martedì 24 marzo 2015

JANE FEATHER: Venus

TITOLO: Venus
AUTRICE: Jane Feather
TITOLO ORIGINALE: Venus
USCITA ITALIANA: I Romanzi Big 9, luglio 2008
GIUDIZIO PERSONALE: 3/5
L'ultima cosa che lord Nicholas Kincaid si aspetta nell'oscurità di una taverna londinese è di incontrare la donna più bella che abbia mai visto. E quando la dama lo invita a seguirla in una delle camere, non c'è ragione per non cedere. È così che l'affascinante nobiluomo fa la conoscenza di Miss Polly Wyat, decidendo all'istante di farne una spia da infiltrare a corte. Quello che Nicholas non ha previsto, stringendola nelle spire della passione, è di innamorarsene perdutamente.
Jane Feather è stata una delle prime autrici di romance che ho conosciuto e ho uno speciale legame affettivo con lei, rischio di non essere molto obiettiva quando la giudico. Questo romanzo ricorda alcuni altri suoi libri che ho letto, soprattutto quelli di ambientazione rinascimentale.
TRAMA
La trama è piuttosto complessa e articolata. Nicholas Lord Kincaid capisce di essere stato drogato in una locanda e per colpa di una giovanissima cameriera. Riesce a resistere agli effetti della droga e decide di portare con sé Polly Wyat perché intuisce in lei delle enormi possibilità di incantatrice. Vuole servirsi di lei per farne l'amante di lord Buckingham e una spia al suo servizio. Le cose si complicano perché tra i due si sviluppa una relazione molto intensa.
PERSONAGGI
Polly Wyat è il personaggio dominante della storia. È davvero una figura ammaliante, come è capitato spesso nei romanzi della Feather. È una ragazza che ha avuto un passato molto duro, che è cresciuta in un contesto molto povero e degradato, ha continuato a lottare per poter affermare la propria autonomia rispetto a Nicholas.
Nicholas è un personaggio che si imprime meno nella memoria della lettrice. È un uomo forte, molto posato, attento nel manovrare in un contesto politico molto complicato. Diciamo che il giusto complemento alla figura molto esuberante di Polly. Di lui mi è piaciuto il fatto che non nega i sentimenti che prova nei confronti della ragazza, ha solo tentennato un po' troppo prima di chiedere a Polly di sposarlo.
STILE
La Feather è un'ottima autrice, tutti lo sanno. In questo caso ha sviluppato una trama ben complessa con tanti particolari: lo sviluppo della figura di Polly, la sua maturazione; una bella ricostruzione storica puntuale di un periodo che viene poco toccato. L'unico dubbio che mi è venuto è che quella trama spionistica che fa partire il tutto viene superata e accantonata con estrema velocità, è vero che lascia il posto alla relazione tra i due protagonisti, ma mi è sembrato, in questo caso, uno sviluppo troppo semplicistico.


giovedì 19 marzo 2015

BETINA KRAHN: Un romantico equivoco

TIOLO: Un romantico equivoco
AUTRICE: Betina Krahn
TITOLO ORIGINALE: The Perfect Mistress
USCITA ITALIANA: RM Oro 66, agosto 2008
GIUDIZIO PERSONALE: sufficiente
Gabrielle è molto bella, desiderava una vita semplice, radiosa. Ben diversa da quella di ammirata cortigiana che la madre vorrebbe imporle. Per sottrarsi a questo destino la fanciulla prende la drammatica decisione di fuggire, trovando anche l'inatteso aiuto di lord Sandbourne. Lui è un libertino, ma nei suoi occhi Gabrielle scorge una luce che gli altri non vedono: la forza dell'amore...
Questo è un romanzo un po' datato e credo che la cosa si faccia sentire un po' perchè l'ho sentito un po' lontano dai gusti moderni e ho fatto davvero parecchia fatica a finirlo.
TRAMA
La trama è abbastanza complessa e insolita. Gabrielle Le Coeur è la figlia di una prostituta d'alto bordo, da anni mantenuta del duca di Carlisle del quale la ragazza è la figlia illegittima e mai riconosciuta. L'unico desiderio di Gabrielle è quello di sposarsi e di avere una vita tranquilla, mentre la madre vorrebbe avviarla alla sua stessa professione. Per questo chiede aiuto a Pierce St James Conte di Sandbourne che deve far finta di diventare il suo amante, mentre la aiuta a cercare marito. Le circostanze faranno proprio di lui suo marito, nonostante le sue resistenze...
PERSONAGGI
I personaggi sono molto numerosi e tutti piuttosto complessi.
Gabrielle si è sentita esclusa per tutta la vita dall'intensa relazione tra i due genitori. Per coltivarla, la madre l'ha mandata a studiare in Francia. Questo senso di esclusione, ma anche di precarietà, l'ha indotta a desiderare solo la banaalità e la tranquillità di una famiglia, ma poi l'amore che sboccia in lei per Pierce la porta a ripercorrere quasi le stesse tappe della vita della madre. È un personaggio molto dolce, una figura femminile perfettamente credibile nel contesto storico di riferimento. I sentimenti che suscita nella lettrice sono quelli di tenerezza e di solidarietà.
Pierce è uno scapestrato all'inizio della storia, ma nello stesso tempo è anche impegnato nella politica, stranamente nel partito conservatore. All'inizio vorrebbe usare Gabrielle per i propri obiettivi e, invece, si trova invischiato in ciò che teme di più: il matrimonio. Se all'inizio risulta simpatico, e anche dolce con Gabrielle, successivamente diventa un po' troppo duro e odioso nei confronti della protagonista. Nonostante ciò, non appartiene assolutamente al cliché dell'eroe alfa.
Accanto a questi due personaggi c'è una schiera di personaggi secondari: quelli che si segnalano per il fatto di essere ben caratterizzati anche attraverso poche pennellate sono le due consuocere, cioè le madri di Gabrielle e Pierce.
STILE
La trama si può dividere in due parti: prima e dopo il matrimonio. La prima parte è, secondo me, un po' troppo lenta, sembra di girare sempre attorno, senza via d'uscita, attorno al falso corteggiamento. La seconda parte è decisamente più vivace. Il tutto si illumina indubbiamente quando entra in scena con le sue bizzarrie Rosalind Le Coeur.

