giovedì 7 aprile 2016

MARGARET MOORE: Un cuore nobile

TITOLO: Un cuore nobile
AUTRICE: Margaret Moore
TITOLO ORIGINALE: Knave's Honor
USCITA ITALIANA: GRS 655, ottobre 2008
GIUDIZIO PERSONALE: buono.
Inghilterra, 1204
Durante il viaggio di ritorno al suo castello, Elizabeth D'Averette viene brutalmente assalita e la sua scorta decimata. In suo soccorso accorre un attraente sconosciuto che si rivela essere un noto fuorilegge irlandese di nome Finn. Malgrado le origini poco raccomandabili del suo salvatore, Lizette non mostra alcun timore e anzi, colpita dal suo valore, si offre di ricompensarlo aiutandolo a liberare il fratello, prigioniero del crudele Lord Wimarc. Per intodursi nel castello di quest'ultimo, i due fingono di essere una coppia sposata, attesa in visita dal padrone di casa. Ben presto, però, la finzione si trasforma in una passione reale che non lascia loro scampo. Ma il lignaggio di Elizabeth le impone di sposare un cavaliere suo pari, e Finn, apparentemente, di nobile ha soltanto il cuore.
Terzo e ultimo episodio della serie dedicata alle Sorelle D'Averette, di ambientazione medievale.
TRAMA
L'ultima delle tre sorelle, Elizabeth D'Averette, è stata richiamata a casa dalle sorelle perché in pericolo di cadere nelle mani degli uomini che stanno tramando contro re Giovanni. Elizabeth, contrariamente agli ordini ricevuti, rimanda il suo rientro a casa e infatti cade vittima di un'imboscata. Per fortuna viene salvata da un brigante, Finngal, che sa abilmente comportarsi da gentiluomo. Il tentato rapimento è stato organizzato da Lord Wimarc che ha anche rapito e tiene prigioniero il fratello di Finn. Così entrambi i protagonisti hanno un motivo per recarsi nel castello di Lord Wimarc. Per farlo si fingeranno marito e moglie...
PERSONAGGI
Lizette è una fanciulla viziata, abituata ad ottenere quello che vuole. La sua vita non è sempre stata serena perché lei, così come le due sorelle, è cresciuta all'ombra di un padre violento che ha maltrattato la madre e poi loro. Da ciò lei, come le sorelle, ha imparato un forte attaccamento all'idea di indipendenza. Per questo non accetta assolutamente che Finn le dia ordini, anzi cerca sempre di essere un elemento attivo nel piano che hanno escogitato. A volte per fare ciò, rischia di mandare tutto all'aria ma, di solito, riesce a dare anche il suo controbuto alla causa comune.
Finn è un brigante, figlio illegittimo di un mercante e di una prostituta. Un uomo che vive di espedienti ma anche che ha saputo affinare talmente tanto i suoi modi da farsi passare tranquillamente per un nobile. Ha una nobiltà d'animo che trascende la sua nascita, ma soffre di un complesso di inferiorità rispetto a Lizette. Per questo non può accettare l'idea di sposarla. Su questa questione si cercherà di porre rimedio con una certa facilità. Anche tutti i personaggi secondari sono ben costruiti e contribuiscono bene alla buona riuscita della storia.
STILE
Margaret Moore è molto brava nel saper ricostruire il Medioevo. Ha scelto di occuparsi di un periodo del regno di Giovanni Senzaterra, ha creato una trama di intrighi e trame che percorre tutti e tre i libri della serie. Il ritmo del racconto è incalzante e c'è sempre qualcosa di nuovo che sta succedendo. Ha saputo inserire un po' di tutto, dall'elemento drammatico a quello comico, avventuroso e tutto rinnova continuamente la lettura. Molto ben costruiti i dialoghi.
SERIE SORELLE D'AVERETTE
  1. LA DAMA E IL CAVALIERE
  2. L'ULTIMO CAVALIERE
  3. UN CUORE NOBILE



