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JENNIFER WEINER: Brava a letto


Cannie Shapiro ha ventotto anni. È carina, è spiritosa, ha tanti amici. Ha persino un lavoro che le piace: scrive con humour e stile, per il quotidiano della sua città, il Filadelfia Examiner.
Beh, la cosa che si nota a prima vista è che è grassa. O, se preferite, “rotonda”, “appetitosa”, “sensuale”. La cosa non la turba più di tanto, o almeno è una delle cose della sua vita che riesce a gestire con una giusta dose di ironia. Questo fino alla mattina in cui la sua amica Samantha non le telefona sul posto di lavoro  per chiederle “Lo hai visto?” Visto cosa? Il cosa è l’articolo che il suo quasi ex-fidanzato, Bruce, giornalista per una popolare rivista di moda, dedica alle sue rotondità. Un pezzo dal titolo imbarazzante <<Brava a letto. Amare una donna abbondante>> Connie è sconvolta. Lo shock la proietta in una dimensione nuova, fatta di dolore e insicurezza, ma anche di ironia, di incontri improbabili, di colpi di scena, delle scommesse e delle vittorie che le regaleranno l’uomo più travolgente e incredibile della sua vita.
Che meraviglia quando da un libro ci si aspetta molto poco e invece si ottiene tantissimo, come in questo caso! Forse influenzata dal titolo piuttosto eloquente, di questo libro, mi aspettavo di trovarmi di fronte il classico chick-lit tutto risate, situazioni comiche e disavventure sentimentali. E invece in questa storia e nella sua protagonista c’è molto di più, c’è, soprattutto, una costruzione psicologica molto forte.
Candance Shapiro è una brillante giornalista per un giornale di Filadelfia; è una ragazza dalle forme abbondanti che, pur volendo migliorare il proprio aspetto, ha sempre superato con ironia eventuali critiche del prossimo. Tutto il suo mondo viene sconvolto quando scopre di essere diventata la protagonista di una rubrica tenuta dall’ex fidanzato su un giornale, nella quale questi rivela a tutti i lettori i segreti più intimi della loro vita di coppia, sottolineando, soprattutto, il suo essere grassa. Pur essendo stata Cannie a voler rompere con l’immaturo Bruce, il capire che la rottura sarà ormai definitiva le crea il desiderio di voler ritornare con il fidanzato, dimenticando quasi i motivi che l’avevano indotta a chiudere la relazione. E quando, dopo un incontro non programmato, Cannie si accorge di essere incinta, l’altro aumenta la sua delusione, sfuggendo ancora una volta alle sue responsabilità. Cannie dimostra, comunque, di saper andare avanti da sola, e anche brillantemente, ma la vita ha in serbo per lei ancora grandi prove.
La caratterizzazione di Cannie è davvero mirabile: è una donna con tantissime ferite alle spalle, tutte si riversano poi nel non accettare il proprio corpo. Cannie è ossessionata dal dolore dell’abbandono e del rifiuto da quando il padre, dopo il divorzio, è scomparso dalla sua vita e sembra aver totalmente dimenticato moglie e figli. Bruce è stato per lei un’ancora di salvataggio, un uomo che sembrava amarla per quello che era ed ora che sembra anche lui volerla abbandonare, il dolore si rinnova. È come se il padre, medico chirurgo, l’avesse lasciata con questo messaggio: sei imperfetta, quindi non sei degna del mio amore. E anche se Cannie, col tempo, ha imparato a valorizzare il suo corpo, sembra sempre voler attribuire alle sue dimensioni la causa della sua infelicità.
Solo un dolore ancora più grande (che, tra l’altro, le farà perdere tanti chili) la riporterà a quella che è la vera essenza delle cose e Cannie affermerà a voce piena di accettarsi e di piacersi così com’è.
Un libro bellissimo con pagine divertenti e commoventi insieme che dovrei rileggere come un mantra.

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1 commenti:

Tiziana ha detto...

Deve essere molto carino, la tua rcensione mi ha messo volgia di leggerlo!

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