mercoledì 23 settembre 2015

BRENDA JOYCE: Lezioni di galateo

TITOLO: Lezioni di galateo
AUTRICE: Brenda Joyce
TITOLO ORIGINALE: A Lady At Last
USCITA ITALIANA: GRS Special 101, settembre 2008
GIUDIZIO PERSONALE: SUFFICIENTE
Caraibi – Londra, 1820
Per salvare il padre condannato al patibolo, la bellissima Amanda Carre, detta La Sauvage, arriva persino a offrire il proprio corpo al dell'isola in cambio della grazia. Solo l'intervento di un affascinante corsaro inglese, Cliff de Warenne, presente per caso alla scena, le impedisce di rovinarsi, ed è proprio a lui che Rodney Carre affida la figlia, chiedendogli di accompagnarla a Londra e di aiutarla a trovare la madre che lei non ha mai conosciuto. Cresciuta su una nve pirata, Amanda però non sa nulla di etichetta e galateo, e durante il lungo viaggio Cliff si rende conto che l'unico modo per consentirle di frequentare l'alta società – è diventare il su tutore, insegnarle le buone maniere e infine trovarle un marito adeguato. Ma resistere alla passione si fa sempre più difficile, e quando Amanda, diventata ormai una vera lady, debutta in società...
Nuovo volume della lunga serie de Warenne di Brenda Joyce, anche in questo caso un romanzo molto complesso e ben sviluppato.
TRAMA
Il capitano Cliff de Warenne si trova a dover assistere all'impiccagione del famoso pirata Rodney Carre e si sente in dovere di proteggerne la figlia, Amanda Carre, e di portarla con sé in Inghilterra dove spera di affidarla alla nobile madre. Per poter presentare la ragazza all'Alta Società londinese è necessario che lei cambi comportamento e si affini nei modi. Durante questa fase preparatoria, l'attrazione tra i due è fortissima, nonostante Cliff ci tenga a ricoprire scrupolosamente il ruolo di tutore.
PERSONAGGI
Cliff è un altro degli affascinanti de Warenne. Rispetto ai fratelli e fratellastri che lo hanno preceduto è meno duro ma più avventato. Ha lasciato da ragazzo la famiglia per costruirsi il proprio avvenire in mare; è famoso per essere un libertino, ma proprio ora con Amanda vuole fare la cosa giusta e cerca di resistere continuamente alla tentazione. È un po' restio ad ammettere il suo amore ma non è del tutto ottuso, non è quel tipo di eroe che si intestardisce a negare l'evidenza.
Amanda è la classica ragazza un po' selvaggia che si deve pettinare le piume ed è destinata a diventare una gran dama. Ha quella ingenuità di chi ha vissuto senza troppe regole e restrinzioni e non conosce infingimenti. Per fortuna trova nei de Warenne in generale una famiglia che la accetta per quello che è, apprezzandone anche lo spirito originale. È disperatamente innamorata di Cliff e non si vergogna di usare qualsiasi mezzo per poterlo sedurre, in questo senso ribalta il classico rapporto tutore – pupilla, perché lei non è assolutamente vittima.
STILE
La Joyce è assolutamente la creatrice di grandi trame, questa forse non spicca particolarmente per originalità nè ci sono particolari colpi di scena. Devo dire che rispetto agli altri libri della serie ho faticato un po' di più a portarlo avanti perchè ha un ritmo piuttosto lento che non mi ha particolarmente catturata. Quello che continuo ad apprezzare in questa autrice è la costruzione dei dialoghi che sono molto realistici, a volte dotati di quel filo di ironia e umorismo che ti rendono piacevoli i personaggi.
Non bellissimo, ma necessario per completare una bella serie.

SERIE DE WARENNE
  • The Conqueror
  • Promise of the Rose

  • La sposa americana
  • Ballo in maschera
  • La scelta di Eleanor
  • Lezioni di galateo
  • The Perfect Bride
  • A Dangerous Love