giovedì 10 marzo 2016

JULIE GARWOOD: Padrona del suo cuore

TITOLO: Padrona del suo cuore
AUTRICE: Julie Garwood
TITOLO ORIGINALE: The Lion's Lady
USCITA ITALIANA: Originali Euroclub
GIUDIZIO PERSONALE: Mediocre
Assolutamente straordinaria. È l'unica cosa che il marchese Lyon riesce a pensare quando i suoi occhi si posano su Christina. La nobildonna è bellissima, raffinata, spiritosa e del tutto imprevedibile. Il suo improvviso apparire ha gettato in subbuglio l'intera alta società londinese e, come se non bastasse, l'alone di fitto mistero che la circonda è l'esca perfetta per stuzzicare il mai sopito istinto di ex agente segreto del marchese Lyon che sa di non avere scampo, la sua esperienza è nulla davanti al fascino di quella donna...
Assolutamente straordinario. È il primo pensiero che la principessa Christina riesce a formulare quando il suo sguardo incrocia quello di Lyon. Quell'uomo è imponente, orgoglioso, carismatico e molto arrogante. L'intera nobiltà pare esserne succube, temerlo e riverirlo, e il suo atteggiamento virile e deciso lo rende del tutto simile ai valorosi guerrieri indiani che l'hanno cresciuta molto lontano da lì. Christina sa di non avere più scampo, la sua riservatezza è inutile davanti al magnetismo di quell'uomo...
Assolutamente sorprendente. È una delle tante definizioni per questa storia d'amore insolita e divertente, dove la passione si sposa con l'intrigo in un vortice di avventure e tradimenti su cui solo le ragioni di due cuori puri e ribelli possono infine trionfare.
Questo libro mi ha lasciata a dir poco sconcertata perché non vi ho trovato nulla che potesse giustificare i giudizi molto positivi che mi è capitato di leggere qua e là.
TRAMA
La trama è già il primo elemento che mi ha lasciata interdetta. Si parte in America in un villaggio Dakota dove viene accolta una bambina bianca e, dopo molte discussioni il capo villaggio decide di proteggere e prendere con sé la bambina. Dopodiché passano diversi anni e si assiste all'arrivo di Christina a Londra dove viene presentata come una principessa che cattura l'attenzione del marchese di Lyonwood. Io, personalmente, non ho capito il motivo per cui Christina si sia recata a Londra, pur sopportando le angherie della zia Patricia. Comunque, riconosce in Lyon il compagno che il suo destino le ha riservato anche se non vuole sposarsi con lui perché teme che il suo passato lo possa turbare. Anche Lyon ha dei segreti nel suo passato e nutre lo stesso timore.
PERSONAGGI
Christina è una donna abituata a una vita diversa: nel villaggio dakota ha imparato i valori che fanno parte della cultura indiana. È il classico personaggio che si trova a scontrarsi con la presente società civilizzata e che, naturalmente, teme il giudizio degli altri. Se ho capito bene il senso della sua missione, vuole vendicare la morte violenta della madre ad opera del padre.
Lyon è assolutamente un personaggio insulso perché non si capisce il motivo per cui sia improvvisamente attratto da Christina. Avendo alle spalle un matrimonio infelice dovrebbe contrastare l'eventuale sentimento che prova per lei, invece ci si butta a capofitto.
Francamente ho capito poco delle trame che lui dovrebbe sventare e che coinvolgono anche il padre di Christina.
STILE
Temo che qualsiasi cosa possa dire dello stile dell'autrice viene inficiato dai drammi che hanno fatto la traduzione e i tagli. Non posso credere che sia così immeritatamente osannata un'autrice che io ho trovato noiosissima e, in questo caso, con una trama così poco elaborata e coerente, dal mio punto di vista.






