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GAYLE WILSON: Peccato senza colpa

Londra, 1813
Chi è Elizabeth Carstairs? La vittima innocente di un crudele ricatto, o la complice di un losco giocatore d’azzardo nonché informatore dei francesi? Valentine Sinclair, il chiacchierato e apparentemente fatuo Conte di Dare, è deciso a scoprirlo e, nonostante gli avvertimenti di tutti coloro che ritengono Elizabeth una donna dissoluta e senza scrupoli, decide di prenderla sotto la propria protezione, e di riabilitare il suo nome per renderlo degno di una contessa.
Atmosfere cupe e clima di sospetto. Questa è l’aria che si respira in questo vecchio romanzo della Wilson pubblicato per la serie Grandi Saghe nell’ottobre 2007.
È il primo della serie dedicata ai fratelli Sinclair, che leggerò nella sua interezza nelle prossime settimane.
La storia si svolge durante le guerre napoleoniche e vede i due protagonisti impegnati entrambi nel complicato sistema spionistico sviluppatosi in Francia e Inghilterra.
Valentine Sinclair conte di Dare è un agente dei Servizi Segreti e si reca periodicamente in Francia. Una di queste sue missioni è dedicata vendicare un amico tenuto prigioniero, torturato per estorcergli informazioni e ucciso da francesi.
Ritornato a Londra cerca di capire chi possa essere stato a trasmettere ai francesi informazioni sui suoi uomini. Ed è così che si trova a frequentare la casa da gioco di Henri Bonnet, un esule francese. Qui conosce Elizabeth Carstairs, affascinante ospite della casa nonché amante di Bonnet. Intuendo che la donna vive in una condizione per lei umiliante, Dare la chiede come posta in gioco durante una partita a carte con Bonnet e la vince. Se la porta a casa sua, tra la perplessità della servitù, e, incuriosito, cerca di scoprire la sua vera identità e perché abbia accettato il ruolo mortificante di amante del francese. È un’esperienza a volte sconfortante per Dare che deve cercare di superare un muro di riserbo e silenzio eretto dalla donna. Quando, però, scoprirà la verità sulla sua vita, Dare si ergerà a suo paladino e cavalier servente.
I due protagonisti sono entrambi forti e complessi.
Valentine Sinclair conte di Dare (a parte un nome veramente improponibile, per fortuna che i fratello lo chiamano Val) è un uomo dolce, comprensivo, forte e coraggioso. Una grande autostima gli consente di oltrepassare i pregiudizi della società nei confronti di una donna rovinata e di perseverare nel cercare di conquistarla anche quando lei sembra sfuggirgli. È una piacevole novità trovare un uomo che dice “ti amo” per primo.
Elizabeth Carstairs ha avuto una vita particolarmente difficile, già dal matrimonio impostole dalla famiglia con un uomo molto più anziano di lei. Al contrario di Dare, tutta la sua vita ha minato la sua autostima tanto che ora non può evitare di non sentirsi degna dell’amore del conte.
L’atmosfera è molto drammatica e cupa, ma ben si adatta alla realtà storica del tempo. Personalmente penso che questo libro sia stato sottoposto a tagli abbondanti nell’edizione italiana, altrimenti non si spiegherebbero quelli che io ho percepito come veri e propri “salti” da una scena all’altra.
Il libro è carino, ma non mi ha esaltato, probabilmente perché, tranne che in pochi casi (vedi la scena del valzer in giardino) non mi sono sentita molto emotivamente coinvolta nella vicenda dei due, come se la freddezza che Elizabeth si impone verso Dare abbia reso freddo anche il mio rapporto con loro due.(2 CUORI)

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