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LUCA BIANCHINI: Ti seguo ogni notte

E’ una notte incantevole quando Roger Milone, inarrivabile televenditore di pentole, incontra la donna della sua vita. Purtroppo è la notte sbagliata, perché lei, Stella, il giorno dopo si sposa. Roger non è però il tipo da abbandonare un sogno senza inseguirlo e, lasciata la casa fuori porta dove vive con la madre e la sorella più sedicenne del mondo, si mette sulle tracce avendo come unico indizio lo scontrino di una profumeria. Ma proprio mentre è concentrato di rincorrere l’amore, la vita lo sorprenderà con una serie di imprevisti, trasformandolo in un divo del piccolo schermo. Improvvisamente desiderato da donne e tabloid, invidiato dagli amici e motivo d’orgoglio per la famiglia, Roger è frastornato. A ritrovare la vita lo aiuteranno  un pianoforte, le sue origini di periferia, un amico transessuale, un prete che tutti chiamano Don Johnson, un’affascinante fioraia e le vicissitudini agrodolci della sorella, equamente diviso tra il dramma dei sentimenti, la tragedia dei capelli e il grande amore per Robbie Williams. Dopo “Instant Love”, Luca Bianchini affina la sua vena ironica e malinconica, aprendo nuove possibilità a tutte le sfumature della commedia. Un’avventura tesa e coinvolgente, ricca di personaggi indimenticabili, dove le passioni dell’età adulta si confondono con le illusioni adolescenziali, la comicità con il dramma. In una vita dove non si è mai grandi abbastanza.
Non ho capito molto su questo libro. Ho trovato la storia confusa, poco sviluppata e per nulla interessante. Non mi trovo neanche in grado di spiegare cosa c’è che non va.
La storia è abbastanza semplice e banale. Il protagonista è il giovane Roger Milone, televenditore in una televisione locale, lavoro che svolge discretamente e senza grande soddisfazione. Il suo mondo è racchiuso attorno a una famiglia costituita dalla madre, dalla sorella Rosita (adolescente innamorata di Robbie Williams e con una travagliatissima vita sentimentale), dal parroco don Giovanni e dall’amico e collega di lavoro Nico. Nulla turba questa calma piatta finché non appare all’orizzonte una donna misteriosa con cui Roger passa una notte di travolgente passione per venire a scoprire che la sconosciuta che lui chiama Stella sta per sposarsi. Da quel momento avvengono altri incontri furtivi e, soprattutto, la vita di Roger subisce un mutamento radicale perché perde il lavoro a Tele Nueva ma viene contattato da una televisione più importante e gli viene offerta la conclusione del programma rivelazione dell’anno. Questo significa per lui nuove possibilità, tanti più soldi, una nuova vita. Una vita in cui scopre che Stella si chiama in realtà Cristina ed è la moglie del suo capo e in cui appare una nuova donna, la fioraia Betta, che dà nuovo senso alla sua vita.
La storia potrebbe sembrare anche interessante ma a me non è piaciuta per niente. La stile dello scrittore è troppo scarno, frammentario. Io, personalmente, ma forse è un mio limite, non ho capito tanto il ruolo di Stella e il senso di questa storia. Cos’è lei? Lo strumento attraverso il quale lui riesce a realizzarsi? È una sorta di “Ultimo bacio” in cui si dimostra l’inconsistenza di molti unioni moderne? Perché anche Roger prima di sposare Betta incontra nuovamente Stella, anche se decide di non tradire la sua futura sposa.
Che cos’è questo grande amore-passione che nasce da un tradimento, da un giuramento violato? Il mio non è un voler essere bigotta ma in tutto ciò non ho mai trovato la grande passione (2 CUORI)

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