venerdì 26 febbraio 2016

MICHELLE WILLINGHAM: La moglie del re

TITOLO: La moglie del re
AUTRICE: Michelle Willingham
TITOLO ORIGINALE: Her Warrior King
USCITA ITALIANA: GRS 654, ottobre 2008
GIUDIZIO PERSONALE: buono.
Inghilterra – Irlanda, 1170
In un'epoca in cui Irlandesi e Normanni sono acerrimi nemici, il matrimonio tra re Patrick MacEgan e Isabel de Godred pare l'unica speranza per garantire una pace duratura tra i due popoli. Insignita di una così importante funzione, la nobile normanna ha intenzione di impegnarsi per conquistare la fiducia dei suoi nuovi sudditi, ma una volta giunta a Laochre, il piccolo regno irlandese del marito, viene relegata su un'isoletta lontana. Rifiutata come moglie e come sovrana, Isabel si vede destinata a un futuro di solitudine, a cui però il suo animo combattivo non vuole assoggettarsi. E così, nonostante i continui rifiuti, decide di dimostrare al marito di che cosa è capace una vera regina, e una vera moglie.
Primo capitolo della saga MacEgan di una grande autrice di storici medievali che anche in questo caso conferma la sua abilità nel ricostruire questo periodo storico.
TRAMA
All'indomani di una sanguinosa guerra tra Normanni e Irlandesi, l'accordo tra i due popoli viene sancito da un matrimonio tra re Patrick MacEgan e la nobildonna Isabel de Godred. Per Patrick questa unione è stata una scelta difficile da accettare e nella sua mente deve rimanere qualcosa di temporaneo. Per questo al suo ritorno in Irlanda relega la moglie in un'isoletta e non consuma il matrimonio. Isabel, da parte sua, ha deciso che comunque vuole fare qualcosa per garantire la pace tra Irlandesi e Normanni, che piaccia o meno al suo sposo...
PERSONAGGI
Entrambi i protagonisti sono ben sviluppati. Patrick MacEgan si è ritrovato re dopo la morte in battaglia del fratello Liam. Non si sente degno di ricoprire questo ruolo e ancor di più dopo che è stato costretto ad accettare l'alleanza con i nemici, e il matrimonio quello rappresenta. Nonostante le crescenti ammirazione, passione per la moglie non si vuole concedere la gioia del matrimonio, in rispetto del suo popolo e dei parenti defunti.
Isabel è una donna forte e coraggiosa, nonostante abbia subito le scelte degli uomini per il suo destino. In lei si avverte moltissimo quel senso di rifiuto che la accompagna, non ha mai avvertito affetto per lei in suo padre, così come ora avverte lo stesso distacco in suo marito. È brava nel vedere come l'unico futuro possibile è quello in cui Normanni e Irlandesi si uniranno per poter essere più forti.
I due protagonisti sono circondati da altrettanto ben fatti personaggi secondari: dai fratelli di Patrick, protagonisti dei prossimi libri, al cugino Ruarc, a Sosanna che è una figura piccola ma molto potente nel contesto della storia.
STILE
Come sempre, la Willingham è molto brava a ricostruire il contesto storico, anche attraverso poche, sapienti pennellate. È brava nel caratterizzare tutti i personaggi e nel saper ricostruire l'idea di comunità.
Nei suoi testi prevalgono sempre i dialoghi che comunque servono sempre a ben delineare i personaggi.
Predomina poi l'azione e l'avventura.

SERIE FRATELLI MACEGAN

  • LA MOGLIE DEL RE
  • IL GUERRIERO IRLANDESE
  • LA VENDETTA DEL GUERRIERO

giovedì 18 febbraio 2016

LISA KLEYPAS: Segreti di una notte d'estate

Annabelle, Lillian, Evie e Daisy sono quattro giovani donne piene di speranze, sogni e timori, stanche di aspettare che l'uomo della loro vita venga a cercarle: l'amicizia le renderà più audaci e intraprendenti, e d'ora in poi si aiuteranno l'una con l'altra.
Annabelle è affascinante e colta, di nobili origini ma senza dote. E solo nelle fiabe i principi sposano le povere fanciulle, lo sa bene. Ma il suo algido orgoglio le impedirà di accettare il corteggiamento di Simon Hunt, ricco borghese e impetuoso seduttore, ben diverso dagli aristocratici che vorrebbe accalappiare. Almeno fino a quando lui non le ruba un bacio che non riesce più a dimenticare... Così inizia tra i due un gioco di seduzione e desiderio, in cui ben presto non sarà più chiaro chi insegue e chi fugge. Fino a quando la mossa più imprevista di tutte, l'amore, li lascerà senza fiato.
Il primo romanzo di un'irresistibile serie dedicata a quattro donne dalle passioni coraggiose, pronte a sfidare le rigide regole della società vittoriana.
Questa volta Lisa Kleypas, che di solito mi piace moltissimo, non mi ha colpita molto positivamente. In sostanza la trama racconta di Annabelle Peyton, un'aristocratica caduta in disgrazia che deve fare assolutamente un buon matrimonio per sperare che la sua famiglia possa sopravvivere e per far completare gli studi al fratello Jeremy. Gli aristocratici come lei, però, nella maggior parte dei casi preferiscono ignorarla, proprio a causa del suo tracollo economico, per questo le serve un piano efficace per sperare di catturare l'attenzione di un ricco marito. Arrivano in suo soccorso tre amiche, anche loro un po' emarginate, le ricchissime sorelle americane Lillian e daisy Bowman e la timida Evangeline Jenner. Pur avendo individuato chi potrebbe fare al caso di Annabelle, l'attenzione di questa è catturata dal ricchissimo, ma di umili origini Simon Hunt...
PERSONAGGI
Francamente, non ho trovato in questo romanzo la solita attenzione, posta dall'autrice nella costruzione dei personaggi. Entrambi i protagonisti mi sono sembrati troppo superficiali. Annabelle è una ragazza dell'alta società non abituata alle difficoltà economiche in cui si trova. Per tutto il libro è troppo concentrata a catturare un marito ricco ma che deve essere aristocratico, tranne poi provare una fortissima attrazione per Simon Hunt... E' l'immagine di una ragazza giovane, anche un po' ingenua e sprovveduta, non c'è nessuna profondità in lei.
Simon è, a mio modesto parere, poco credibile. Figlio di un macellaio, è diventato ricchissimo, non si sa come, e addirittura è ammesso nei circoli aristocratici. In lui non c'è nessuno di quegli elementi che rendono, di solito, estremamente affascinanti i protagonisti della Kleypas: non è abbastanza, anzi per nilla, ferito e tormentato, non è scapestrato e libertino. È un uomo molto sicuro di sé, nonostante le umili origini, che ha saputo lavare via il suo passato, che ha una evidente attrazione per Annabelle, nonostante questi l'abbia ripetutamente rifiutato, lui continua a girarle intorno.
Poi ci sono vari personaggi secondari, più o meno piacevoli, che saranno, prevedibilmente, i protagonisti dei prossimi libri della serie.
STILE
Non mi è piaciuto il modo in cui l'autrice ha affrontato questa storia: sembra costituita da vari episodi accostati tra di loro, non c'è una bella evoluzione che ci dia conto della costruzione della storia d'amore dei protagonisti. Non c'è un cattivo davvero determinante, non c'è un vero ostacolo che i protagonisti devono superare.
Come al solito, l'autrice è molto brava nella costruzione dei dialoghi, in cui è sempre molto forte l'elemento ironico.



