuore.
Finalmente sono riuscita a mettere le mani su quello che tutte sembrano decantare come uno dei romanzi rosa perfetti, un libro unanimemente giudicato meraviglioso, emozionante e quant’altro.
Non oserei mai dire che questo libro è brutto, anche perché non lo penso, ma non sicuramente di quella eccezionalità di cui avevo sentito parlare.
Sarà difficile riassumere la trama che, francamente, mi è sembrata un po’ troppo ingarbugliata.
Inghilterra, XIX secolo: Elizabeth Cameron riceve dallo zio un duro ultimatum: si deve recare come ospite nelle case di suoi tre ex corteggiatori e trovare tra di loro il suo futuro marito.
È un’impresa non da poco ma di vitale importanza per poter sperare di estinguere tutti i debiti lasciati dal fratello Robert, misteriosamente scomparso. Pur malvolentieri, Elizabeth ubbidisce allo zio ma non si sarebbe amai aspettata che uno dei tre fosse Ian Thornton, responsabile della sua rovina sociale ed economica. Un anno e mezzo prima, infatti, egli l’aveva compromessa, il fratello era stato costretto a battersi a duello con lui e il suo promesso sposo l’aveva abbandonata. Ora si rincontrano e scoppia nuovamente la passione che li aveva perduti tempo prima.
I due, però, si nascondono troppi segreti e si guardano con sospetto venendo sempre alle conclusioni sbagliate. Dovranno acquisire sempre maggiore fiducia e, per ottenere questo, dovranno superare tante prove.
Quello che sicuramente è il merito di questo libro è lo stile molto accurato e attento ai particolari della scrittrice. Tutto è finemente sottolineato: dagli ambienti, alle consuetudini, ai personaggi con le loro complesse psicologie. Forse l’architettura della trama mi è sembrata un po’ eccessiva, in alcuni tratti molto contorta, troppe fughe e inseguimenti, troppe macchinazioni.
Non a caso, mi sono piaciuti di più i capitoli in cui i protagonisti sono nella casetta di Ian in Scozia, vivono insieme semplicemente, da soli, cercando di imparare a conoscersi, con le bellezze paesaggistiche a far da sfondo ai loro baci mozzafiato.(3 CUORI)

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