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SUSAN PAUL: La dote

Inghilterra 1405
Alexander Baldwin ha dovuto subire indicibili angherie da parte di lord Jaward di Wellewyn, e da allora non fa altro che cercare un modo per vendicarsi senza inutili spargimenti di sangue. L'unica soluzione sarebbe sposare Lillis, la figlia del suo nemico, consumare pubblicamente il matrimonio, e dopo essersi impossessato delle terre che lei gli porterebbe in dote, restituirle la libertà. l'occasione di mettere in pratica quell'audace piano gli si presenta inaspettatamente quando la fanciulla, tornando al castello del padre, cade nelle sue mani, permettendogli di tenerla prigioniera a Gryer. La vittoria tanto agognata sembra ormai a un passo, ma Alex non ha fatto i conti con la biondissima Lillis, che ha catturato il suo cuore e lo tiene a sua volta prigioniero!
Che foschi scenari all'inizio di questo romanzo! Una povera fanciulla indifesa, cresciuta in un convento, tenuta inspiegabilmente prigioniera da un misterioso cavaliere senza un motivo ben preciso e per di più in una stanza buia e sporca. Certo, quando il cavaliere si presenta, si rivela essere un uomo bello anche se un po' scorbutico. Ma ancora Lillis non riesce a capire perchè è stata rapita. Poi si ritrova coinvolta in una disputa di confini e di diritti tra il padre e il suo carceriere. Nonostante cerchi con ogni mezzo di appianare le controversie si ritrova costretta a dover sposare Alexander e a subire una consumazione pubblica del matrimonio (per evitare possibili richieste di annullamento). Costretta ad un matrimonio con uno sconosciuto e a vivere lontana dal padre Lillis non può fare a meno di innamorarsi di Alex anche se deve affrontare il suo caratteraccio e le sue resistenze. Ma i legami tra la sua e la famiglia Baldwin sono più complessi di quello che pensava, come scoprirà presto.
Devo dire che questo libro ha molti alti e bassi: la relazione tra i due protagonisti è sempre oiuttosto burrascosa, anche se non mi dà una sensazione di grande passione e di coinvolgimento emotivo del lettore. Poi, però, ci sono delle scene particolarmente ben riuscite e vive. La trama, in generale, non è particolarmente originale: riprende un motivo abbastanza diffuso e ripreso più volte, soprattutto in ambientazioni medievali e la protagonista non riesce mai a essere veramente vittima così come il protagonista non è mai del tutto cattivo e crudele con la sua sposa.
Secondo me i personaggi meglio riusciti sono alcuni dei secondari in primis Barbara, la cugina del protagonista, e Jason DeBurgh il suo fidanzato, le scene che li riguardano sono ben più appassionate e toccanti di quelle dei protagonisti (1 CUORE)

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