giovedì 11 febbraio 2016

KATIE MACALLISTER: Un marito per lady Charlotte

TITOLO: Un marito per lady Charlotte
AUTRICE: Katie MacAllister
TITOLO ORIGINALE: Noble Destiny
USCITA ITALIANA: GRS 653 ottobre 2008
GIUDIZIO PERSONALE: Mediocre.
Londra, 1820-1830
Irragionevole, testarda e imprevedibile, lady Charlotte è una forza della natura che travolge tutto ciò che incontra. Tornata a Londra dopo essere rimasta vedova del nobile italiano con cui era fuggita quattro anni prima, deve subito cimentarsi nella difficile impresa di trovare un nuovo marito, titolato e possibilmente molto ricco, che le consenta di riprendere il posto che le spetta in società. Il caso mette sulla sua strada proprio Lord Carlisle, il gentiluomo di cui si era invaghita un tempo e che era stato sul punto di chiederla in moglie. Il fatto che lui non abbia la minima intenzione di sposarla e che sia interessato soltanto alle sue invenzioni non rappresenta un ostacolo, perché Charlotte è sempre riuscita a ottenere ciò che voleva. Almeno fino a quel momento.
Terzo episodio della serie Noble di Katie MacAllister. Ero già abbastanza scettica su questa autrice perché, nei libri precedenti, il mio iniziale entusiasmo si è sgonfiato. In questo caso sapevo che l'umorismo un po' forzato, a lungo andare, mi avrebbe dato fastidio. E la cosa si è confermata.
TRAMA
La storia riguarda la protagonista Lady Charlotte di Abalongia, fuggita anni fa da Londra per spoare un nobile italiano. Ora è tornata in Inghilterra e ha intenzione di sposare un nobile e di riprendere il suo giusto posto nella buona società. La sua attenzione viene attratta da un suo ex corteggiatore, Alasdair MacGregor Conte di Carlisle, ma dopo essere riuscita a farsi sposare da lui scopre che non è ricco quanto si aspettava, non ha intenzione di consumare il loro matrimonio; inoltre alla fine perde pure il suo titolo. Ma quando tutto sembra perduto Charlotte scopre l'essenza e l'importanza dell'amore che prova per il marito.
PERSONAGGI
I personaggi non sono assolutamente sviluppati. Purtroppo, sembrano tutti delle macchiette. Charlotte è davvero un po' troppo sopra le righe per poter realmente piacere e risultare credibile. È davvero inconsistente, fatua, senza valori. Poi, all'improvviso, diventa quasi saggia e comprensiva nei confronti del marito. Ha questa tendenza di dire parole a caso, cosa che alla fine stanca notevolmente il lettore.
Alasdair è inconsistente e pallido rispetto all'esuberante Charlotte che lo oscura totalmente. È un nobile (non si capisce se alla fine perde o meno il suo titolo) ce cerca di risollevare la sua posizione investendo in un progetto. Ad un certo punto, un incidente gli causa delle dolorose ferite; entra in crisi ma questa viene rapidamente superata... sarebbe stato opportuno provare a dare maggiore intensità a questo personaggio.
Non si capisce come, quando e perché i due si sono innamorati.
STILE
Questa autrice ha sempre il gusto per il paradosso, il guaio è che finisce sempre per essere eccessiva e tirarla un po' troppo per le lunghe. L'elemento che la caratterizza è proprio il lato comico, che è anche una cosa interessante, il guaio è quando oltre quello c'è poco altro, come nel caso della MacAllister. Manca una trama degna di tale nome, ma soprattutto manca la caratterizzazione dei personaggi.
SERIE NOBLE