Non mi ha del tutto convinta.

martedì 17 marzo 2015

LISA KLEYPAS: Tuo per sempre

TITOLO: Tuo per sempre
AUTRICE: Lisa Kleypas
TITOLO ORIGINALE: I Will
USCITA ITALIANA: Leggereditore, giugno 2013
GIUDIZIO PERSONALE: Buono
Andrew, lord Drake, è un famigerato libertino che non ha nessuna intenzione di ravvedersi, almeno fin quando il padre, sul letto di morte, non lo disereda per la sua condotta scandalosa. Timoroso di perdere fondi e posizione sociale, Andrew architetta un audace piano per convincere il genitore che è cambiato: corteggerà la rispettabile zitella Caroline Heargreaves, una donna che fino a quel momento non aveva degnato neppure di uno sguardo e che lo disprezza profondamente. Ma ciò che nessuno dei due ha messo in conto è che le bugie a volte possono trasformarsi in verità e che la passione può scoppiare quando meno la si aspetti...
Un romanzo coinvogente, che trascinerà le lettrici nella Londra del 1833, dove ogni altezzoso contegno può essere perduto e ogni dissolutezza può trasformarsi in promessa d'amore.
Io credo che Lisa Kleypas difficilmente possa deludere, anche quando si trova a scrivere un romanzo esile come questo, o meglio ancora un racconto lungo. La trama non è nulla di particolarmente originale, ancora una volta la storia d'amore tra il libertino ravveduto e la vecchia zitella di ben 26 anni (…), quella che la Kleypas sa fare è costruire fatti e personaggi anche con poche pennellate, anche con salti temporali che non le sono consueti.
TRAMA
Come ho già detto, la trama è piuttosto tradizionale: Lord Andrew Drake è stato diseredato dal padre, con il quale ha avuto un rapporto conflittuale da sempre, a causa del suo comportamento dissoluto. Per poter riavere indietro ciò che gli spetta decide di fingere un fidanzamento con la rispettabile signorina Caroline Heargreaves, ricattandola, ma le cose gli sfuggono di mano...
PERSONAGGI
Ho apprezzato entrambi i personaggi principali, pur essendo semplicemente abbozzati si intuisce il loro mondo.
Andrew è un bambino che è stato trascurato, se non vessato, dal padre e questo ha fatto di lui un ribelle che ha tentato in ogni modo di scuotere l'indifferenza del genitore. Pur professando odio nei suoi confronti, non può fare a meno di assisterlo negli ultimi giorni della sua vita. Il suo ravvedimento è abbastanza credibile perché i germi del bene sono già presenti in lui, mancava solo la persona che li facesse riaffiorare. Se il romanzo fosse stato più lungo, magari si sarebbe potuto fare di lui un personaggio più alfa, forse gli mancava qualcosa da questo punto di vista che lo rende un po' più affascinante.
Caroline è la classica apparente zitella bisbetica che nasconde un fuoco sotto le braci. Lei stessa si sorprende di ciò, ma la sua reattività stupisce e affascina Andrew. Come sempre lei è lo strumento per la rinascita dell'eroe. C'è da dire che questa volta l'autrice non ha voluto accentuare troppo la miserevolezza dell'aspetto del personaggio: non è la brutta che si trasforma in cigno, è già piacevole di suo, ma non si valorizza abbastanza. Ho trovato tenero e molto caratterizzante il gesto che faceva normalmente Andrew di pulirle gli occhiali.
STILE
Naturalmente, il classico stile dell'autrice è un po' limitato dalla velocità del racconto, ma si intuiscono tutti gli elementi caratterizzanti la Kleypas: l'ironia, la sensualità, i dialoghi fulminei. Probabilmente questo è uno spin off di una serie che io non ho ancora letto, ma avrebbe meritato un po' di spazio in più.