martedì 15 settembre 2015

PAMELA CLARE: Proibito

TITOLO: Proibito
AUTRICE: Pamela Clare
TITOLO ORIGINALE: Carnal Gift
USCITA ITALIANA: Originali Euroclub
GIUDIZIO PERSONALE: INSUFFICIENTE
Concessa in dono a un ospite giunto da lontano. La bellissima Brighid non riusciva a crederci: il perfido conte signore della tenuta voleva regalare via il suo corpo e la sua verginità, come se fosse stata un animale. D'altra parte, cosa c'era da aspettarsi dagli usurpatori inglesi? Da quando avevano conquistato il bel suolo irlandese, tutto era cambiato, e ben in peggio. Brighid li odiava dal profondo del cuore. Tutti. Indistintamente. Anche lo splendido cavaliere che aveva difeso la sua gente dalla prepotenza del conte e che aveva salvato la vita a suo fratello. Lo splendido cavaliere a cui era stata offerta come pegno di amicizia. E che non la voleva prendere... Sola con lui nella sala del castello, la giovane scopre che il magnifico Jamie non ha alcuna intenzione di profanarla, non la vuole, farà soltanto un po' di scena con qualche bacio per tenere buono il conte che li osserva. E scopre anche che quei baci, quelle carezze, non le bastano, le risvegliano dentro qualcosa di atavico e sconvolgente, a cui non sa dare un nome. Brighid vorrebbe andarsene, dimenticare, ma il suo destino è ormai intrecciato a quello del meraviglioso straniero. Così non le resta che imparare, giorno dopo giorno, che non tutti gli inglesi sono uguali. E che la linea che separa odio e passione è a volte pericolosamente sottile...
Ho avuto l'impressione che questo romanzo fosse un'accozzaglia di un po' di tutto gestito malissimo.
TRAMA
Si parte da un'ambientazione molto carina perché siamo in Irlanda nel '700 e c'è la questione dei difficili rapporti tra la gente del luogo e gli inglesi invasori. In maniera particolare il conte locale sta vessando particolarmente i suoi coloni. In maniera particolare, Brighid Ni Maelsechnaill subisce delle sgradite avances e addirittura viene offerta all'amico Jamie Blackwell, che invece di approfittare di lei cerca di proteggerla, ma si ritroverà in grave pericolo a causa di questa scelta.
PERSONAGGI
Entrambi i personaggi sono, a mio parere, decisamente freddi, poco sviluppati dal punto di vista psicologico e abbastanza stereotipati.
Jamie Blackwell è un uomo di origini americane ma schieratosi dalla parte degli inglesi. La sua missione è trovare aiuti per le truppe inglesi durante la Guerra Civile. Il suo impegno verrà interrotto nel momento in cui sarà coinvolto nella difesa di Brighin e della sua famiglia. È il classico uomo nobile, forte e coraggioso che è deciso nel trattare la donna ma nello stesso tempo è anche molto dolce. Non è particolarmente memorabile né per l'uno né per l'altro senso.
Brighin è una donna orgogliosa, fiera delle sue origini irlandesi e della suia fede cattolica. Difende in ogni modo la sua dignità di donna, anche in un contesto storico-sociale in cui le donne erano destinate a soccombere.
Anche lei non mi è rimasta assolutamente nel cuore.
STILE
L'autrice è abbastanza brava nello sviluppare la trama, anche scegliendo una ambientazione insolita, l'Irlanda del '700. L'autrice predilige i dialoghi, ha sviluppato decisamente meno la descrizione e la narrazione.
Probabilmente il libro risente negativamente dei tagli subiti, ma ho trovato la trama sviluppata male, in maniera immotivata.