  1. GILLIAN SI SPOSA
  2. UN MARITO PER LADY CHARLOTTE
  3. SCANDALO INGLESE

mercoledì 10 febbraio 2016

CARLOS RUIZ ZAFON: L'ombra del vento

A Barcellona una mattina d'estate del 1945 il proprietario di un negozio di libri usati conduce il figlio undicenne, Daniel, al Cimitero dei Libri Dimenticati, un luogo segreto dove vengono sottratti all'oblio migliaia di volumi di cui il tempo ha cancellato il ricordo. E qui Daniel entra in possesso di un libro “maledetto” che cambierà il corso della sua vita, introducendolo in un mondo di misteri e intrighi legato alla figura di Julian Carax, l'autore di quel volume. Daniel ne rimane folgorato, mentre dal passato iniziano a emergere storie di passioni illecite, di amori impossibili, di amicizie e lealtà assolute, di follia omicida e di un macabro segreto custodito in una villa abbandonata. Una storia in cui Daniel ritrova a poco a poco inquietanti parallelismi con la propria vita...
Questo è un libro che ormai è diventato un classico e che io leggo con grandissimo ritardo, dettato soprattutto dalla lentezza e dalla pigrizia del mio ritmo di lettura. È un romanzo davvero strano che contiene al suo interno molti elementi. Si parte da un padre libraio che conduce il figlio presso il Cimitero dei Libri Dimenticati dove potrà prendere con sé e salvare un libro. Daniel si imbatte in L'Ombra del vento di Julian Carax ed è una lettura talmente appassionante che il ragazzo decide di cercare gli altri libri dell'autore ma, con sua sorpresa, scopre che c'è uno strano mistero che circonda le opere di questo autore che sono state tutte distrutte. Inizia così una ricerca che lo porta a ricostruire la vita di Julian e a conoscere molte persone che sono state in contatto con lui. Man mano che la ricerca va avanti e Daniel cresce, sembra ricalcare le orme della scrittura, sembra che ai due accadano le stesse cose.
In questo libro ho trovato una buona ricotruzione della Spagna di inizio Novecento con i personaggi loschi legati al regime, i dissidenti politici, la guerra civile ecc. C'è il romanzo di formazione del giovane Daniel in un primo momento vittima del fascino della classica femme fatale e poi uomo che lotta consapevolmente per il suo amore. C'è il mistero fitto e l'intrigo ricco di colpi di scena con delitti, morti violente e un'evoluzione che io personalmente non mi sarei aspettata. La figura di Julian Carax che aleggia su tutta la vicenda e si palesa solo alla fine è proprio un colpo di scena inaspettato, oltre ad essere decisamente inquietante.
Questo libro mi è piaciuto abbastanza, in alcuni momenti mi ha tenuta davvero molto col fiato sospeso. Ma in generale non è esattamente il mio genere e quando le cose si ingarbugliavano in maniera particolare, finivo per perdermi.




