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JUDITH E FRENCH Il Conquistatore


TITOLO: Il Conquistatore
AUTRICE: Judith E. French
TITOLO ORIGINALE: The Conqueror
USCITA ITALIANA: GRS 606 ottobre 2007
GIUDIZIO PERSONALE: 2/5
Battriana, 330 a.C.
Era stata una notte indimenticabile, una notte che avrebbe cambiato per sempre le loro vite… e il corso della storia. Per due lunghi anni il piccolo regno montano di Ossiarte aveva resistito alla forza del nuovo conquistatore, Alessandro il Macedone, ma quando infine la rocca di Sogdiana era crollata, i barbari invasori erano penetrati nella città, mettendola a ferro e fuoco e terrorizzando donne e bambini. A quel punto, soltanto Rossane, erede del regno di Battriana ha l’ardire di tener testa al grande condottiero: celebrata come la donna più avvenente di tutta la Persia, per salvare il suo popolo dalla schiavitù accetta di unirsi in matrimonio con Alessandro. E per mettere subito le cose in chiaro, la fiera principessa decide di attendere lo sposo circondata dai suoi leopardi e di dimostrargli senza ombra di dubbio di non essere una fragile fanciulla, bensì la degna controparte di qualunque uomo. Persino di Alessandro il Grande.
L’idea in sé può sembrare originale, un romanzo sulla “storia d’amore” tra Alessandro e Rossane, un romance ambientato nel mondo classico. Il risultato è stato del tutto insoddisfacente. Do atto e merito all’autrice di essersi molto documentata sugli eventi della vita di Alessandro il Macedone, cosa non scontata, data la scarsa preparazione degli Americani sulla cultura classica. L’autrice prende spunto dal fatto che, durante la sua marcia trionfale verso Oriente, Alessandro decise di operare una fusione tra il popolo greco e quello persiano (nella sua varietà dei tanti regni in cui esso si articolava) soprattutto grazie ai matrimoni e, per dare lui stesso il buon esempio, decise di sposare la figlia del re della Battriana, Rossane. Oltre a questo, gli storici dicono ben poco.
La French ne fa una storia d’amore tormentatissima tra il capriccioso macedone e la risoluta e indipendente principessa che accetta malvolentieri gli ordini perentori del marito. Ne risulta che Rossane è una sventata che segue il marito nella sua spedizione e non fa altro che cacciarsi nei guai finendo nelle mani dei nemici, subendo continuamente attentati da parte dei compagni del marito che la trovano inadeguata.
A fronte dell’originalità dell’ambientazione e della scelta dei protagonisti come personaggi storici realmente esistiti, c’è una trama noiosa e poco credibile. Se Rossane fosse stata una principessa così decisa e indipendente, i testi l’avrebbero citato maggiormente. Inoltre, nella trama è così preponderante Rossane che Alessandro vi appare come un pallido comprimario, neanche credibile come protagonista. È  doloroso vedere un personaggio così controverso ma anche così affascinante come il re macedone ridotto a un semplice condottiero con, ogni tanto, qualche attacco d’ira.
Sarà che ho studiato troppo bene Alessandro Magno per accettare qualsiasi testo moderno che voglia rileggere la sua straordinaria avventura. Ad esempio, la scena della morte del condottiero, così suggestiva in Plutarco, viene totalmente annientata. Anche se lo si fa per dare maggior risalto ala personaggio della moglie, alla fin fine il suo azzardo non mi pare particolarmente riuscito.
Questo libro ha un seguito di cui presto vi darò notizia.

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