Comunque, davvero carino!

martedì 10 marzo 2015

CONNIE MASON: Desiderio e scandalo

TITOLO: Desiderio e scandalo
AUTRICE: Connie Mason
TITOLO ORIGINALE: A Breath of Scandal
USCITA ITALIANA: ORIGINALE EUROCLUB
GIUDIZIO PERSONALE: 3/5
Julian Thornton, Conte di Mansfield, è un uomo dai mille volti: aristocratico dai modi impeccabili, fascinoso gentiluomo e agente segreto del governo britannico e agente segreto del governo britannico che, da tempo, indaga su un gruppo di contrabbandieri sotto il nome di Scorpione. Ma quello che Lara una mattina vede riverso sulla spiaggia in stato d'incoscienza è solo un uomo ferito e bisognoso di cure. Lei, una splendida zingara con gli occhi scuri come la notte, teme che quello straniero porterà solo guai a lei e alla sua gente, tuttavia non sa resistere all'impulso di aiutarlo. Così Julian viene accolto dalla comunità di gitani cui Laura appartiene e sottoposto alle attente cure dell'anziana Ramona. Ma purtroppo quando sembra fuori pericolo, dei loschi individui irrompono nel campo: cercano l'uomo che gli zingari ormai chiamano Drago e che giace in preda alla febbre in uno dei carri. L'unico modo per sottrarlo alla loro furia è fingere che lo straniero sia il marito di Lara. E la finta si trasforma presto in realtà, perché Lara, secondo l'usanza rom, avendo pronunciato per tre volte la formula “è mio marito”, lo ha sposato davvero. Sebbene per Julian il matrimonio non abbia alcun valore, e sebbene lei lo abbia sposato solo per metterlo in salvo, l'attrazione fra loro è inevitabile e i due finiscono l'una fra le braccia dell'altro. Finché per l'irresistibile seduttore non arriva il tempo di tornare alla propria vita e dimenticare quella parentesi di folle passione. Ma non sarà per molto... Come la saggia Ramona ha previsto leggendo a Lara il palmo della mano, la loro storia non è finita: la sensuale gitana e il misterioso Scorpione sono destinati a incontrarsi ancora e a dare scandalo nel bel mondo londinese della metà del '700.
Gli ultimi libri della Mason letti mi erano piaciuti poco e niente, questo almeno si colloca ad un livello intermedio perché almeno la storia è sviluppata con una certa abilità e capacità di destare l'interesse della lettrice. Intanto, si tratta del secondo capitolo di una saga: nel primo si era raccontata la storia di Sinjun e Christy e già in quel libro avevamo letto che Julian Thornton Conte di Mansfield era coinvolto in strane macchinazioni che lo tenevano a lungo lontano da casa. Ora si viene a scoprire che è alla ricerca di una banda di contrabbandieri e che durante la sua missione è stato ferito e accolto all'interno di un accampamento rom dove è stato curato. Qui si è ritrovato sposato, con rito rom, alla giovane Lara. Dopo un periodo di permanenza nel campo, torna alla sua normale vita e ritrova Lara nei salotti londinesi, dove apprende che lei è la figlia del Conte di Stanhope. Da qui il suo interesse a proteggerla e a fare di lei una donna onesta...
TRAMA
Per quanto la trama sia abbastanza tradizionale, con quelle svolte un po' forzate che fanno un po' inarcare il sopracciglio, risulta comunque piacevole da leggere e appassionante. L'autrice si è comunque sforzata di dare un minimo di originalità ai soliti motivi. La differenza sociale tra i due protagonisti data dall'appartenenza, per metà, di Lara a un'etnia diversa, naturalmente ha necessità di essere ridotta, facendo della ragazza una figlia illegittima di un nobile. La trama spionistica, seppur volutamente prevedibile nel senso che l'eroe ha già intuito chi possa essere il suo avversario è comunque ben gestita. Io ho apprezzato il ritratto dignitoso e rispettoso che è stato fatto del gruppo dei rom.
PERSONAGGI
Julian è un uomo che ha dei pesanti fardelli legati al suo passato: la fidanzata è morta per colpa sua e delle sue immagini, da allora ha evitato ogni forma di coinvolgimento emotivo. Cosa che con Lara non gli riesce. È un personaggio ben costruito per il suo tempo: molto dignitoso e rispettoso delle convenzioni sociali. Forse l'aspetto passionale e volte diventa poco credibile.
Lara è una ragazza fragile proprio perché si ritrova scissa tra due mondi e si sente un po' ferita e oltraggiata dalla scarsa considerazione che sente da parte di Julian per il suo lato rom. Oltre ad essere ferita dalla mancanza di amore nei suoi confronti. In tutto ciò sa mantenere intatto il suo orgoglio e fa penare molto Julian. Forse il suo colpo di testa finale è un po' immotivato.
STILE
L'autrice ha alle spalle ampia esperienza, ma avevo avuto l'impressione che i suoi ultimi libri fossero privi di trama. In questo si è riscattata sia per la trama che per la costruzione dei personaggi. Abbastanza buone le descrizioni e le sequenze riflessive, molto buoni i dialoghi.



