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RENATA PERRETTI: A testa in giù

Diario tagliente di una donna uscita a fatica dalla bulimia che nonostante la malattia non manca di autoironia e ci racconta gli innumerevoli tentativi per guarire nel corso di 15 anni di peregrinazioni tra l'Italia e gli Stati Uniti
Come si definisce di solito? Un libro-confessione. Questo è quello che è. O meglio, un libro di autoanalisi. Perchè mettere nero su bianco la propria vita, i propri errori, è un motivo per esorcizzarli e analizzarli. Questo libro è stato un po' uno shock perchè mette in evidenza i mille sotterfugi, le bugie, le peripezie di una donna bulimica per ben 16 anni. I particolari, esposti dall'autrice, sono a dir poco agghiaccianti: dall'estrema facilità con cui si mette "a testa in giù" e svuota tutto il contenuto del suo stomaco, all'estrema sofferenza che questa lunga malattia le ha comportato. Come non rimanere sconvolte di fronte al grado di paranoia raggiunto per poter mangiare liberamente e per avere, dopo, la possibilità di vomitare tutto. Addirittura il viaggio di nozze viene influenzato dalle spicotiche esigenze della protagonista.
Dopo molte ricadute, grandi difficoltà e peregrinazioni tra varie case di cura, la protagonista oggi sta decisamente meglio, anche se il suo cammino verso la guarigione è ancora incompleto e potrebbe presentare varie difficoltà. Ragazzi, pensare di poter vomitare per sei volte nel corso di una giornata, mi ha lasciata sconvolta. E poi, ogni tanto, mi veniva il dubbio che certi miei azzardi alimentari potessero essere patologici.
Lettura abbastanza scorrevole e veloce.

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