martedì 2 febbraio 2016

KASEY MICHAELS: L'ombra del passato

TITOLO: L'ombra del passato
AUTRICE: Kasey Michaels
TITOLO ORIGINALE: The Bride of the Unicorn
USCITA ITALIANA: GRS 652, ottobre 2008
GIUDIZIO PERSONALE: Sufficiente
Inghilterra, 1815-1816
Quando Morgan Blakely offre a Caroline Monday l'opportunità di andarsene dall'ospizio in cui lavora, la giovane coglie l'occasione al volo anche se ciò significa sottoporsi a una dura disciplina per migliorare i propri modi tutt'altro che raffinati. Il gentiluomo vuole infatti farla passare per lady Caroline Wilburton, legittima erede di un'immensa fortuna. Catapultata in un mondo di profondi rancori e segreti a lungo sepolti, dove l'ombra del passato incombe su un futuro più che mai incerto, Caroline si presta a essere usata come pedina nella personale lotta che Morgan conduce contro un vecchio compagno d'armi perché spera di conquistare il cuore di quell'uomo dal carattere duro e inflessibile. Ma solo una vera lady, anzi, solo la vera lady Caroline potrà riuscire in quell'impresa.
Sarà che ormai sono un po' stanca di questo genere, ma non riesco più a trovare un romanzo che catturi realmente la mia attenzione e mi faccia leggere tutto d'un fiato. In questo riconosco una buona scrittura, anche se non una trama particolarmente originale, ma nulla che mi abbia colpita e convinta.
TRAMA
Il romanzo si apre con un prologo in cui assistiamo a un cruento assalto ad una carrozza che uccide il conte e la contessa di Wilburton e che lascia, forse, illesa la piccola figlioletta. Passati alcuni anni, questo episodio viene ricordato quando Morgan Blakely Marchese di Clayton ha la necessità di ricattare i Wilburton in quanto pensa che il loro erede, Richard, suo vecchio amico, lo abbia tradito durante le guerre in Europa. Per questo motivo riesce a trovare un'orfana che ha lo stesso nome ed è stata trovata negli stessi luoghi della strage dei Wilburton. Il suo nome è Caroline Monday ma lui la farà passare per Caroline Wilburton e si approprierà dei suoi averi. Certo, prima di poterla presentare come ricca ereditiera dovrà insegnarle come comportarsi in Società. Ma nel tentativo di fare questo, si troverà invischiato in una pericolosa relazione e sarà costretta a sposarla...
PERSONAGGI
Entrambi i protagonisti sono abbastanza stereotipati.
Morgan è il classico duro, tormentato da un rapporto estremamente tormentato col padre, dalla perdita del fratello e dai traumi di guerra. Non cambia molto rispetto a moltissimi eroi del genere già visti. C'è di buono in lui che, dopo una resistenza iniziale, si rende conto che deve ammettere la passione e l'amore che prova per Caroline.
Caroline è una My Fair Lady, una ragazza che deve imparare a stare in società e che, naturalmente, ottiene il suo obiettivo più che bene. È una ragazza indurita dalle tante difficoltà affrontate nella vita e, nonostante abbia già visto di tutto, affronta ancora con ingenuità e limpidezza i misteri dell'amore che scopre per la prima volta.
È circondata da una schiera di loschi figuri e di diseredati che la sostengono e che le vogliono bene.
STILE
La Michaels è molto brava nell'intrecciare trame complesse. In questo caso l'elemento sorpresa è davvero troppo scontato, avrei cercato di gestire diversamente la storia dell'orfanella. Alcuni cattivi, vedi il duca di Wilburton, sono forse un po' eccessivi. Nel libro prevalgono narrazione e dialogo, ci sono poche sequenze riflessive, anche se il carattere dei personaggi emerge comunque.
Non mi ha molto avvinto alla lettura.






martedì 19 gennaio 2016

CAROLINE LINDEN: Al volere della lady

TITOLO: Al volere della lady
AUTRICE: Caroline Linden
TITOLO ORIGINALE: What a Woman Needs
USCITA ITALIANA: RM Passione 16, settembre 2008
GIUDIZIO PERSONALE: sufficiente
Per evitare la rovina finanziaria e salvare la proprietà di Oakwood Park, Stuart Drake deve accalappiare una ricca ereditiera, a ogni costo. Quello che non immagina, scegliendo di conquistare la giovane e ingenua Susan, è di trovarsi a fare i conti con la sua tutrice, la battagliera e affascinante Charlotte. Quando Susan sparisce, Stuart e Charlotte partono insieme per cercarla. Scoprendo che fra loro sta nascendo qualcosa di decisamente inaspettato. Ed estremamente sensuale.
Questo libro non mi ha colpito tantissimo perché ho trovato la trama già vista e rivista e il suo sviluppo abbastanza ingenuo.
TRAMA
La Contessa Charlotte Griffolino ha capito benissimo che Stuart Drake sta corteggiando la nipote Susan per mettere le mani sulla sua eredità. Per questo motivo, e per evitare che la nipote commetta i suoi stessi errori, decide di mettersi in mezzo, di tenere lontano l'affascinante corteggiatore. Questo le scatena contro il risentimento della nipote. Per questo motivo, quando scopre che la nipote è scomparsa il primo sospettato è proprio Stuart. Con grande sorpresa scopre che non è stato l'uomo che, anzi, si offre di aiutarla, e durante la ricerca potranno dare libero sfogo alla loro reciproca passione.
PERSONAGGI
Charlotte è abbastanza interessante perché, contrariamente al solito, è una fanciulla rovinata che è caduta sotto le grinfie del seduttore di turno e che, una volta allontanata dal padre, ha preferito vivere come meglio voleva, girando dasola per l'Europa e, alla fine, sposando un vecchio conte italiano per nulla raccomandabile. Alla fine ha scelto di essere libera e disinibita. Anche se, al suo ritorno in Inghilterra, per il bene della nipote che le è stata affidata, preferisce ritornare ad essere una donna rispettabile. Anche se, è proprio quello che lei vuole, in realtà. Quindi quello che, forse, era il suo aspetto più ineteressante, originale viene riportato all'ordine.
Stuart è indubbiamente un uomo affascinante. È interessante il fatto che dietro la facciata di giovane sfaccendato e dongiovanni, si celi un uomo solido, di parola, con dei progetti di vita onesti. Le sue scarse possibilità economiche, dovute alle restrinzioni della famiglia, mettono in pericolo il possesso di una proprietà che ha comprato per non vivere alle spalle della famiglia e lotta con le unghie e con i denti per mantenerlo. Certo, il risentimento che ha il padre nei suoi confronti lo ferisce. Verso la fine viene svelato il mistero della sua nascita che ho trovato davvero un po' troppo ingarbugliato, l'ipotesi che aveva fatto inizialmente Drake era molto più interessante.
Ho trovato inutile il personaggio di Susan, se non alla trama naturalmente, perché è davvero assurdo che, dopo tutto l'amore professato per Stuart, scappi improvvisamente con un altro uomo...
STILE