SERIE
SERIE FAMIGLIA BLAKEWELL-KENLEIGH
  • SCHIAVO DEL DESIDERIO
  • PROIBITO
  • RIDE THE FIRE



martedì 8 settembre 2015

MARGARET MOORE: L'ultimo cavaliere

TITOLO: L'ultimo cavaliere
AUTRICE: Margaret Moore
TITOLO ORIGINALE: The Notorious Knight
USCITA ITALIANA: GRS 651, settembre 2008
GIUDIZIO PERSONALE: sufficiente.
Inghilterra, 1204
L'arrivo di Bayard de Boisbaston e del suo seguito al castello di Averette coglie lady Gillian di sorpresa, ma ancora più sconcertante è il contenuto della lettera che il cavaliere le consegna. Adelaide, la sua sorella maggiore che vive a Londra, la informa infatti di essersi sposata, rinnegando il loro comune voto di rimanere nubili. E come se non bastasse, le spiega di aver incaricato Sir Bayard, fratellastro del marito, di proteggerla da una possibile rappresaglia di cui potrebbe essere vittima in quanto è stata scoperta da lei una congiura contro re Giovanni. Lady Gillian, però, lontana dagli intrighi della corte, mal sopporta la presenza di Boisbaston, e il valoroso guerriero, dopo tante sanguinose battaglie, si trova a dover affrontare la più difficile: quella per il cuore della sua dama.
Questo libro prosegue la vicenda iniziata nel precedente La dama e il cavaliere dove era stato sventato un attentato contro re Giovanni Senzaterra. Temendo eventuali ritorsioni contro il castello di Averette, Armand de Boisbaston manda il fratello Bayard de Boisbaston per proteggere la sorella della moglie, Gillian D'Averette.
TRAMA
La trama è ben sviluppata e articolata e caratterizzata da molti aspetti: dallo svilupparsi della storia d'amore tra i protagonisti, al rapporto tra i nuovi soldati arrivati e la gente del posto e, naturalmente, il dipanarsi del mistero degli attentatori. Non c'è nulla lasciato al mistero: sappiamo chi sono i buoni e chi sono i cattivi, anche se ci sono personaggi che si evolvono nel corso della vicenda. Non ho particolarmente apprezzato lo svilupparsi della vicenda d'amore perché ho avuto la sensazione che la dichiarazione d'amore sia arrivata un po' troppo improvvisamente.
PERSONAGGI
Entrambi i personaggi hanno una costruzione psicologica un po' superficiale, non ci sono grandi motivazioni ai loro atteggiamenti se non in qualche riferimento a genitori particolarmente severi che hanno rafforzato i legami con i rispettivi fratelli.
Bayard è un uomo dolce e compassionevole, ha questa fama di essere un grande seduttore, ma di tutto ciò non si dà conto nel nostro libro perché lui si sa tenere ben lontano da qualsiasi tentazione e si innamora molto seriamente di una donna non particolarmente appariscente per bellezza.
Gillian è la meno bella delle sorelle, ma quella che ha maggiormente il piglio direttivo. Ha gestito molto bene il castello di Averette e non vuole rinunciare alle sue prerogative e alla sua indipendenza. All'inizio tratta malissimo Bayard, ma poi si rende conto che lui la rispetta e che merita il suo rispetto. Nessuno dei due protagonisti, però, è un personaggio che entra nel cuore della lettrice.
STILE
Autrice di grandi esperienza, molto abile nel ricostruire il medioevo della Guerra dei Cent'anni, molto brava nelle descrizioni, dialoghi molto più limitati. Mi piace il modo di ricostruire l'intera comunità del castello dando spazio anche a figure minori, in modo da rendere la descrizione molto più viva.
Lettura piacevole, ma non eccezionale.





martedì 23 giugno 2015

CAROL TOWNEND: La sposa sassone

TITOLO: La sposa sassone
AUTRICE: Carol Townend
TITOLO ORIGINALE: The Novice Bride
USCITA ITALIANA: GRS 650, settembre 2008
GIUDIZIO PERSONALE: buono.
Wessex, 1066
Lady Cecily non avrebbe mai pensato, dopo quattro anni trascorsi in un convento di avere il coraggio di affrontare di nuovo la violenza del mondo esterno. Eppure, quando apprende che il feudo appartenuto per generazioni alla sua famiglia è stato assegnato dal re a un cavaliere normanno, non esita a tornare a casa per proteggere i fittavoli da eventuali soprusi. Inaspettatamente, però, scopre che il nuovo castellano, Sir Adam Wymark, è un uomo di incredibile fascino e di animo nobile. Così, pur essendo di discendenza sassone, la giovane e inesperta Cecily si offre di diventare sua moglie pur di salvare Fulford Hall. Colpito da tanta pudica audacia, Sir Adam accetta, anche perché, essendo un uomo d'arme, non ha alcuna esperienza nella gestione di un feudo. Ma ben presto qualcosa nel comportamento della sua futura sposa lo induce a sospettare della sua lealtà.
Classicissimo medievale ambientato poco dopo la battaglia di Hastings e il nostro eroe maschile ne è stato protagonista.
TRAMA
Dopo la battaglia di Hastings Adam Wymark ha guadagnato da Guglielmo il Conquistatore per i suoi meriti il feudo di Fulford Hall, il cui precedente castellano sassone è morto in battaglia. Per legittimare ulteriormente questa successione Adam deve sposare Emma, la primogenita di Fulford, la quale invece scappa. Andando alla ricerca della ragazza, Adam si imbatte nella sorella minore di questa, Cecily Fulford, la quale è stata rinchiusa in convento negli ultimi quattro anni. La ragazza capisce che la guerra contro i normanni è irrimediabilmente persa, quindi piuttosto che sforzarsi in una sterile resistenza decide di collaborare, per questo si offre di sposare Adam al posto della sorella.
PERSONAGGI
Adam è un cavaliere non di nobili origini che si è fatto da sé. Ha un atteggiamento di tolleranza e collaborativo nei confronti della popolazione sottomessa perchè ha capito che l'atteggiamento dispotico non porterà a nulla e non gli interessa proprio. Non per questo è debole e subisce senza reagire, anzi sa prendere in mano la situazione quando essa diventa poco chiara. È piacevole come protagonista perché è un personaggio tranquillo, gentile, che vuole innamorarsi e che ha una caratteristica che lo rende molto umano: si mangia le unghie...
Cecily è una ragazza del tempo perfettamente credibile: ha subito le scelte del padre che l'ha voluta chiudere in convento, ma ha saputo prendere in mano la propria vita e ha scelto di venire a patti con il nemico pur di proteggere la sua gente. La sua caratterizzazione psicologica non è complessa anche perché di lei si sottolinea questa esigenza di sopravvivere in una situazione molto pericolosa.
Tutta la trama si gioca anche intorno alla forte, immediata attrazione fisica tra i due. C'è una scena bellissima all'inizio del libro in cui Adam le toglie il velo da suora, scena davvero bellissima!
STILE
L'autrice è molto brava nella descrizione e nella narrazione. Alcune scene sono davvero ben descritte. Altrettanto bene costruisce i dialoghi. Come ho detto precedentemente, forse manca un po' la caratterizzazione psicologica ma probabilmente all'autrice interessava maggiormente descrivere la durezza di questo frangente storico e la violenza dello scontro tra Sassoni e Normanni.