martedì 3 marzo 2015

JOHANNA LINDSEY: Cuori incatenati

TITOLO: Cuori incatenati
AUTRICE: Johanna Lindsey
TITOLO ORIGINALE:
USCITA ITALIANA: RM Passione 13, luglio 2008
GIUDIZIO PERSONALE: 3/5
Il matrimonio di Rowena Belleme con un anziano nobiluomo ha un unico scopo: generare un erede. Ma di fronte all'improvvisa morte dello sposo subito dopo la cerimonia è cruciale correre ai ripari prima che la notizia trapeli. Bisogna trovare un sostituto, a ogni modo. Un uomo splendido come Warrick de Chaville, signore di Fulkhurst, è il candidato perfetto! Anche a prezzo di imprigionarlo. E sedurlo...
Questo libro è stato molto discusso e, in effetti, si finisce per amarlo o odiarlo. Io, personalmente, ho trovato piuttosto gradevole, soprattutto nella prima parte. La storia non è niente affatto banale e tradizionale, e io sottolinerei positivamente questo elemento. La protagonista, Rowena Belleme viene costretta dal perfido fratellastro non solo a sposare un vecchio ma anche a fare in ogni modo per avere un bambino. E muore subito dopo il matrimonio, la giovane donna viene costretta a violentare un prigioniero. Questo uomo misterioso è, in realtà, un signore della guerra, un castellano che contende proprio al fratellastro il controllo di diversi castelli, Warrick de Chaville. Quando l'uomo viene liberato pensa subito alla vendetta e prende prigioniera Rowena, senza aver chiara l'idea di lei sia in realtà.
TRAMA
La trama è, in effetti, abbastanza insolita. Non particolarmente complicata. Io ho trovato più interessante la prima parte quando lo scontro tra i due protagonisti è più forte e, soprattutto, assistiamo al lento passaggio dall'odio e diffidenza verso l'amore tra i due. A me non ha dato particolare fastidio leggere la scena in cui Warrick è costretto a fare l'amore con Rowena, ma sicuramente il tema è piuttosto scabroso e difficile da trattare senza urtare gli animi e la sensibilità delle lettrici. Nella seconda parte, invece, predominano i tatticismi e le questioni di natura politico e bellica e qui ho trovato che Rowena emergesse meno con tutta la sua forza di volontà.
PERSONAGGI
Rowena parte da una situazione terribile in cui potrebbe sembrare che sia un personaggio privo di forza e di volontà. Ancora, i suoi primi momenti con Warrick ce la fanno sembrare poco reattiva. Da quando viene presa prigioniera, invece, fa notare tutta la sua forza d'animo, la capacità di adattamente e l'indomabilità.
Warrick dovrebbe essere un eroe alfa, e lo è. Ma io non potevo dimenticare quando si trovava legato a un letto, sotto il controllo di Rowena e non riuscivo a non capire il suo desiderio di vendetta. La sua durezza, coniugata all'incapacità di ammettere l'affetto che prova per Rowena suscitavano tenerezza più che paura. A tratti risultava quasi un personaggio comico.
STILE
Non ho mai avuto particolare amore per questa autrice, però ho trovato questo libro ben scritto, ben calibrato tra atmosfera cupa e momenti più leggeri. La ricostruzione storica non è particolarmente diffusa, molto meglio fatti sono i dialoghi.
Secondo me questo libro è da provare per una lettura diversa.


