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GAYLE WILSON: L'uomo dai due volti

Inghilterra, 1817
Quali sono i veri rapporti coniugali fra lady Madelyn Fairchild e Jean Luc Gavereau? Perché una donna bellissima, seducente e aristocratica come lei ha sposato un biscazziere francese, con il corpo e l’anima coperti da orrende cicatrici? È quello che si chiede il bel mondo londinese, azzardando perfide ipotesi e congetture, alimentate ad arte dall’avido e crudele fratellastro di lei. Nessuno può immaginare che Madelyn abbia riconosciuto in lui il tenero amante dei suoi sogni di fanciulla, nessuno ha compreso che dietro quel volto deturpato si nasconde un uomo ferito e al contempo appassionato. Purtroppo però il veleno della calunnia finisce per contaminare anche Jean Luc.
Grazie a tutti coloro che mi hanno consigliato questo libro, e sono state le tante amiche del web amanti come me del genere romance. Acquistato quasi due anni fa (un’altra vita!) ha pazientemente aspettato sul mio scaffale che arrivasse il suo turno di lettura. E ora che l’ho letteralmente divorato (anche se, con mio grande dispiacere, l’edizione che avevo era priva di circa 50 pagine) sarà difficile mettere da parte i suoi eroi.
Siamo in pieno periodo Regency e il francese Jean Luc Gavereau è guardato con odio dai circoli più esclusivi londinesi: è un biscazziere che ha accumulato ricchezze e per questo molti lo ritengono un baro, e il suo aspetto deturpato fa inorridire i più.
Questo non vale per lady Madelyn Faichild che, sin dal primo momento in cui l’ha visto ha individuato in lui l’amante segreto dei suoi sogni di fanciulla. Già in passato i suoi crudeli parenti l’avevano venduta, costringendola a sposare un uomo orribile e ora il fratello, Harry Mannering, la fa sposare con Jean Luc per ripagare un debito di gioco. Non sa che, in realtà, la sorella desidera questo matrimonio perché desidera Jean Luc.
Ma sempre Harry mette in giro la diceria che la sorella viene tenuta prigioniera e angariata dal neosposo. Questo spinge molti a difendere l’onore della bellissima donna che nessuno crede possa amare un uomo con quelle orrende sembianze.
Lo stesso Jean Luc non crede di poter essere amato perché nella sua vita, tranne che per la madre, è stato rifiutato da tutte le persone che ha avuto accanto. Ma Maddie lotta duramente per salvare la vita dell’uomo che ama e anche il suo matrimonio.
L’uomo dai due volti è un titolo molto azzeccato (anche se non traduce letteralmente il titolo originale, The Gambler’s Heart): i due volti di Jean Luc sono le due metà del suo volto, una che conserva la sua originaria straordinaria bellezza e l’altra orribilmente deturpata dalle fiamme di un incendio durante le guerre napoleoniche. I suoi due volti sono anche i due aspetti del suo carattere: tanto è deciso, autoritario, a volte crudele in pubblico, altrettanto riesce a essere dolce, comprensivo e… insicuro nell’intimità della sua casaa e del suo rapporto con Maddie. La crudeltà degli altri davanti alle sue cicatrici gli hanno fatto costruire una maschera di durezza verso gli altri, che Maddie con la sua dolcezza e il suo amore cerca di sgretolare.
La storia di per sé è bella, anche se probabilmente non molto originale, ma sono soprattutto i suoi personaggi complessi, tormentati, dibattuti che la rendono grande. Da leggere

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