Consigliato!

martedì 16 giugno 2015

JULIE GARWOOD: La sposa ribelle

TITOLO: La sposa ribelle
AUTRICE : Julie Garwood
TITOLO ORIGINALE: Gentle Warrior
USCITA ITALIANA: Originali Euroclub
GIUDIZIO PERSONALE: mediocre
Nell'Inghilterra medievale, sotto il regno di Guglielmo il Conquistatore, le ultime scintille della rivolta sassone ancora divampano contro il dominio normanno. È così che la splendida castellana Elizabeth si trva ad assistere al massacro della sua famiglia a opera di feroci invasori. Ed è così che il potente barone Geoffrey si trova a dover riconquistare il proprio feudo dalle mani degli usurpatori. Ma la battaglia, seppur vittoriosa, ha un epilogo drammatico: il coraggioso condottiero è ferito e la sua vita è appesa a un filo, nessuno pare in grado di salvarlo. Nessuno, se non Elizabeth. Con mano sicura e paziente dedizione, la giovane lo medica, lo assiste e lo guida fuori dal delirio dell'agonia. E con fredda determinazione, lo avverte poi che se lui non farà giustizia, provvederà di persona a uccidere il mandante della strage. La risposta di Geoffrey è sconcertante e imprevedibile: la sposa. Subito e senza esitazioni. Elizabeth è smarrita e confusa, tutto il suo mondo è cambiato, gli affetti svaniti, e ora è costretta a condividere la vita intera con un nuovo marito cocciuto, arrogante, inflessibile e... assolutamente meraviglioso. Tra le mura di pietra degli antichi castelli, dove dame e cavalieri fanno della lealtà la legge più inviolabile, si snoda la storia di un amore inevitabile e tumultuoso, la avventurosa vicenda di due destini che si intrecciano in un'unica, ardente passione.
Ho letto vari commenti in cui si sottolineava il fatto che questo libro risentiva del fatto di essere il primo dell'autrice. Io non ho letto in precedenza nessun libro di questa autrice, quindi non sono in grado di fare raffronti, ma sono in grado di dire che questo libro non mi ha convinta del tutto.
TRAMA
La trama è stata già spiegata abbondantemente. È un classico medievale, classicamente ambientato durante la Conquista normanna. Un castello sassone, passato ai normanni viene aggredito e i signori vengono trucidati. Unici superstiti sono Elizabeth e il suo fratellino Thomas. Il barone Geoffrey va a liberare il castello del suo vassallo, qui viene ferito ed Elizabeth lo cura. Dopodiché i due si sposano piuttosto frettolosamente e attaccano a litigare per qualsiasi motivo. A questo aggiungerei che, almeno nella traduzione italiana, il nucleo della storia, ossia la vendetta contro gli assalitori, viene congedato in maniera frettolosissima.
PERSONAGGI
Entrambi i protagonisti sono poco sviluppati. Elizabeth ha questa enorme ferita alle spalle: ossia l'aver visto la propria famiglia distrutta brutalmente. In qualche modo si illude di aver ricreato un nucleo familiare con Geoffrey, ma si ritrova a scontrarsi con un marito freddo che la vuole sottomessa e non una compagna di vita. Per questo diventa decisamente bisbetica e fa assurdità anche quando non ce ne sarebbe bisogno.
Geoffrey ha, probabilmente, una concezione un po' particolare, fredda della famiglia, probabilmente perché non ricorda l'affetto dei suoi genitori, morti quando lui era piccolo. È, a volte un po' freddo con Elizabeth, è vero, ma non ha mai un comportamento talmente insensibile da meritare la reazione della sposa, mentre ha buoni motivi per infuriarsi con lei.
STILE
L'autrice, ai suoi esordi, è molto brava nelle descrizioni e narrazioni, con un lessico per nulla banale. La sua pecca, in questo libro, è nello svolgimento della trama, decisamente puerile e immotivato, e nella costruzione superficiale dei personaggi.
Io non lo consiglio!


