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MARY BALOGH: Semplicemente magico

TITOLO: Semplicemente magico
AUTRICE: Mary Balogh
TITOLO ORIGINALE: Simply Magic
USCITA ITALIANA: I Romanzi 822, agosto 2008
GIUDIZIO PERSONALE: 2/5
UN INCONTRO INATTESO, UN AMORE INESTINGUIBILE
I destini di Susanna Osbourne e Peter Edgeworth, visconte di Whitleaf, tornano a incontrarsi nello scenario di una sontuosa tenuta di campagna. Solo lei, però, ricorda che si sono già conosciuti, in un periodo che vorrebbe dimenticare. Così rifugge le attenzioni di Peter, anche se forte è l'attrazione che nasce fra loro. Ma lunga è la strada che dovranno percorrere prima di lasciarsi il passato alle spalle, per abbandonarsi all'amore che brucia nei loro cuori.
Nonostante la mia costante passione per Mary Balogh, devo dire che stavolta ho proprio detestato la lettura di questo romanzo, penultimo della serie Simply. Mi ha dato quasi l'impressione che la Balogh ormai vada programmando solo serie, alcuni libri sono delle creazioni consapevoli, altre servono solo da riempimento per arrivare al numero di libri stabilito. Questo romanzo era proprio il caso di una storia messa insieme in maniera poco ispirata.
Stavolta la nostra protagonista è Susanna Osbourne che, durante le vacanze presso l'amica Frances, lady Edgecombe, rivede una vecchia “conoscenza”, Peter Edgeworth visconte Whitleaf. In realtà, i due si erano incontrati solo una volta da bambina, ma le loro due famiglie sono molto più legate di quanto pensino. Nonostante all'inizio provi ad avere antipatia per lui, ben presto l'allegria e la generosità di Peter la conquistano. Tutto il resto del libro consiste in un più o meno velato corteggiamento, vari incontri e discussioni tra i due, allo scopo di innescare una maturazione e una liberazione da vecchi traumi per entrambi.
Di questo libro NON mi è piaciuto:

  • La trama in generale perché, mi dispiace dirlo, troppo spesso già sfruttata dall'autrice. Se la prima volta ti può anche piacere perché, in qualche modo ti ricorda un po' la Austen, alla lunga risulta troppo ripetitiva. Insomma, quando leggi, ti rendi conto che certe situazioni le hai già lette in precedenza.
  • Questa trama, inoltre, è totalmente priva di azione e questo è molto, ma molto, noioso. Il libro va avanti con una serie di dialoghi tra i due protagonisti e una serie di riflessioni nelle quali, in sostanza, non succede nulla ma non fanno che ripetersi che in precedenza non si sopportavano ma che, con loro sorpresa, si sono ritrovati a trovare l'altro simpatico, generoso, alla mano e profondo. Anche questo a lungo andare risulta insopportabile. Inoltre il lettore continua ad andare avanti chiedendosi quando succederà qualcosa e quando ci si può aspettare che finalmente accada qualcosa, ci sia un colpo di scena, tutto si risolve in maniera troppo affrettata e senza nessuna problematicizzazione.
  • Assolutamente deludente e inadeguato è il personaggio di Peter come eroe maschile. È apprezzabile il fatto che la Balogh abbia voluto creare un eroe 
    • normale, ma non c'è nulla di affascinante in un cucciolo che non riesce a far valere il proprio volere con chi gli sta intorno, che tenta, quasi sperduto, di diventare il visconte che dovrebbe essere. Non è né rude, né dolce, né ironico, né abbastanza libertino. Insomma è scialbo e incolore.
    Di questo libro mi è piaciuto:
    • Una figura un po' migliore, ma poco, è quella di Susanna che, comunque, ha un passato doloroso alle spalle. Ma anche in questo caso, ho trovato che il suo passato non sia stato adeguatamente sviluppato. Come ha fatto Susanna a scoprire che il padre si fosse suicidato perché ricattato da una donna se, quando è accaduto il fatto, lei era una bambina che è fuggita al minimo sospetto di non essere gradita? Tutto sommato, questi eventi fanno capire perché Susanna si voglia chiudere nel rifugio rassicurante della scuola dove lavora e anche perché in un primo momento non gradisce la presenza di Peter.
    • Naturalmente non posso non salvare la scrittura dell'autrice, intesa come costruzione del periodo e scelta del lessico. Come sempre, la Balogh in questo è una maestra. Peccato che abbia messo questa maestria al servizio di un libro poco brillante.
    Poco consigliato!
    SERIE SIMPLY DI MARY BALOGH
    • Risveglio di passioni
    • Semplicemente amore
    • Semplicemente magico
    • Semplicemente perfetto

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1 commenti:

Tiziana ha detto...

Accidenti che stroncatura...questo libro della serie non l'avevo letto, ma ricordo di aver pensato- come te- che ormai la Balogh vada solo a serie, non sempre con personaggi interessanti oltretutto. e sinceramente, a prte il secondo romanzo, le insegnanti della scuola non mi avevano interessato molto.

P.S:Allora prof, dove l'hanno sbattuta quest'anno? :)

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