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CELESTE BRADLEY: Per entrare nel tuo cuore

Philippa Atwater è rimasta sola al mondo dopo che il padre Rupert, al servizio del governo inglese, è stato catturato dai francesi. Travestita da uomo, la fanciulla s’introduce in casa dell’affascinante James Cunnington per cercare notizie del padre. Scopre così che gli inglesi lo considerano un traditore: spetterà a lei scagionarlo… e, al contempo, insegnare a James a fidarsi nuovamente del prossimo e dell’amore.
Celeste Bradley si è ormai specializzata in saghe spionistiche. Tutti i suoi romanzi hanno questo sottofondo di complotti, trame, attentati sventati e codici da decifrare che ti lasciano con il fiato in sospeso. E anche questo terzo romanzo della serie del Club delle Menzogne ha la sua bella dose di suspense. Protagonista maschile è James Cunnington, fratello dell’eroina del primo romanzo, IL BUGIARDO. Chi ha letto quel primo romanzo si ricorderà che James era stato drogato e tenuto prigioniero dalla sua ex amante e si era creduto che lei gli avesse carpito i nomi di altri appartenenti al Club che poi erano morti. Questo aveva causato a James grandi rimorsi, anche se non ricordava esattamente la gravità del suo tradimento. In questo capitolo della serie vengono risolti tutti questi misteri e James trova anche la sua giusta compagna.
Lei è Phillipa Atwater, la figlia di Rupert Atwater esperto crittografo del Cub preso prigioniero da Napoleone e sospettato di tradimento. Phillipa si introduce nella casa di James sotto mentite spoglie di un giovane precettore sia per guadagnare soldi per sfamarsi sia per indagare sul gruppo di spie che potrebbero aver tradito il padre. Il travestimento di Phillipa/Phillip è ben riuscito, anche se non inganna tutti, ma James non sospetta minimamente nulla, tanto che per irrobustire e far crescere il giovane lo porta in una palestra di boxe e in un club per uomini. Qui le avventure di Phillip sono a dir poco esilaranti.
Quando James scopre tutto, salta su tutte le furie perché si sente nuovamente manipolato e ingannato da una donna come gli era capitato con Lavinia, ma…tutto bene quel che finisce bene.
Le abilità della Bradley sono molteplici: dalla costruzione di una trama avvincente, intrigante e mai scontata e di personaggi originali e multisfaccettati. Li ho adorati tutti per il loro umorismo, la loro dolcezza e passionalità. Il mio preferito, comunque, è Robbie, il piccolo trovatello adottato da James e sempre terrorizzato di subire un nuovo abbandono, si attacca a Phillipa come a quella madre che non ha mai avuto.
James e Phillipa, poi, sono due protagonisti magnifici e se lui è un po’ ottuso per quanto riguarda i propri sentimenti, lei sicuramente non è quel genere di protagonista che si limita semplicemente a piangere sulle proprie disgrazie, ma lotta fino alla fine per entrare nel cuore del suo amato

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