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MIRANDA JARRETT: Ritratto di dama

TITOLO: Ritratto di dama
AUTRICE: Miranda Jarrett
TITOLO ORIGINALE: The Adventurous Bride
USCITA ITALIANA: GRS 625, marzo 2008
GIUDIZIO PERSONALE: 1/5
Inghilterra – Francia, 1785
Dietro l'apparenza di donna pratica e giudiziosa, Lady Mary Farren nasconde un animo assetato di avventure, che da anni attende di essere soddisfatto. L'occasione propizia arriva con la tanto attesa partenza per il Grand Tour in compagnia della governante e della sorella. Appena giunta in Francia, infatti, la giovane acquista da un vecchio antiquario un misterioso dipinto quattrocentesco suscitando l'interesse dell'enigmatico John Fitzgerald. Da quel momento in poi, una serie di pericolosi incidenti lo induce a sospettare che qualcuno voglia ucciderla per impadronirsi del quadro. Ma chi può essere? Forse proprio l'affascinante John, che la segue ovunque come se fosse la sua ombra? E che cosa lega l'opera in suo possesso al ritratto di dama che ha visto in una galleria d'arte di Parigi?
Come potete intuire dal mio giudizio, questo libro non mi è piaciuto affatto: l'ho trovato di una noia particolare, nonostante la natura avventurosa del racconto. La vicenda riguarda la giovane nobildonna Lady Mary Farren che, da sempre, è stata la figlia tranquilla e giudiziosa ma che nasconde in sé un grande desiderio di avventura e vede nel viaggio che dovrà fare in Europa una possibilità per realizzarlo. Senonché al viaggio si unirà la sua scatenata e irriverente sorella che rischia di compromettere la sua libertà. Nonostante ciò, al suo arrivo in Francia, a Calais, si libera dalla sorveglianza della sua governante per andare da un venditore d'arte dove la sua attenzione viene attratta da un quadro che rappresenta un angelo. Esso attira l'attenzione anche di un giovane gentiluomo, Lord John Fitzgerald con cui Mary avvia un interessante confronto. Il pari interesse per l'arte unisce i due giovani, così come gli strani e pericolosi episodi che sembrano avere origine nel misterioso quadro.
Di questo libro NON mi è piaciuto:
  • La trama in assoluto, perché è troppo avventurosa per i miei gusti e niente affatto interessante o sviluppato sulla storia d'amore tra i protagonisti che, al contrario, è piuttosto abbozzata e condotta in maniera ingenua. Non si sa perché, come, dove, quando loro due si siano innamorati. Cos'è che ha suscitato i loro sentimenti, visto che i caratteri dei personaggi sono piuttosto abbozzati e stereotipati. La vicenda del quadro misterioso non è affatto appassionante perché non scatena processi di immedesimazione, né di suspense che possa mantenere viva l'attenzione della lettrice.
  • Non mi è piaciuta Mary che ho trovato una protagonista noiosa, rigida, anche finta se volete, visto che ha dei comportamenti molto stereotipati. Anche nel suo rapporto con John non si capisce cosa voglia o dove voglia arrivare. Assolutamente un personaggio per cui non si può provare simpatia.
  • John è un personaggio altrettanto opaco, in questo sono accoppiati bene. Dovrebbe essere il classico eroe forte e coraggioso che protegge la protagonista fragile. Negli effetti non è un personaggio abbastanza affascinante né dominante da attirare l'attenzione della lettrice. Come ho già detto per Mary, John è stereotipato, freddo, ha quella reazione e quegli atteggiamenti che tutti ci saremmo potuti aspettare, ma senza grande inventiva.
  • L'elemento suspense del romanzo è davvero poco affascinante e accattivante. Non ci lascia col fiato sospeso perché sappiamo già chi è il cattivo. Né tantomeno il cattivo ha la capacità di essere inquietante, visto che non è assolutamente una figura particolarmente cattiva. Fa più pena e compassione e, una volta scoperta la motivazione per cui cerca il quadro, io glielo avrei lasciato senza che ci fosse bisogno della scena finale.
Di questo libro mi è piaciuto:
  • L'unico elemento che desta un qualche interesse perché è l'unico personaggio che ha una caratterizzazione efficace, cioè la sorella della protagonista, Diana Farren. Lei ha una forza ribelle, che a volte sembra eccessiva, ma che, secondo me, nasconde una insoddisfazione e una ferita che ancora non viene rivelata. Sarà protagonista del prossimo libro della serie che, magari avendo una protagonista più strutturata, potrebbe essere una lettura più interessante.
Il libro è assolutamente bocciatissimo, non ho comprato il secondo libro della serie, quindi non saprò cosa accadrà a Diana. Questo è assolutamente da evitare.



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