martedì 2 giugno 2015

GAIL RANSTROM: Il libertino innamorato

TITOLO: Il libertino innamorato
AUTRICE: Gail Ranstrom
TITOLO ORIGINALE: Lord Libertine
USCITA ITALIANA: GRS 649, settembre 2008
GIUDIZIO PERSONALE: Insufficiente
Londra, 1821
Chi ha ucciso la dolce e gentile Cora? Isabella O'Rourke ha giurato di ritrovare l'assassino dell'amata sorella, un misterioso individuo che prima di morire Cora ha descritto come un uomo alto, bruno, la cui bocca aveva un sapore amaro. E così, sotto il falso nome di Lady Lace, Isabella decide di baciare tutti gli uomini alti e bruni in cui si imbatte partecipando agli eventi mondani che Londra offre in quel periodo. Ma l'incontro con Lord Andrew Hunter, un affascinante libertino in cerca di nuove emozioni, scombussolando i suoi piani. Lui infatti la segue come un'ombra, impedendole di portare avanti la sua indagine. E Isabella non può evitare di chiedersi se Andrew sia un demonio o un angelo custode, e se sia davvero innamorato di lei come sostiene. A meno che, naturalmente, non sia proprio lui l'assassino di Cora!
Romance dalla forte atmosfera cupa con un mistero che non lo è nemmeno tanto!
TRAMA
L'inizio è davvero forte perché vediamo una ragazza morente, orrendamente seviziata, che chiede alla sorella vendetta, limitandosi a dirle che l'uomo che l'ha ridotta in quello stato è alto e moro, la sua bocca ha un sapore amaro e dopo i baci si lecca le labbra... Da questi indizi inizia la ricerca di Isabella O'Rourke che, in qualità di lady Lace, si mette a baciare tutti gli uomini alti e mori che incontra a Londra, finché non si imbatte in Andrew Hunter che la provoca e ne controlla il comportamento. Entrambi, in realtà, sono coinvolti nelle indagini e vengono a contatto con il lato oscuro di Londra.
PERSONAGGI
Non trovo che l'autrice si sia spesa tanto nello sviluppo dei suoi personaggi che sono entrambi abbastanza stereotipati e la cui psicologia è poco tenuta in conto.
Isabella è, naturalmente, addolorata e traumatizzata dalla morte violenta della sorella. Certo, il modo che ha scelto per risolvere il mistero mi sembra piuttosto semplicistico e irrealistico. Altrettanto assurda mi sembra la sua capacità di passare dai salotti, ai posti malfamati, comportandosi da donna non perbene e non si capisce come faccia a mantenere l'anonimato e a riapparire in società nelle vesti da debuttante. Poi, naturalmente, è testarda e non fa mai quello che le viene chiesto.
Andrew dovrebbe essere un eroe di guerra, ferito dalle brutture viste e che si è lasciato andare alle dissolutezze per dimenticare. Tutto questo si intuisce soltanto perché non viene mai sviluppato il tema in maniera soddisfacente. In maniera fugace, si parla di un episodio di guerra piuttosto doloroso. Non si capisce bene la sua natura di libertino, visto che per tutto il tempo del romanzo non si comporta da tale. È solo vagamente alfa visto che è indispettito dal comportamento “libertino” di Isabella.
Da aggiungere che il sorgere dell'amore tra i due non è chiaro e non è neanche motivato.
STILE

Il tema giallo è abbastanza prevedibile, è quasi immediatamente chiaro che sia il responsabile. L'autrice è brava soprattutto nelle descrizioni di luoghi e situazioni cupe, anche troppo cupe, metteva quasi angoscia. Non mi è particolarmente piaciuto leggere di situazioni così violente.

