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KATE HOFFMAN: La lady della notte

Annabeth non è certo una ragazza squillo. È vero, ha ereditato una casa di piacere e si è stabilita a Magnolia Grove per riaprirla, ma lo scopo è differente: farne una seriosa e onesta scuola di danza, non un luogo di perdizione! Peccato che gli abitanti della sonnacchiosa cittadina fraintendano i suoi buoni propositi e le rivolgano occhiate impertinenti e allusive. E le cose si complicano quando l’affascinante Zach Tanner si presenta alla sua porta per rivendicare il possesso della proprietà di Annabeth…
Carino! Non è un giudizio particolarmente lusinghiero ma mi pare il massimo che potrei dire al riguardo. Come al solito, premetto di non apprezzare particolarmente gli Harmony, ma visto che li ho sul mio comodino e che mi sono stati regalati mi sto sforzando di leggerli, trovando, francamente, qualche difficoltà a rilevare qualcosa di buono.
Nel complesso questa storia ha degli elementi buoni che, adeguatamente sviluppati, avrebbero dato vita a un bel romanzo. Ma tutto resta molto bloccato e, pur avendo letto un testo piacevole, non è stato nulla di particolarmente memorabile.
La storia riguarda una casa contesa, una casa che un tempo era una casa di tolleranza gestita dalla nonna di Annabeth e finanziata dal nonno di Zach. Ora entrambi i nipoti ne rivendicano il possesso.
Annabeth la vuole trasformare in una scuola di tolleranza, tra l’incredulità degli abitanti di Magnolia Grove che equivocano e pensano che stia per riaprire il vecchio esercizio.
Zach, invece, non riesce a credere che il suo irreprensibile nonno governatore sia stato in grado di gestire una relazione clandestina con una maitresse per anni.
È naturale che tra i due giovani si scateni una forte attrazione e, nonostante i continui litigi, finiranno per coronare il sogno d’amore dei loro nonni.

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