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PATRICIA POTTER: Adorabile nemico

UN MISTERIOSO GUERRIERO RIACCENDE LA PASSIONE NEL SUO CUORE
Rimasta con i Charlton anche dopo la morte del merito, Kimbra è costretta a partecipare al saccheggio dei campi di battaglia tra Scozia e Inghilterra. Imbattutasi in Lachlan Maclean, gravemente ferito combattendo a fianco del re inglese, lo soccorre di nascosto, sfidando le leggi del proprio clan. Lachlan non ricorda nulla e la sua gentilezza d’animo fa breccia nel cuore della fanciulla. Ma come potrà Kimbra innamorarsi proprio di un nemico?
Dopo un inizio particolarmente drammatico che vede una terribile carneficina sul, campo di battaglia di Flodden, la storia procede, secondo me, in maniera più lineare, a volte poco avvincente.
Ritroviamo Lachlan Maclean, già apparso in Adorabile ingannatrice, come aiutante della coppia principale. Dopo aver valorosamente combattuto al fianco del suo re, viene ferito. A trovarlo è una giovane inglese, Kimbra Charlton, che appartiene a una famiglia di razziatori. Dopo aver vagato tra i cadaveri e i feriti sul campo di battaglia per impossessarsi dei loro averi, si imbatte in un guerriero scozzese, quasi in fin di vita. Poiché Kimbra si vergogna profondamente di quello che è costretta a fare per mantenere se stessa e sua figlia, non appena vede nel giovane guerriero un segno di vita, decide di portarlo a casa sua per curarlo. È un’impresa quasi impossibile perché l’uomo è gravemente ferito a una gamba. Inoltre, ha ricevuto un colpo in testa che gli ha fatto perdere la memoria. Incerta su cosa fare di lui, non potendolo nascondere a lungo e non potendolo neanche lasciare andare, Kimbra gli fornisce un’identità inglese, Robert Howard, per evitare che cada vittima dei parenti. Kimbra lo cura pazientemente e anche ostinatamente, visto che a volte lo scozzese non le obbedisce, anche se lo fa a fin di bene, per evitarle troppe responsabilità. La trama è ricca di avventure e di svolte varie: Robert/Lachlan riesce ad attirarsi le simpatie del capo dei clan e sembra quasi inserirsi tra gli inglesi. Pian piano riacquista la memoria e, contemporaneamente, cresce la passione per Kimbra. La donna, pur ricambiando questi sentimenti, vede troppi ostacoli alla loro unione: per la differenza di origine, di estrazione sociale, per quel passato dimenticato che potrebbe riservare brutte sorprese.
Frattanto i Maclean, ma anche i Campbell, si mettono in moto per ritrovare il parente e l’amico perduto.
Lachlan è un eroe-antieroe, nel senso che smentisce, in parte, i soliti cliché dedicati al suo ruolo. È un guerriero, abbastanza bravo e forte, ma non di quelli che parrebbero poter superare qualsiasi ostacolo. Odia combattere e andare in guerra, pur comportandosi coraggiosamente. Ha una volontà forte, ma è essenzialmente un uomo dolce, premuroso e comprensivo.
L’elemento forte della coppia, probabilmente, è Kimbra che da sola, dopo la morte del marito, ha provveduto a se stessa e alla figlia. Coraggiosa, tenace, testarda. È un tantino insicura a causa della sua nascita illegittima. Pur riuscendo a curare efficacemente le persone con le sue erbe, non accetta di essere indicata come una guaritrice perché non ritiene di esserne all’altezza. La sua titubanza nei confronti di Lachlan nasce proprio da questa scarsa valutazione di sé. Nonostante ciò, chi emerge dal racconto è sicuramente lei, piuttosto che l’eroe, messo un po’ in ombra dalla sua personalità.
È stata una lettura piuttosto scorrevole  ma non potrei definirla particolarmente entusiasmante.(2 CUORI)

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