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MICHELLE STYLES: Il visconte libertino


TITOLO: Il visconte libertino
AUTRICE: Michelle Styles
TITOLO ORIGINALE: Compromising Miss Milton
USCITA ITALIANA: GRS 811 gennaio 2012
GIUDIZIO PERSONALE: 2/5
Scozia, 1837
L’integerrima istitutrice Daisy Milton rinuncia al sogno di un buon matrimonio e di una famiglia per mantenere la sorella e la nipote. Poi l’attraente Adam, Visconte Ravensworth, fa irruzione nella sua tranquilla e monotona esistenza trascinandola in un vortice di emozioni e avventure. Il fascino del chiacchieratissimo Lord Ra è a dir poco irresistibile, e tutto a un tratto le rigide convinzioni di Daisy iniziano a vacillare. Quanto ci vorrà per convincere una rigida e inflessibile signora a dimenticare il ferreo codice di condotta della buona società e a lasciarsi andare alle gioie dell’amore?
Partendo dal titolo ci si fa una serie di illusioni che non vengono assolutamente rispettate dalla trama di questo libro. Mi sarei aspettata un protagonista farabutto, malizioso, impunito, mi sono ritrovata solo una pallida immagine di un libertino.
La trama riguarda fondamentalmente la risoluzione di un mistero perché il Visconte Adam Ravensworth è stato aggredito sulla sua carrozza da una banda intenzionata a rubargli una preziosa collana. Per sfuggire loro, Adam si getta in un fiume. Il giorno dopo sarà ritrovato privo di sensi e in pericolo di vita da Miss Daisy Milton, una giovane istitutrice che lo salva tirandolo via dal fiume e lo riporta in paese dove verrà curato. Nonostante sia una donna apparentemente compassata ed austera, Daisy stuzzica la fantasia e la malizia di Adam che inizia a corteggiarla e poi, quando scopre che è la sorella di Tom Milton, suo compagno d’avventure in India, decide di sposarla.           Questa semplice trama di corteggiamento è accompagnata dal tema dei tentativi di omicidio rivolti non solo verso Adam ma anche verso Daisy e legati alle avventure che il visconte e Tom Milton hanno vissuto in India, soprattutto la lotta contro una banda di assassini.
Non c’è molto da dire su questo libro: l’ho trovato lento (i primi capitoli sono tutti relativi al ritrovamento di Adam vicino al fiume con i protagonisti che litigano a non finire), noioso, per nulla romantico, non particolarmente originale, con i protagonisti poco e mal caratterizzati.

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2 commenti:

Tiziana ha detto...

Trovo che in questo tipo di romanzi la parola "libertino" sa un po' troppo abusata, non credi?
Se ti fa paicere, ho aperto (per ora, almeno...) un nuovo blog sulle mie recensioni di libri dato che nons crivo più su ISN'T IT ROMANTIC:

http://labibliotecadeimieisogni.blogspot.com/

Aghi ha detto...

è stato davvero deludente. Ti vengo a trovare subito!

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