giovedì 26 febbraio 2015

KATHLEEN E WOODIWISS: Per sempre

TITOLO: Per sempre
AUTRICE: Kathleen E. Woodiwiss
TITOLO ORIGINALE: Everlasting
USCITA ITALIANA: RCS libri, 2008
GIUDIZIO PERSONALE: 1/5
Nell'Inghilterra del XII secolo non c'è gentiluomo scapolo che non aspiri alla mano di Abrielle di Harrington, una giovane dalla bellezza pura e sfolgorante, nota per l'arguta intelligenza e i nobili natali. Ma i numerosi pretendenti svaniscono come neve al sole quando a Vachel de Gerard, il suo amato patrigno tornato dalle Crociate, vengono negati il titolo nobilare e i possedimenti promessi. Adesso Abrielle e i suoi cari sono ridotti in rovina, e c'è solo un modo per riportare la famiglia agli onori che le spettano: accettare il matrimonio con Desmond de Marlé, un bieco individuo che vuole farla sua dopo avere, si dice, ucciso le prime due mogli. Con la morte nel cuore, la giovane si appresta a sacrificare la propria virtù a un furfante che teme e detesta. Al banchetto di nozze la novella sposa rivede l'avvenente Raven Seabern, emissario del re di Scozia, che tempo prima l'aveva salvata da un tentativo di stupro. Fin dal momento in cui i loro occhi si incontrano l'attrazione fra i due è irresistibile ma il destino è loro avverso perché ormai Abrielle è legata per sempre a un mostro... che ben presto però paga ale sue tante malefatte con la vita. Abrielle, vedova e ricca, ora è l'ambita preda di tanti, nobili o meno, che anelano a impossessarsi dei suoi beni. E Raven è sempre al suo fianco, pronto a intervenire in sua difesa. Fino a sposarla per salvarla dalla vendetta dei famigliari di de Marlé. Per amore o convenienza? Nonostante il sentimento travolgente che prova, la giovane, sospettosa e impaurita, ancora non si fida completamente di lui e non gli si concede. Altre terribili prove attendono i due sposi prima che possano confessarsi reciproco amore... Con il suo inimitabile stile sensuale e coinvolgente Kathleen E. Woodiwiss ci regala un'ultima storia d'amore travolgente, di passione violenta, di desiderio contrastato fatto di sguardi e di parole, di rabbia e sorrisi. Un racconto destinato a rimanere per sempre nel cuore e nella memoria delle sue lettrici.
Più che un romanzo della Woodiwiss questo libro sembra un abbozzo, una scaletta di un romanzo di questa autrice. Io, in passato ho amato davvero tanto i libri di questa autrice, sono stati coloro che mi hanno introdotto nel mondo del romance e ho molto apprezzato l'accuratezza della ricostruzione e l'attenzione per l'intreccio. Questo è stato l'ultimo romanzo scritto dalla Woodiwiss e, probabilmente, non ha fatto in tempo a completarlo. Risultato: non vi si riconosce nulle di quelle che erano le caratteristiche dell'autrice.
La trama è piuttosto confusa, solo abbozzata, con dei salti, a volte troppo profondi e poco motivati. Altre volte le scene avrebbero avuto bisogno di essere maggiormente motivate o addirittura mi sono sembrate ridondanti.
I personaggi, soprattutto quelli principali, non sono abbastanza sviluppati: Abrielle dovrebbe essere il classico personaggio femminile forte, deciso e risoluto, pronta anche al sacrificio. Tutte queste caratteristiche si intuiscono soltanto perché Abrielle più che altro sembra trascinata dagli eventi, non in grado di prendere nelle mani il proprio destino. E aggiungo, inoltre, che a un certo punto di interstardisce nel manifestare avversione nei confronti di Raven, non si capisce per quale motivo.
Raven Seabern non ha nulla degli indimenticabili protagonisti maschili della Woodiwiss. Non è per nulla alfa, ma non saprei neanche come descriverlo. È un buon guerriero, c'è quando la protagonista ha bisogno di lui, ma non si segnala per nessun motivo in particolare. È davvero un personaggio solo abbozzato e poco rilevante.
È davvero un peccato avere lasciato l'ultimo ricordo di questa autrice con questo libro, capisco la necessità di sfruttare fino alla fine il suo buon nome, ma io avrei evitato perché davvero manca il tocco dell'autrice.

Certo, dobbiamo comunque ringraziare la Woodiwiss per avere introdotto molte di noi nel magico mondo del romance!

