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ELIZABETH BOYLE: L'angelo impostore

Nessuno può resisterle, perchè L'Angelo impudente sa esattamente ciò che ogni uomo vuole, e sembra offrirlo senza chieder nulla in cambio. In realtà le sue promesse d'amore sono l'invitante copertura per un unico obiettivo: denaro e gioielli. Ma perchè rubare ciò che potrebbe ottenere solo chiedendo? Giles Corliss, marchese di Trahern, è determinato a scoprirlo.
Buon modo per iniziare l'anno! Il primo libro di questo 2007, L'Angelo impudente di Elizabeth Boyle, si è rivelato una piacevole sorpresa. Avevo già avuto modo di leggere altri romanzi di questa autrice, tra i quali anche gli altri due della serie, ma questa sua opera prima è probabilmente la sua creazione meglio riuscita. Non a caso la Boyle ha vinto in America il RITA come migliore opera prima. Questo romanzo ha al suo centro una trama spionistica sapientemente intrecciata con la storia d'amore dei protagonisti, Giles e Sophia. L'ambientazione è insolita e sapientemente ricostruita: siamo nel 1793, in piena Rivoluzione francese, l'anno dell'esecuzione di Luigi XVI e di Maria Antonietta. I nostri protagonisti viaggiano tra l'Inghilterra e Parigi. In entrambi i set Sophia è abile nell'assumere varie identità e Giles si dibatte nel tentativo di risolvere l'enigma della vera identità dell'Angelo impudente e del motivo per cui la donna ruba ai nobili inglesi.
La trama spionistica è abilmente sviluppata e l'autrice riesce a trascinare il lettore in un vortice di eventi, di pericoli, si suspense... Quello che viene ricostruito con particolare accuratezza è il clima di pericolo costante, endemico e di "terrore" che accompagna il primissimo periodo rivoluzionario quando, dopo l'uccisione dei sovrani, la Francia precipita in un clima di anarchia e di sospetto patologico (non vi ricorda qualcosa di estremamente attuale? è proprio vero che l'uomo non riesce mai ad imparare dalla storia...). Insomma la Boyle dà un'efficace immagine di quello che doveva essere il Terrore.
Accanto a tutto questo, i due protagonisti si prendono e si lasciano in continuazione, si inseguono, litigano e cercano di proteggersi a vicenda. La loro storia d'amore è reale e viva, non rischia di annoiare mai il lettore.
Sotto la drammaticità della storia scorre sempre una vena umoristica, soprattutto nei continui battibecchi tra Giles e Sophia

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