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DIANA GABALDON: La croce di fuoco

Ancora una volta Diana Gabaldon sorprende i suoi lettori con una nuova appassionante puntata della saga di Jamie Fraser, nobile scozzese del diciottesimo secolo e Claire Randall, intraprendente infermiera inglese del ventesimo secolo, instancabile viaggiatrice nello spazio… e nel tempo.
Nuovo Mondo, 1771: le relazioni fra l’Inghilterra e le colonie americane sono sempre più tese e la guerra è imminente. Claire e Jamie hanno avuto in concessione dal Governatore della Corona Fraser’s Ridge, un ampio latifondo, dove vivono insieme alla figlia Brianna, al suo compagno Roger e al loro figlioletto Jemmy. E benché i rapporti dello scozzese Jamie con i “vicini” inglesi non siamo mai stati idilliaci, per non perdere la concessione Jamie è costretto ad accettare la nomina a Colonnello con il compito di arruolare un reggimento per soffocare le insurrezioni dei cosiddetti Regolatori, gruppi di uomini armati che reagiscono con la violenza ai soprusi che l’Inghilterra infligge ai sudditi oltreoceano. In questo turbolento contesto si inseriscono le vicende private dei nostri eroi: dal ritorno del perfido Stephen Bonnett, lo stupratore di Brianna e forse padre di Jemmy, al matrimonio tra la zia di Jamie, Jocasta e Duncan Innes; dall’aggressione subita da Jocasta da parte di due malviventi che cercano l’oro francese inviato da Luigi XVI a Charles Stuart e mai arrivato a destinazione, all’assassino, avvenuto in circostanze misteriose, della domestica nera dei Fraser. Jamie dovrà fronteggiare questi e altri pericoli per difendere i suoi averi, la sua vita, quella dei suoi cari e, soprattutto, l’amore di Claire, che subisce il corteggiamento insistente del dandy Phillip Wylie e che, come sempre, è combattuta fra la sua vita in un passato al quale ormai sa di appartenere, e la sua conoscenza del futuro. Un futuro che, per quel che riguarda la sorte dei soldati fedeli alla corona britannica, non promette nulla di buono…
Settimo volume della serie dedicata a Jamie e Claire Fraser, la coppia di eroi più energica e indomabile di cui abbia mai letto. Dopo varie peripezie, seguite nei precedenti volumi, la coppia insieme alla propria famiglia si è stabilita in North Carolina dove a Jamie è stata concessa la proprietà di Fraser’s Ridge. Qui i due lottano quotidianamente per far fiorire questa proprietà e per dare la possibilità di prosperare a loro stessi e alle famiglie di fittavoli che ospitano. I disagi sono tanti: inverni lunghi e rigidi, la natura ancora selvaggia, le insidie dei vicini indiani. Ma soprattutto si iniziano a far sentire gli echi pericolosi della futura rivolta delle colonie americane contro la madrepatria inglese. Jamie, che da sempre ha vissuto sul filo del rasoio, si trova in bilico tra tutto ciò. Non può appoggiare apertamente i ribelli, in quanto cattolico rischia continuamente che gli venga espropriata la terra, ma ha saputo da Claire che quelli vinceranno la guerra. Deve, però, allestire una milizia, come gli viene chiesto dal Governatore, ma sa che a un certo punto dovrà fare il salto della fossa e passare dall’altra parte…
Claire lotta quotidianamente contro i limiti del XVIII secolo, cercando di curare e di diffondere buone norme igieniche tra i suoi pazienti. Si trova a dover vivere a contatto piuttosto diretto con le numerose famiglie di fittavoli che, in attesa di una casa, hanno invaso la sua. Contro orde di bambini schiamazzanti e di donne isteriche difende i suoi tentativi di creare la penicillina e di costruirsi un microscopio… Come al solito, anche nelle situazioni più difficili segue il suo uomo, sopportando anche i più grandi disagi.
Brianna e Roger si sposano all’inizio di questo libro, durante una spettacolare Adunanza dei clan scozzesi trasferitisi in America. Il loro giovane matrimonio è messo alla prova dalla dubbia paternità del piccolo Jemmy e dall’ombra malefica di Stephen Bonnett. Roger si è realmente affezionato al bambino ma non può cancellare l’esistenza di Bonnett, come vorrebbe fare Brianna. Sia lui che Jamie ne seguono le tracce per potersi vendicare.
Inutile dire che le fila del racconto sono molteplici e i personaggi svariati, chi ha già letto quest’autrice conosce la minuziosità delle sue descrizioni, nonché la complessità delle sue trame in cui episodi apparentemente isolati, staccati gli uni dagli altri, alla fine confluiscono in un’unica grande costruzione.
Ancora una volta, i nostri personaggi conoscono il dilemma della possibilità di trattare e sfruttare quanto conoscono della storia. Questo libro si conclude con la notizia del misterioso tesoro di Charles Stuart cercato, tra gli altri, anche da Bonnett.
Diana Gabaldon, secondo me, ti trascina a vivere minuto per minuto con i suoi fantastici personaggi nel XVIII secolo e ti presenta un’immagine inaspettata di un’America ancora incontaminata, aspra, dura ma affascinante.(4 CUORI)

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