martedì 24 febbraio 2015

MARIANGELA CAMOCARDI: Una seconda occasione

TITOLO: Una seconda occasione
AUTRICE: Mariangela Camocardi
USCITA ITALIANA: RM 822 luglio 2008
GIUDIZIO PERSONALE: 1/5
L'OMBRA DEL PASSATO, L'AMORE DEL FUTURO
Il giorno prima delle nozze, Perla, figlia del visconte Baldari, annulla senza spiegazioni il matrimonio con il ricco banchiere Riario Ardizzoni. Lo scandalo è tale da indurre la famiglia di Perla ad allontanarla, e lo scalpore aumenta alla notizia che la nave su cui si è imbarcato Riario è colata a picco. Dopo oltre un anno, la giovane è ancora tormentata dal senso di colpa. Così, quando crede di riconoscere il vecchio fidanzato tra le maschere del Carnevale di Venezia, Perla è decisa a non sprecare questa nuova occasione...
Mi dispiace continuare a scrivere recensioni negative su questa autrice, ma trovo davvero arduo individuare qualcosa di davvero salvabile in questo romanzo. Ancora una volta mi sono dovuta adattare a passare velocemente in rassegna le pagine di questo libro perché non ce la facevo davvero ad andare avanti nella lettura.
La trama è abbastanza semplice: di fronte alla notizia che il fidanzato ha un'amante, cosa abbastanza normale all'epoca, Perla Baldari decide di lasciare il fidanzato pochi giorni prima del matrimonio. Riario Ardizzoni prima scompare e poi viene dato per morto in un naufragio. Ma Perla lo riconosce in un uomo mascherato al Carnevale di Venezia. Quando i due si rivedono, fanno l'amore, Perla resta incinta e i due sono costretti al matrimonio.
TRAMA
Sostanzialmente vi ho anticipato tutto quello che la trama contiene. Non ho enunciato alcuni elementi che, tra l'altro, sono, a mio avviso, così maldestramente e inspiegabilmente introdotti che non aggiungono proprio nulla alla trama. La trama ha un ritmo lentissimo e non presenta nessun elemento accattivante e coinvolgente. A parte che possiamo dire che l'autrice ruota sempre attorno alle medesime situazioni.
PERSONAGGI
Anche i personaggi sono tendenzialmente classici per questa autrice. Come sempre abbiamo la protagonista vittima delle prepotenze del compagno, che tenta vagamente di far emergere i propri diritti e le proprie esigenze, ma non ci riesce. Alla fin fine non sembra altro che una terribile petulante, capace solo di lamentarsi e anche troppo succube.
Riario è, come sempre, un protagonista crudele che ne fa di cotte e di crude a Perla per poi, alla fine e improvvisamente, ricredersi e professarle amore eterno. Entrambi i personaggi risultano poco sviluppati dal punto di vista psicologico e sfaccettati, a tratti persino irritanti.
STILE
Lo stile, come ho già avuto modo di dire a proposito di questa autrice, non mi piace per nulla. Trovo il ritmo lentissimo e questa è la caratteristica primaria che incide su tutti gli aspetti. Esso è ulteriormente rallentato da alcuni passaggi in cui la descrizione diventa forzatamente didascalica, quindi le scene a Venezia ad esempio devono spiegare alcuni usi del Carnevale, ma non lo fa con veloci annotazioni, ma quasi riportando intere voci d enciclopedia.
I dialoghi sono terribili: si avvitano su loro stessi, sono lunghissimi e non arrivano a nulla, oltre ad essere allungati dal fraseggio arzigogolato dell'autrice. A volte i dialoghi in sé sono assurdi: ad esempio Perla che, subito dopo aver partorito, chiacchiera con la donna che l'ha aiutata a partorire sulla possibilità che questa si trasferisca lì.
E arriviamo appunto al fraseggio troppo contorto ed eccessivamente ricercato. Non che la ricercatezza e l'uso dei sinonimi sia un difetto, ma quando è portato all'eccesso, questo diventa stucchevole. Partendo dal fatto che l'autrice non è in grado di riprodurre la parlata ottocentesca, che almeno scriva in modo da rendere la lettura meno straniante per le lettrici di oggi.

Assolutamente illegibile!

martedì 17 febbraio 2015

SAMANTHA SAXON: Lady Enigma

TITOLO: Lady Enigma
AUTRICE: Samantha Saxon
TITOLO ORIGINALE: The Lady's Code
USCITA ITALIANA: RM 820, luglio 2008
GIUDIZIO PERSONALE: 3/5
LA SCIARADA DELL'INTRIGO, LA RIVELAZIONE DELL'AMORE
A causa della dissolutezza al gioco del padre, lady Juliet Pervill ha perso la reputazione. Decisa a riscattarsi, si propone come collaboratrice al Foreign Office per smascherare una spia francese. Abile e valente matematico, Juliet non tarda a farsi notare da Seamus McCurren, uno dei crittografi con cui lavora. Presto fra i due divampa la passione. Una passione minacciata, però, da pericolosi intrighi...
Terzo e ultimo romanzo della trilogia, almeno così mi sembra, ancora una volta i protagonisti sono costretti a lottare contro le spie francesi di Napoleone. Stavolta il loro operato più che di azione è di concetto. Seamus McCurren deve scoprire un linguaggio in codice che delle spie francesi stanno usando per trasmettere tramite dei giornali delle informazioni. Ad un certo punto nel suo lavoro gli viene inaspettatamente affiancata lady Juliet Pervill, esperta matematica. Il rapporto ravvicinato tra i due è abbastanza difficoltoso e i risultati sorprendenti.
TRAMA
La trama è abbastanza tradizionale: è la classica trama spionistica ambientata nel periodo delle guerre napoleoniche. Non c'è nulla di inaspettato, sappiamo perfettamente chi sono i cattivi e cosa stanno facendo. La trama, però, continua ad essere interessante per la vivacità delle interazioni tra i protagonisti e anche perché ci si continua a chiedere che altro potrà combinare Lady Enigma, fino a dove arriverà la sua crudeltà.
PERSONAGGI
Entrambi i personaggi non sono, secondo me, tratteggiati abbastanza bene, a mio parere non sono abbastanza sfaccettati, ma risultano poco comprensibili nei loro atteggiamenti. Juliet avrebbe un passato alle spalle difficile: un padre che ha sperperato parte del patrimonio di famiglia e che vive separato dalla moglie. Il comportamento del padre le ha anche causato un'umiliazione pubblica. Tutto questo non l'ha smontata affatto: continua ad essere una ragazza decisa, risoluta, anche ottimista e felice delle sue opportunità. È una donna molto intelligente e non si lascia affatto guidare da istinti assurdi.
Seamus sarebbe un uomo abbastanza posato e razionale. Peccato che tutto quello cui è abituato crolla di fronte alla'imprevedibilità di Juliet. Il fatto che il suo mondo ordinato venga messo a soqquadro dalla donna gli provoca uno scombussolamento generale. Non riesco ad accettare le reazioni irrazionali che Juliet le provoca. Forse è un po' limitante il fatto che l'unico ostacolo tra i due sia solo il desiderio di Seamus di difendere la propria vita ordinata. In effetti la trama spionistica è così presente che sarebbe stato eccessivo aggiungere altro.
STILE
Qui ancora più che in altri romanzi del'autrice predomina lo stile leggero. Alcuni dialoghi sono addirittura spassosissimi, soprattutto quelli tra i due protagonisti. Accanto al divertimento c'è l'azione. Del tutto assente il tono drammatico.