giovedì 28 maggio 2015

STIEG LARSSON. Uomini che odiano le donne

STIEG LARSSON: Uomini che odiano le donne
Sono passati molti anni da quando Harriet, nipote prediletta del potente industriale Henrik Vanger, è scomparsa senza lasciare traccia. Da allora, ogni anno l'invio di un dono anonimo riapre la vicenda, un rito che si ripete puntuale e risveglia l'inquietudine di un enigma mai risolto.
Ormai molto vecchio, Henrik Vanger decide di tentare per l'ultima volta di fare luce sul mistero che ha segnato tutta la sua vita. L'incarico di cercare la verità è affidato a Mikael Blomkvist: quarantenne di gran fascino, Blomkvist è il giornalista di successo che guida la rivista Millennium, specializzata in reportage di denuncia sulla corruzione e gli affari loschi del mondo imprenditoriale. Sulle coste del Mar Baltico, con l'aiuto di Lisbeth Salander, giovane e abilissima hacker, indimenticabile protagonista femminile al suo fianco ribelle e inquieta, Blomkvist indaga a fondo la storia della famiglia Vanger. E più scava, più le scoperte sono spaventose.
Accolto al suo esordio come una rivelazione, Stieg Larsson ha scritto un thriller che emoziona e insieme un romanzo che, al di là dell'indagine serrata e dai colpi di scena, contiene un messaggio sul nostro tempo. Un giallo che all'azione e al dramma combina una storia molto umana e tragicamente moderna.
Mi accingo a scrivere questa recensione consapevole di non essere esperta del genere e, probabilmente, di non riuscire a cogliere tutti gli elementi necessari. Mi sono voluta cimentare in questa lettura perché tempo fa avevo comprato questo libro, spinta dal successo che aveva avuto e da tutti i commenti entusiasti che lo accompagnavano. Per essere un romanzo che non appartiene esattamente al mio genere preferito, devo dire che, tutto sommato, sono riuscita a leggerlo e a seguire la vicenda, anche se de dire che non tutti i particolari mi erano chiari, in maniera specifica quelli inerenti allo spionaggio informatico e alle manovre finanziarie. Il libro è decisamente complesso e già la sua lunghezza ci fa capire quanto l'autore abbia voluto soffermarsi su molteplici particolari, alcuni utili per ricostruire gli elementi fondamentali dei protagonisti.
La trama thriller è ben condotta e io, che tra l'altro non sono un'esperta del genere, non ero arrivata neanche minimamente vicina a capire la soluzione dell'enigma, anche se man mano che procedevano le indagini si familiarizzava con i vari personaggi ed esponenti dell'immensa famiglia Vanger. L'autore ha ripreso il motivo classico delle grandi famiglie economicamente potenti che racchiudono al loro interno un terribile tarlo.
I due protagonisti sono delineati molto bene. Devo ancora capire in cosa consista esattamente il fascino di Mikael Blomkvist perché io me lo sono immaginato, invece, come un intellettuale un po' nerd, ma invece è circondato da donne che inesorabilmente conquista. Molto più interessante è la figura di Lisbeth Salander: essa è molto ben caratterizzata sia fisicamente che socialmente, economicamente, intellettualmente ma, soprattutto psicologicamente ed è un personaggio che riserva sempre sorprese. Io credo che tra i due, lei rubi decisamente la scena all'altro.
Lo stile è abbastanza semplice e lineare, credo che sia tipico un po' delle lingue scandinave che sono piuttosto prive di orpelli, qui funziona ancora meglio perché si costruisce una cronaca, a volte anche secca, dei fatti narrati. L'ambientazione svedese era per me del tutto nuova e mi ha creato un po' difficoltà immaginare questi contesti ambientali.
Tutto sommato mi ha lasciato la curiosità di leggere il secondo libro della trilogia, e non credevo.