Lo stile dell'autrice, che era alla sua prima opera, è già abbastanza maturo. La trama è ben sviluppata, i personaggi sono ben caratterizzati e non stereotipati; ben bilanciati le descrizioni, la narrazione e i dialoghi.

giovedì 14 gennaio 2016

PAOLO GIORDANO: La solitudine dei numeri primi

PAOLO GIORDANO: La solitudine dei numeri primi
Alice ha sette anni e odia la scuola di sci, ma suo padre la obbliga ad andarci. È una mattina di nebbia fitta, lei ha freddo e il latte della colazione le pesa sullo stomaco. In cima alla seggiovia si separa dai compagni e, nascosta nella nebbia, se la fa addosso. Per la vergogna decide di scendere a valle da sola ma finisce fuori pista, spezzandosi una gamba. Resta sola, incapace di muoversi, al fondo di un canalone innevato, a domandarsi se i lupi ci sono anche in inverno. Mattia è un ragazzino intelligente con una gemella ritardata, Michela. La presenza costante della sorella umilia Mattia di fronte ai suoi coetanei. Per questo, la prima volta che un compagno di classe li invita entrambi alla sua festa, Mattia decide di lasciare Michela nel parco, con la promessa che tornerà presto da lei.
Questi due episodi iniziali, con le loro conseguenze irreversibili, saranno il marchio impresso a fuoco nelle vite di Alice e di Mattia, adolescenti, giovani e infine adulti. Le loro esistenze, così profondamente segnate, si incroceranno e i due protagonisti si scopriranno strettamente uniti eppure incincibilmente divisi. Come quei numeri speciali, che i matematici chiamano primi gemelli: due numeri primi separati da un solo numero pari, vicini ma mai abbastanza per toccarsi davvero.
Questo romanzo è la storia dolorosa e commovente di Alice e di Mattia, e dei personaggi che li affiancano nel loro percorso. Paolo Giordano tocca con uno sguardo lucido e profondo, con una scrittura di sorprendente fermezza e maturità, una materia che brucia per le sue implicazioni emotive. E regala ai lettori un romanzo capace di scuotere per come alterna momenti di durezza e di spietata tensione a scene più rarefatte e di trattenuta emozione, piene di sconsolata tenerezza e di tenace speranza.
Primo libro di Paolo Giordano risalente al 2008 che vado a recuperare con un po' di ritardo. Questo autore mi ha sempre molto incuriosito, mi affascina molto il connubio di formazione scientifica con la passione letteraria – umanistica. Giordano ha scelto di seguire le esistenze graffiate e ferite di due persone e personalità che sembrano oltre che gemelle, come il titolo dell'opera sembra suggerire, perfettamente compatibili. Ma nello stesso tempo, questa loro affinità li porterà a rimanere comunque distanti l'uno dall'altra.
Alice e Mattia hanno delle ferite talmente profonde, che vengono anche messe in evidenza dai loro corpi martoriati che ne fanno come delle cellule isolate dal resto del mondo. Non bisogna essere dei grandi psicologi per capire che la vergogna di non essere stato capace di controllarsi, il dolore per aver deluso il padre da bambina, ha portato Alice verso l'anoressia. Quello che stupisce è come questa ragazza vada avanti per anni senza che nessuno si muova o faccia qualcosa per scuoterla, per tirarla fuori da quel tunnel. Ci sono tanti segni simbolici nel suo comportamento: farsi un tatuaggio sul ventre mai abbastanza piatto, farselo togliere con una cicatrice che lo copra. Quel ventre che, ad un certo punto, non sarà in grado di generare proprio a causa della malattia.
Mattia ha alle spalle questa vergogna e questo senso di colpa fortissimo: aver letteralmente abbandonato la sorella gemella ritardata. Già la sua intelligenza fuori dal comune sembrava una beffa rispetto alle limitate capacità di Michela, quel gesto di abbandonarla a se stessa tormenterà tutta la sua vita. Non a caso la tendenza all'autolesionismo è proprio l'esternazione di quel desiderio di punizione e castigo che ha. Mattia è un ragazzo strano, ai limiti dell'autismo, secondo me.
La storia ci accompagna attraverso le esistenze dei due che si toccano e si lasciano continuamente. Non c'è apparentemente nient'altro che una grande amicizia tra i due e il finale ci dice che devono trovare in loro stessi la forza e il coraggio per andare avanti e voltare pagina.
In fondo sono due numeri primi gemelli, destinati sempre ad avere un numero pari tra di loro.