SERIE LADY

  • LADY DEL MISTERO
  • LADY SPIA
  • LADY ENIGMA

giovedì 5 febbraio 2015

BRENDA JOYCE: La scelta di Eleanor

AUTRICE: Brenda Joyce
TITOLO: La scelta di Eleanor
TITOLO ORIGINALE: The Stolen Bride
USCITA ITALIANA: GRS Special 97, luglio 2008
GIUDIZIO PERSONALE: 4/5
Irlanda, 1818
Rassegnata a non rivedere mai più Sean O'Neill, il suo grande amore scomparso da quattro anni senza lasciare traccia, Eleanor de Warenne accetta di sposare Peter Sinclair, un giovane e ricchissimo gentiluomo inglese che l'ama profondamente. Poco prima delle nozze, all'improvviso Sean ricompare, ma non è più il giovane allegro e spensierato di un tempo: si è trasformato in un uomo duro, ostile, inasprito dalle tragedie che ha dovuto affrontare. È tornato ad Adare soltanto per salutare un'ultima volta Elle, la compagna di giochi della sua infanzia, la donna che non ha mai dimenticato. E il giorno del matrimonio, cedendo alla passione, la porta via sotto gli occhi di tutti gli invitati e dello sposo allibito. Ha inizio così una lunga fila costellata di ostacoli e incomprensioni, che metterà a dura prova il loro ritrovato amore e li costringerà a lottare per raggiungere, infine, l'agognata felicità.
Non ho avuto neanche un minuto di dubbio circa il fatto che questo libro non potesse essere bello; la bravura dell'autrice è incontestata. Questo volume mette un altro tassello alla storia della famiglia de Warenne, uno sviluppo abbastanza prevedibile, ma sorprendente nello stesso tempo. Questa è la storia d'amore tra Sean O'Neill e Eleanor de Warenne. I due sono sempre stati legati da un affetto speciale, Eleanor lo seguiva adorante e lo provocava continuamente, finché lui non è andato via di casa e ora manca da quattro anni. Si ripresenta ad Adare, la tenuta dei de Warenne, alla vigilia del matrimonio di Eleanor e rapisce la sposa...
TRAMA
La trama, come al solito, è estremamente elaborata, sempre ad alta tensione, con un livello di adrenalina sempre molto alto. È molto interessante l'espediente di inserire qui e là i ricordi d'infanzia dei due protagonisti, in modo da farci capire come sia evoluto il loro rapporto nel corso degli anni.
Sono perfettamente ben bilanciati i dialoghi, le descrizioni e le sequenze riflessive. Solamente, ho trovato che in alcuni punti ci fosse un eccesso di dramma che a volte rendeva l'atmosfera un po' troppo cupa.
PERSONAGGI
Come al solito, il protagonista della Joyce deve essere estremamente tormentato, e anche Sean lo è. Per chi avesse letto i libri precedenti, la cosa sembra strana perché Sean è sempre stato un personaggio solare e vederlo ora tormento fa strano. Per fortuna l'autrice ha saputo dare una spiegazione convincente di questa mutazione: Sean ha dovuto superare molti momenti difficili, non ultimo due anni rinchiuso in una cella isolato. Sean tratta davvero molto male la povera Eleanor, ma allo stesso tempo si capisce quanto questo lo faccia soffrire. Eleanor è un personaggio che suscita sicuramente la simpatia delle lettrici: ha un entusiasmo iniziale che ben si adatta alla giovane età; è una giovane futura sposa, ma è sempre tormentata dal ricordo di Sean che lei ha amato sin da bambina. Rinuncia a tutte le sue certezze e speranze per seguire l'uomo che ama e, nonostante lui cerchi in ogni modo di allontanarla da sé, lei non si fa smontare. Non è la classica protagonista che subisce ogni tipo di sopruso da parte del protagonista alfa, anzi riesce a farsi valere, anche se indubbiamente soffre molto nel corso del libro.
STILE
Per quanto riguarda lo stile, non c'è nulla da eccepire, sappiamo quanto brava sia l'autrice nel costruire trame complesse, personaggi credibili. L'unica cosa, come ho già detto, forse eccede un po' troppo nel costruire i suoi eroi tormentati.


