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MARY BALOGH: Risveglio di passioni

AL PRIMO INCONTRO SI SONO DESIDERATI, POTRANNO MAI DIMENTICARSI?
Frances Allard, insegnante di musica dal passato oscuro, e Lucius Marshall, visconte di Sinclair, sotto l’infuriare di una tempesta di neve trovano riparo in una locanda di campagna. Sopraffatti dal desiderio, trascorrono una notte di indimenticabile passione, ma al risveglio Frances si impone di tornare alla propria vita. Quando il destino li porta a incontrarsi di nuovo, Lucius non accetta un altro rifiuto: se Frances non vuole essere sua moglie, allora sarà la sua amante…
Ripeto sempre di non essere del tutto imparziale per quanto riguarda Mary Balogh. È una delle prime autrici di romance che ho imparato a conoscere e ad apprezzare con la sua trilogia su “I Cavalieri dell’Apocalisse”. Il fascino vegamente retrò dei suoi romanzi resta immutato anche in questo nuovo quartetto di libri della serie Simply dedicato a quattro insegnanti della Scuola per Signorine di Miss Martin a Bath e di cui, credo, di aver dato delle anticipazioni in alcuni dei post precedenti dedicati a quest’autrice.
Sono finite le vacanze di Natale e Frances Allard, insegnante di musica, che ha soggiornato nel Somerset presso le prozie torna alla sua scuola. Durante il viaggio su una carrozza decisamente antiquata, viene sorpresa da una tempesta di neve e, inoltre, ha un incidente con un’altra carrozza di proprietà di Lucius Marshall, visconte Sinclair. Tra battibecchi e sfuriate varie, i due sono costretti a rifugiarsi presso una locanda deserta e ad arrangiarsi alla meno peggio.
Qui, sempre tra litigi e scherzi, i due aizzano la reciproca attrazione fino a fare l’amore. Al loro rientro a Bath, destinazione di Frances, quest’ultima rifiuta le tante proposte più o meno lecite fattele da Lucius. Con sua grande costernazione il nobiluomo si trova davanti una donna insensibile alle lusinghe del suo denaro e del suo titolo e troppo attaccata alla sua dignità di donna libera e indipendente.
Nonostante i loro ripetuti addii, i due continuano a rincontrarsi in situazioni ufficiali e ogni volta si accorgono di non essere in grado di dimenticare l’altro ma, al contrario di provare sentimenti sempre più profondi. Se, da una parte, Lucius viene a patti con questo e si intestardisce a voler sposare la signorina Allard; dall’altra, Frances continua a rifiutare le molteplici offerte dell’uomo senza mai chiarire i motivi del suo diniego. Finché non emergono i suoi scheletri nell’armadio.
È vero, in questo romanzo ci sono molte situazioni già vissute in altri romanzi della Balogh: il Natale, la bufera di neve, l’incidente in carrozza, l’attrazione fisica quasi immediata e la sua susseguente consumazione. So benissimo che sono tutti elementi prevedibili e già noti. A discolpa della nostra autrice possiamo dire che quello che lei vuole mettere in evidenza non sono i fatti e le azioni quanto i sentimenti, i pensieri, il lavorio interiore dei personaggi.
Lucius all’inizio è un giovanotto alla moda, spensierato, forse un po’ fatuo ma dolce e protettivo con la sua famiglia. È abituato ad ottenere tutto quello che vuole, per questo non si capacita e non si dà pace per i continui rifiuti di Frances. Nel corso della storia diventa un uomo maturo, meno centrato su se stesso ma attento al benessere delle persone che ama, soprattutto Frances. Non rinuncia mai al suo amore, è lui il primo ad ammettere di provare un sentimento ed è anche il primo a realizzare che l’irruenza della fase dell’innamoramento in cui vorrebbe tutto e subito, ha lasciato il posto all’amore in cui accetta e rispetta il volere della sua compagna. È un bel protagonista, forse gli manca quell’ironia che la Balogh sa così sapientemente infondere ai suoi personaggi maschili, ma è comunque un uomo completo: a volte dolce, a volte allegro, a volte anche un po’ crudele e prevaricatore.
Frances è anche lei in evoluzione: all’inizio è una donna insicura, indecisa. Non è mai passiva perché non accetta assolutamente che le venga imposto qualcosa, ma è comunque una persona con tante paure.
La storia con Lucius le consente di liberarsi via via di tutte le catene e di tutti i fantasmi che l’hanno costretta a nascondersi per tre anni. Ma soprattutto sceglie di affrontare i suoi nemici e detrattori piuttosto che nascondersi da loro.
Ammetto che non è il libro della Balogh che più mi è piaciuto, forse c’è troppa poca azione e avventura, ma è comunque un gran bel testo.

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