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JENNIFER ASHLEY: Per amore di un pirata

Nella vivace Charleston di inizio ‘800, la bella Honoria Ardmore può vantare con orgoglio una reputazione praticamente candida. L’unica macchia, l’unica sua vera debolezza è stata soccombere al sorriso affascinante di un famigerato pirata, sino al punto di sposarlo in segreto appena prima che lui venisse condotto alla forca. Ma ormai sono trascorsi quattro lunghi anni, è acqua passata… O almeno, questo è quello che crede lei. Scampato alla morte per un soffio, Christopher Raine è tornato in città per reclamare ciò che a suo parere gli spetta di diritto: sua moglie. Messa così, pare più che logico che si presenti come se nulla fosse in camera di lei nel cuore della notte, pronto ad avanzare legittime richieste coniugali. Honoria ne è solo sconvolta, ma anche molto contrariata; non ho alcuna intenzione di vivere un matrimonio che non sia fondato sul vero amore. Ai due non rimane che scendere a patti: nel corso di una lunga traversata oltreoceano, Christopher cercherà di sedurla ogni notte con le armi della passione; se non ce la farà, la giovane sarà libera, altrimenti resterà sua per sempre. È così che la povera Honoria si trova a scoprire sulla sua pelle quanto è dura la lotta per resistere alle intriganti insidie di un pirata…
Questo libro è un classico racconto di pirata con una trama intricata e avventurosa ma, francamente, per me senza grandi emozioni. Non mi sono affezionata ai suoi protagonisti né mi sono appassionata alle loro avventure. Di storia d’amore no ho vista ben poca.
Una sera, a Honoria Ardmore sembra di vedere il volto di Christopher Raine e questo la lascia sconvolta perché crede che lui sia morto quattro anni prima. Poco dopo, lui si presenta di soppiatto nella sua camera da letto reclamando i suoi diritti di marito.
Christopher Raine è un famoso pirata che lei ha incrociato un paio di volte nella sua vita restandone affascinata. L’ultima volta che l’aveva visto, lui si trovava in prigione in attesa di esecuzione e, in quella circostanza, si erano sposati. Convinta di essere rimasta vedova era andata avanti con la sua vita e ora è quasi fidanzata a un altro. Ma Christopher la rivuole con sé.
Honoria cerca di ribellarsi perché non vuole più essere in balia della prepotenza degli uomini che le stanno vicino: il marito e il fratello. Ma Christopher, con l’arma della seduzione, riesce sempre a sottomettere la sua volontà, nonostante cerchi inutilmente di ribellarsi.
Dopo aver recuperato la sorella tenuta prigioniera, Christopher parte insieme alla moglie alla ricerca del tesoro di Napoleone che lui stesso aveva rubato e nascosto quattro anni prima. Sulla nave, durante il viaggio, continuano i litigi e le rappacificazioni tra i due.
Come tutti i romance di pirati, anche questo è avventuroso ma, secondo me, mai veramente pieno di suspense. Non c’è un vero cattivo e i momenti di tensione sono per lo più legati a futili motivi.
Non mi sono piaciuti i personaggi principali. Lui non è memorabile: non sa essere né dolce né veramente alfa, un po’ in affanno alla ricerca dell’amore della moglie che si intestardisce a negarglielo.
Lei è un po’ stupida e capricciosa: mi chiedo per quale motivo debba aver paura dei sentimenti nei confronti del marito. Non c’è motivo per cui lei si debba sentire sopraffatto o tradito da lui, è vero, è un po’ dispotico in alcuni momenti, troppo abituato a dare ordini a tutti, ma non è mai veramente prepotente.
Come coppia non mi convince, nonostante lui le proclami più volte il suo amore e lei cerchi di fuggirlo, non hanno molto in comune tranne la passione. Non ci sono veri momenti di condivisione.
Appena sufficiente perché la trama è abbastanza sviluppata 

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