SERIE DE WARENNE
  • The Conqueror
  • Promise of the Rose

  • La sposa americana
  • Ballo in maschera
  • La scelta di Eleanor
  • A Lady at last
  • The Perfect Bride
  • A Dangerous Love

martedì 3 febbraio 2015

NAN RYAN: La spia sudista

TITOLO: La spia sudista
AUTRICE: Nan Ryan
TITOLO ORIGINALE: Dearest Enemy
USCITA ITALIANA: GRS 643 luglio 2008
GIUDIZIO PERSONALE: 3/5
Stati Uniti – Europa, 1859 – 1870
L'esercito dell'Unione ha privato Suzanna La Grande del fidanzato, del fratello, della madre e della magnifica villa di famiglia sulla riva del fiume Potomac. Per quanto irreparabile sia la perdita, Suzanna non si lascia abbattere e dopo una vita sicura e agiata, decide di diventare una spia al servizio dei Confederati. Introdotta nell'alta società di Washington, la giovane aristocratica usa dunque la propria bellezza per affascinare gli ufficiali nordisti, nella speranza di carpire loro informazioni preziose da passare ai comandanti sudisti. L'incontro con l'ammiraglio Mitchell B. Longley cambia però le cose. Tra le sue braccia, Suzanna dimentica per una notte che lui è il nemico e gli concede il proprio corpo e il proprio amore. Ma al suo risveglio dovrà scegliere se tradire il suo cuore o i suoi ideali.
Per me è un po' insolito leggere un romanzo ambientato durante la guerra di Secessione, anche se ha il grande apripista di Via col Vento. In questo caso la protagonista, Suzanna La Grande, si impegna in prima persona a combattere contro i Confederati che l'hanno privata di tutta la sua famiglia e di tutti i suoi averi. Per questo motivo decide di fare la spia e per questo si impegna ad avere informazioni dall'affascinante ammiraglio Mitchell B. Longley ed è disposta ad usare qualsiasi mezzo...
TRAMA
Vista così, la trama potrebbe essere considerata molto interessante, originale. Le premesse in effetti ci sono tutte: l'ambientazione particolare, il lasso temporale della storia che è ampio, ma anche il rapporto ingannevole che c'è tra i due protagonisti. A me, personalmente, è piaciuto tanto il fatto che ci fossero dei salti temporali e, almeno inizialmente, l'andare avanti e indietro del tempo, dopo un inizio in medias res. Trovo, però, che la trama abbia diverse scivolate e diverse svote inspiegabili. Inoltre, una cosa che per me è imperdonabile è il fatto che i due protagonisti stiano troppo separati e che, inoltre, non si capisce esattamente quando Suzanna abbia cambiato i suoi sentimenti nei confronti di Mitchell.
PERSONAGGI
I personaggi sono entrambi interessanti, anche se, secondo me, i tagli della traduzione li hanno limitati molto.
Suzanna evolve da una ragazza ricca, viziata ad una donna forte che deve lottare per quello in cui crede. A onor del vero, appare per la maggior parte del tempo una donna molto indurita che soffoca i suoi sentimenti e che è legata a Mitchell solo da una grande passione fisica. Mi ha lasciata piuttosto insoddisfatta il fatto che per lei non si capisce il momento in cui davvero si innamora del protagonista.
Mitchell all'inizio è un uomo dolce e innamorato, tanto da abbattere ogni barriera difensiva, cosa che gli causa un grande danno. È perfettamente comprensibile quindi il suo risentimento nei confronti della donna. Avevo letto che doveva essere un eroe memorabile. Invece ho trovato che per quanto lo riguarda l'unica cosa vagamente interessante era la descrizione del suo aspetto fisico, il suo circolare ogni tanto a torso nudo e le focose scene d'amore con la protagonista. Manca totalmente la caratterizzazione psicologica.
STILE
Lo stile è molto attento e ho notato come l'autrice abbia voluto fare anche qualcosa di diverso. Ha, però, puntato un po' troppo sull'azione e troppo poco, secondo me, sulla riflessione. Temo, però, che questo sia il risultato dei tagli. Trovo originale il fatto che abbia voluto raccontare una storia che dura 11 anni con i protagonisti che maturano molto, ma allora aveva bisogno di un testo molto più ampio per poter essere esaustivo. Ancora una volta, temo molto i tagli.

Carino, ma nulla di eccezionale.