martedì 26 maggio 2015

JENNIFER ASHLEY: Profezia di mezza estate

TITOLO: Profezia di mezza estate
AUTRICE: Jennifer Ashley
TITOLO ORIGINALE: Penelope & Prince Charming
USCITA ITALIANA: GRS 648, settembre 2008
GIUDIZIO PERSONALE: SUFFICIENTE
Inghilterra, 1819
Quando il bellissimo Principe Damien Augustus Frederic di Nevgaria si presenta ad Ashborn Manor chiedendole di sposarlo e di seguirlo nel suo lontano regno, Lady Penelope Trask pensa di essere finita in una delle fiabe che raccoglie e traduce. Secondo un'antica profezia, infatti, solo quando il principe si unirà in matrimonio con la signora Ashborn Manor, Nevgaria tornerà a prosperare. Benché incredula, Penelope non può negare di essere attratta da quell'uomo singolare dal delizioso accento straniero, e così si trova coinvolta suo malgrado in avvenimenti insoliti, magici incontri e pericolosi agguati che rischiano di impedire le nozze con l'affascinante Damien, fissate per il giorno di mezza estate.
Primo volume della serie Nevgaria, un libro carino, ma nulla di eccezionale.
TRAMA
La trama è molto particolare, un po' fiabesca. Il principe dell'immaginario piccolo regno di Nevgaria, Damien Augustus Frederic Michel di Nevgaria, si reca in Inghilterra alla ricerca della sposa che un'antica profezia gli avrebbe assegnato e la individua in Penelope Trask, una giovane donna che non riesce a capire come sia possibile questa strana storia che le viene raccontata, che lei sia la discendente di un'antica casata di Nevgaria e come possa lei, che si sente una ragazza insignificante, diventare la moglie di quello splendido principe. Tutto assomiglia molto alle fiabe che le piacciono tanto. Ma un lungo cerimoniale li porterà a sposarsi e a dover affrontare anche un terribile nemico.
PERSONAGGI
Damien è un uomo affascinante, un seduttore, qualcuno contro il quale l'ingenua Penelope difficilmente potrà resistere. Nel suo passato ci sono tanti dolori, anche troppi: un padre orrendo che ha causato la morte di sua madre, ha chiuso lui in prigione e ha oppresso un popolo. Ma Damien rimane un uomo consapevole del suo dovere e leale al suo popolo. È comunque un po' manipolatore rispetto alle donna ma ha sempre l'aspetto della simpatica canaglia. Forse le sue passate ferite potevano essere messe in evidenza meglio.
Penelope è ciò che può essere più lontano dagli intrighi internazionali e dalle corti. È una fanciulla vissuta sempre in campagna che ha sempre difeso strenuamente la sua dignità, tanto da rifiutare due matrimoni. Contro il seduttore Damien nulla può, è destinata a soccombere. Al di là della forte attrazione che prova per Damien e dei suoi tentativi di resistergli, non sappiamo molto altro.
Da notare un complesso interessante, e anche divertente, di personaggi secondari.
STILE
L'autrice si sofferma molto nella costruzione dell'azione, i personaggi principali, a mio avviso, risultano non adeguatamente sviluppati, le loro ferite e i loro drammi rimangono tutti a un livello superficiale. Forse ha insistito un po' troppo sul versante dell'attrazione fisica e sessuale.


martedì 19 maggio 2015

RONDA THOMPSON: Abbraccio oscuro

TITOLO: Abbraccio oscuro
AUTRICE: Ronda Thompson
TITOLO ORIGINALE: The Untamed One
USCITA ITALIANA: RM Mystere 42 agosto 2008
GIUDIZIO PERSONALE: OTTIMO
Jackson Wulf è deciso a spezzare l'ancestrale maledizione che grava su di lui e sui suoi fratelli a ogni luna piena i Wulf di sesso maschile si trasformano in lupi mannari. Solo la morte violenta di una strega potrà liberarli. Ma quando Jackson incontra la giovane e bellissima strega Lucinda, salvandola da una terribile minaccia, per lui tutto cambia. Potrà essere proprio l'amore di quella donna a salvarlo?
Secondo volume della serie Selvaggi Wulf di Londra e, come per il precedente, non posso fare a meno di elogiare questo romanzo. Trama classica ma bella, caratterizzazione eccezionale, stile appassionante.
TRAMA
Jackson Wulf sta cercando di liberarsi della maledizione che ha rovinato la sua famiglia: la licantropia. Sulla base dell'incantesimo che il Wulf si tramandano, solo uccidendo una strega si potrà liberare del mostro che è in lui. A tale scopo va alla ricerca di Lucinda e la trova mentre sta partorendo e la aiuta. Dopodiché la capanna della strega viene incendiata e Jackson sembra essere morto dentro e quando torna alla sua casa di Londra trova Lucinda che vi si è insediata come sua moglie. A questo punto i due stringono un patto...
PERSONAGGI
Jackson è un protagonista sensazionale. Ha delle ferite profonde che risalgono alla tragica morte dei suoi genitori e alla scoperta della sua parte mostruosa. Avendo in sé questa componente “cattiva” decide di fare il cattivo, lasciandosi andare all'alcol, al gioco e alla seduzione spietata delle donne, visto che è stato proprio l'amore non corrisposto a scatenare in lui la belva. L'amore per Lucinda dovrà permettergli di apprezzare il buono che c'è in lui e amare se stesso prima che gli altri. Jackson è un falso cattivo, non riesce proprio a sembrare tale, alla fine la sua dolcezza emerge.
Lucinda è una ragazza che è sempre vissuta emarginata a causa dei poteri della sua famiglia, anche se lei esercita solo magia bianca. Anche lei non è un personaggio per nulla piatto: la sua particolare paura da superare è quella di perdere il proprio autocontrollo, perchè è stata vittima della più bieca delle violenze. La cosa che la rende davvero un personaggio grandioso è l'amore per quel figlio, frutto di quella violenza, per il quale è disposta a sacrificare qualsiasi cosa. Anche lei deve lottare a lungo prima di accettare il suo amore per Jackson. La forza attrattiva tra di due è potentissima e sembra quasi di percepire l'elettricità tra di loro.
STILE
Questa autrice è davvero bravissima nel delineare i suoi personaggi, dai principali ai secondari. Sa calibrare sapientemente i dialoghi, che sono molto intensi, alle descrizioni nelle quali ci fa percepire la magia dell'amore tra i protagonisti. Molto realistica la descrizione della trasformazione di Jackson in lupo.

