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MICHELLE WILLIGHAM: Il guerriero irlandese

TITOLO: Il guerriero irlandese
AUTRICE: Michelle Willingham
TITOLO ORIGINALE: Her Irish Warrior
USCITA ITALIANA: GRS 626, marzo 2008
GIUDIZIO PERSONALE: 4/5
Irlanda, 1171
Determinato a riconquistare il castello della sua famiglia e a cacciarne gli usurpatori normanni, l'irlandese Bevan MacEgan ritorna a Rionallis. Ma non appena vi arriva i suoi propositi di vendetta sfumano, perché l'onore gli impone di soccorrere e portare in salvo alla corte di Re Enrico la nuova castellana, Genevieve de Renalt, vessata dall'avido e crudele promesso sposo. Per ricompensarlo, il sovrano concede a Bevan la mano della nobile fanciulla, offrendogli così la possibilità di riavere le sue proprietà. Un'offerta allettante, se non fosse che la prescelta appartiene al popolo degli odiati invasori e che lui ha giurato amore eterno alla moglie defunta. Genevieve, da parte sua, sa che sposare Bevan è la sua unica opportunità di sfuggire alle prepotenze del crudele fidanzato. Ma i due giovani avranno la forza di superare ostacoli così insormontabili?
Si tratta di un romance medievale tradizionale con motivi ormai più volte visti e rivisti nei romance ma che, a mio avviso, sono sempre piacevoli da leggere. Ancora una volta si trovano l'uno di fronte all'altra due nemici, costretti a collaborare, lui è irlandese e lei è una normanna, nonché attuale signora del castello di lui. Genevieve de Renalt ha ricevuto in dote dal padre il castello di Rionallis e si è trasferita a vivere lì insieme al fidanzato Hugh Marstowe. Ma la vicinanza tra i due è diventata per lei un incubo, visto che l'uomo ha preso a trattarla con efferata violenza. Per questo motivo, quando Bevan MacEgan penetra nel castello, che in precedenza gli apparteneva, per liberare il fratello Ewan e viene a sua volta catturato, Genevieve lo libera e scappa con lui. All'inizio Bevan vorrebbe usarlo per riottenere il suo castello, ma poi subentra la tenerezza nei suoi confronti e, nonostante le iniziali resistenze, capisce che un'unione tra loro due è l'unica possibilità per riavere le proprie proprietà. Ma il loro matrimonio ha un inizio molto complicato.
Di questo libro NON mi è piaciuto:
  • Non mi è piaciuto il tema della prima moglie di Bevan, Fiona, che viene presentata all'inizio come una moglie perfetta, un grande amore, moglie e madre devota, un modello contro cui Genevieve non ha alcuna possibilità di confronto. E poi si scopre che, al contrario, era una figura molto più problematica che, addirittura, avrebbe ingannato il marito senza che questi se ne rendesse conto, per poi avere all'improvviso un'illuminazione nel confrontare la prima con la seconda moglie. Mi è sembrato un po' forzato e risolto un po' semplicisticamente, e un espediente messo lì per creare un ostacolo tra i protagonisti, piuttosto pretestuoso quando ci sarebbero potuti essere ostacoli più validi.
Di questo libro mi è piaciuto:
  • Genevieve è una bella protagonista, una donna giustamente ferita dall'unico grande dolore che ha avuto nella sua vita piuttosto tranquilla. È perfettamente plausibile che una fanciulla molto fortunata che aveva avuto fino a quel momento una vita spensierata, risulta ferita dalla violenza subita, ma anche minata nella sua autostima dalle cattiverie di Hugh, ma anche dall'indifferenza del marito.
  • Bevan è un eroe molto tradizionale: grande guerriero, tutto preso dal suo obiettivo di riconquista per affermare se stesso ma anche per scacciare i rimorsi legati alla morte della moglie. È un eroe lacerato interiormente perché ha giurato di mantenersi fedele alla moglie morta ma non riesce a resistere a Genevieve. Ancora più rimorsi scaturiscono man mano che si rende conto di sentimenti sempre più forti nei confronti di Genevieve. Certo, non ci fa una bella figura nel non rendersi conto di quanto la moglie Fiona gli fosse distante.
  • La trama, pur essendo la classica vicenda di amore tormentato tra nemici, tipica del romance medievale, mi è piaciuta perché vi apporta comunque dei cambiamenti. Intanto i nemici non sono realmente tali ma, in realtà sono alleati contro il nemico comune che è Hugh. E poi, piuttosto che la classica ambientazione inglese-scozzese, ci troviamo in Irlanda e rispetto ai normanni c'è un atteggiamento di dialogo. Molto meno originale è il tema del precedente coniuge e della nostalgia per lui.
  • Mi è piaciuto molto lo stile usato dall'autrice perchè, nonostante si parli del conflitto tra due popoli e di un amore tormentato, non predominano i toni cupi. Anzi, ci sono degli sprazzi di umorismo, condotti da personaggi secondari ma che coinvolgono quelli principali. Ad esempio, la figura di Ewan MacEgan e le scene dei suoi fallimenti come cavaliere sono molto divertenti.
Un libro bello, consigliato!
SERIE FRATELLI MACEGAN

  • IL GUERRIERO IRLANDESE
  • THE WARRIOR'S TOUCH
  • THE WARRIOR KING

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