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CAROLE MORTIMER: Sequestro d'amore

Whitney Morgan è innamorato perdutamente di Hawk fin da ragazzina. Ma il suo è un amore impossibile, perché Hawk, che si è preso cura di lei come tutore, non potrà mai considerarlo se non come una figlia. Eppure, da quando lei, appassionata e coraggiosa giornalista, sta indagando su un complicato caso di corruzione, Hawk sembra comportarsi in modo strano. La rapisce sul suo yacht personale con il pretesto di sottrarlo ai pericoli e alle minacce da cui Whitney è perseguitata. Ma è solo alla salvezza di lei che Hawk mira?
Leggere questo tipo di libro ti dà sempre l’impressione di avere a che fare con un riassunto o un estratto di un libro: mancano gli antefatti.
Quindi per quanto possa avere delle potenzialità, queste vengono annullate dal loro mancato sviluppo.
In questo caso, sappiamo che la protagonista è da sempre innamorata del suo tutore ma che, alla maggiore età,  ha preferito andare a vivere nel dolore di un amore non corrisposto. Whitney, questo è il suo nome, iniziato a fare la giornalista e ad indagare su un losco figuro, probabilmente vicino ad ambienti malavitosi. Dopo che lei ha ricevuto minacce con sé sul suo yacht per allontanarla dal pericolo. E proprio su quello yacht, durante quella che lei sperava fosse una romantica crociera, salgono il tanto pericoloso Beresford e sua moglie Geraldine (che è anche l’ex moglie di Hawk).
Whitney è sempre stata convinta che Hawk abbia sempre amato la sua ex e continua a crederlo anche quando i due diventano amanti.
Insomma, il tutto si ingarbuglia e si sgarbuglia fino a scoprire che in realtà Hawk e Beresford hanno sempre collaborato per colpire un traffico di droga che coinvolge la stessa Geraldine e chi si intestardisce a non vedere l’amore che ha a portata di mano, apre gli occhi.
Storia abbastanza banale e un po’ caotica, le do una sufficienza perché a un certo punto prende una svolta inattesa e il finale è un po’ a sorpresa

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