martedì 12 gennaio 2016

LORETTA CHASE: Prigioniero del desiderio

TITOLO: Prigioniero del desiderio
AUTRICE: Loretta Chase
TITOLO ORIGINALE: Captives of the Night
USCITA ITALIANA: RM Passione 15, settembre 2008
GIUDIZIO PERSONALE: DISCRETO
L'affascinante Comte d'Esmond, oggetto del desiderio delle dame e dell'invidia degli uomini, usa le armi della seduzione a proprio vantaggio. Finché non incontra Leila Beaumont: un solo sguardo della ragazza riesce a catturare il suo cuore. Ma Esmond ha parecchi segreti da proteggere e non può permettersi un coinvolgimento sentimentale, nonostante la prospettiva di un'ardente passione...
Non ho capito perché hanno pubblicato i libri di questa famosa e acclamata serie della Chase in un ordine del tutto casuale, a distanza di parecchio tempo. Io ho letto già gli altri due libri di questa serie ma, stranamente, a me non sono molto piaciuti, tanto è vero che non mi ricordo quasi nulla della loro trama, se non una vaga ambientazione orientale, albanese.
TRAMA
La trama è interamente dominata dalla risoluzione di un giallo: la morte di Francis Beaumont, un brutto ceffo, un alcolizzato, un drogato e dedito ad ogni tipo di depravazione. In un primo momento viene indiziata la moglie di lui Leila Bridgeborton / Beaumont ma, in maniera anche fraudolenta, riesce a farsi scagionare per un omicidio che in effetti non ha commesso. Ma quando decide di voler scoprire il vero responsabile è costretta a lavorare gomito a gomito con Ismal Delvina / Alexis Delavenne Comte D'Esmond la cui presenza già in passato l'aveva enormemente turbata.
PERSONAGGI
I due protagonisti sono entrambi fortemente tormentati, hanno avuto una vita difficile e si sentono entrambi indegni.
Leila da giovane e ingenua fanciulla è caduta nelle mani del perfido Francis, da lui ha iniziato a vedersi come un essere depravato, insaziabile sessualmente, indegno di stare a contatto con gli altri. Nell'arte trova la vera realizzazione di sé ma scopre con orrore che anche il suo lavoro viene indegnamente sfruttato dal marito. Questo scatena in lei un vivo sentimento di odio nei suoi confronti che la farà sentire ancora più in colpa alla sua morte.
Esmond ha un passato avvolto nel mistero: si sa che in passato ha fatto del male ad altre persone (se ho capito bene e se ricordo bene appariva ne La figlia del leone come cattivo), in più è coinvolto anche nella morte del padre di Leila. Tutto questo turba fortemente i suoi sentimenti, nonostante si innamori profondamente della donna. Questo eroe mi ha lasciata un po' freddina, nonostante abbia tutte le caratteristiche per essere un eroe accattivante, è seducente, bello, intraprendente, a mio modo non riesce ad avere quel quid in più che hanno i veri grandi protagonisti.
STILE
Assolutamente ben orchestrato il giallo, l'autrice è bravissima a tendere dei figli davvero molto ingarbugliati in cui chiunque potrebbe essere l'autore del delitto per poi arrivare ad una conclusione per nulla scontata. Un po' meno avvincente è, a mio parere, la storia d'amore. Nonostante abbia costruito molto bene la crescente attrazione fisica tra i due, meno chiaro è il processo in base al quale i due si innamorano, sta di fatto che di punto in bianco si dichiarano reciprocamente il loro amore, nonostante fino a qualche pagina prima non facessero altro che litigare.
Non ho trovato malvagia questa lettura, ma non assolutamente l'opera così osannato, come ho letto in giro.

  • LA FIGLIA DEL LEONE
  • PRIGIONIERO DEL DESIDERIO
  • IL LORD DELLA SEDUZIONE
  • THE LAST HELLION