SERIE I SELVAGGI WULF DI LONDRA
  • BACIO OSCURO
  • ABBRACCIO OSCURO
  • THE CURSED ONE



martedì 12 maggio 2015

CELESTE BRADLEY: Il giocatore

TITOLO: Il giocatore
AUTRICE: Celeste Bradley
TITOLO ORIGINALE: The Rogue
USCITA ITALIANA: RM Mystere 41, agosto 2008
GIUDIZIO PERSONALE: BUONO
Ethan Damont, forse il più famoso e famigerato bara di Londra, è riuscito ad aprirsi la strada fino ai salotti migliori e ai tavoli verdi più esclusivi. Ed è proprio la sua astuzia con le carte a spalancargli anche le porte del Club delle Menzogne, un gruppo di ladri e spie al servizio della Corona. Ma, proprio alla sua prima missione, lo attende un incontro fatale: lady Jane Pennington. Ma chi è in realtà Jane? Una ingenua quanto irresistibile fanciulla oppure una scaltra spia al soldo di Napoleone? Pur di scoprirlo, Ethan non esita a mettere in gioco se stesso.
Nuovo capitolo della Serie dedicata al Club delle Menzogne, un lungo racconto spionistico con un mistero che si protrae nel corso di tutta la serie.
TRAMA
Al centro di questo libro c'è Ethan Damont, un famoso giocatore che frequenta, stupisce e scandalizza gli esponenti del ton con una vita pericolosa, dissoluta. Questa vita viene sconvolta quando il Club dei Bugiardi cerca di ingaggiarlo per fargli compiere una missione. Ethan è molto riluttante, ma la missione le consente di passare molto tempo in compagnia di Lady Jane Pennington, una fanciulla che è in grado di stupirlo e di sconvolgerlo. Alla fine la missione non sarà più questione di opportunismo ma di scelta leale.
PERSONAGGI
Come si evince anche dal titolo, la figura centrale del racconto è Ethan, davvero un protagonista sapientemente sviluppato e presentato con una cura eccezionale. Da figlio scapestrato di un fabbricante did tessuti, ha deluso tutte le aspettative del padre da cui è stato diseredato e cacciato. Da quel momento si è guadagnato da vivere giocando a carte e stupendo tutti con la sua vita dissoluta. Se si scava dietro quell'apparenza di sfrontato si scopre una persona che delude le aspettative degli altri. Per questo non si vuole impegnare in nulla: nè nella missione spionistica nè nei suoi sentimenti per Jane. Jane Pennington è ben caratterizzata, ma non ha la stessa profondità del compagno. È sicuramente una ragazza che ha superato delle enormi difficoltà e che ha continue sorprese per le lettrici, e anche per Ethan! Per fortuna, è più caratterizzata per la sua intelligenza che per la sua bellezza, anche se questa c'è.
STILE

L'autrice, come sempre, ha fatto un ottimo lavoro nel raccontare una storia che lascia sempre col fiato sospeso anche perché ci sono continui rivolgimenti, e soprattutto succede sempre qualcosa che mette in dubbio quanto successo fino a quel momento. Si aggiunge che la Bradley fa un ottimo lavoro nell'alleggerire il tutto con una sottile vena di ironia e di umorismo.