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CLAIRE DELACROIX: Il guerriero

Lady Aileen, figlia del signore di Abernye, è una veggente. Un bacio appassionato le rivela di aver ritrovato l’uomo da lei amato nella vita precedente. È Michael Lammergeier, il Falco di Inverfyre, tornato in Scozia per riconquistare i possedimenti che furono dei suoi antenati. Guerriero implacabile, Michael è pronto a battersi oltre l’estremo, ma sente nascere un legame indissolubile con questa affascinante e misteriosa fanciulla che gli legge nel cuore…
Genere paranormale, un po’ da racconto di fate, non esattamente il mio preferito. Per questo l’ho letto, ma non mi ha trasmesso nulla, nessun particolare coinvolgimento emotivo. La storia può essere piacevole per la sua avventurosità, l’intrigo, il mistero ma non mi è sembrata né particolarmente complessa né particolarmente sviluppata, piuttosto semplicisticamente condotta, senza un reale antagonista degno di tale nome.
La vicenda inizia quando un giovane Michael Lammergeier si reca a Inverfyre per riconquistare i possedimenti di famiglia. Sul suo percorso incontra un’anziana donna dai sorprendenti occhi azzurri che lo bacia facendo sorgere in lui strane visioni. L’anziana donna viene colpita da un uomo del suo seguito e, spirando, pronuncia strane parole rivolte al suo antenato, Magnus Armstrong, primo signore di Inverfyre.
Passano 18 anni che Michael, ora chiamato Falco di Inverfyre, ha passato a riconquistare le proprie terre, avendo sempre impresso nella memoria il ricordo di Adaire.
In visita a Abernye rivede quegli occhi sul volto della figlia del signore e, baciandola, riaffiorano in entrambi nuove visioni. Per questo la sposa in gran segreto, e contro la sua volontà, e la porta con sé.
Pian piano i due coniugi scoprono il segreto del loro passato in comune, il loro ciclico cercarsi fino a quando con il settimo discendente di Magnus, Michael appunto, il loro destino dovrebbe compiersi.
L’idea di fondo è buona: i due amanti che passano la barriera del tempo e della vita e continuano a rincorrersi sembra buona. Cosa manca a questo libro? L’inizio della storia d’amore è quasi immediato: i due protagonisti si vedono e dopo poche ore si sposano. Certo di conoscono anche da altre vite ma, nonostante ciò, o forse proprio per questo la diffidenza è sempre forte tra di loro, anche se a un certo punto scompare improvvisamente… Non c’è un graduale avvicinamento o innamoramento, e questo toglie un po’ di piacevolezza alla storia.
Il famigerato cattivo di turno, il capo del clan MacLaren è poco più di un’apparizione. Non è proprio all’altezza del suo ruolo: viene eliminato piuttosto semplicemente, anche se in una scena spettacolare, lo ammetto. Una cosa che mi ha proprio dato fastidio è la notevole differenza d’età tra i due protagonisti, visto che lei ha 18 anni e lui un’età non meglio definita ma probabilmente circa il doppio. Ciò era, probabilmente, abbastanza comune nel XIV-XV secolo ma non mi piace pensare a una tale differenza d’età (anche se per la sua epoca Aileen era quasi una zitella).
Ci sono vari personaggi secondari a cui, secondo me, è dato troppo spazio distogliendolo a un miglior sviluppo della storia dei personaggi principali.
L’elemento avventuroso, combattimenti, fughe ecc., forse è quello meglio riuscito.(2 CUORI)

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