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sabato 19 novembre 2011

PENNY JORDAN: Dolcemente

TITOLO: Dolcemente
AUTRICE: Penny Jordan
TITOLO ORIGINALE: Second Best Husband / Rival Attraction
USCITA ITALIANA: Il meglio di Harmony 2, aprile 1998
GIUDIZIO PERSONALE:Image Hosted by ImageShack.usImage Hosted by ImageShack.us
Romantica
Ventinove anni, sensibile e romantica Sara non si ritiene carina o almeno non fa nulla per esserlo. Perché? Semplice modestia o ha perso la fiducia in se stessa dopo una delusione d’amore? Potrebbero essere valide entrambe le ipotesi, se si considera che in passato… ma c’è qualcuno che non la pensa così…
Dolce rivale
Che sfortuna! Proprio quando le cose andavano a gonfie vele per Charlotte Spencer, la giovane proprietaria dell’unica agenzia immobiliare di Little Marsham, Oliver Tennant decide di mettersi in affari e farle concorrenza. Oliver, non male! Forse frequentandolo si potrebbe arrivare a un accordo…
Due vecchi racconti firmati Penny Jordan non particolarmente ben riusciti. In entrambi abbiamo due figure femminili un po’ spinose (Sara Browning e Charlotte Spencer) rese tali da precedenti esperienze d’amore un po’ deludenti con uomini che hanno seriamente minato la loro autostima (in realtà Sara si è un po’ illusa che il  suo capo prima o poi si potesse innamorare di lei fin quando ha sbattuto il muso contro la fidanzata di lui). Per questo quando incontrano il protagonista (Stuart Delaney e Oliver Tennant) arruffano il pelo e questi ultimi devono faticare per conquistare la fiducia e l’amore.
Se le protagoniste femminili sembrano un po’ isteriche, quelli maschili sono troppo morbidi e concilianti, insomma non proprio il tipo rude e duro che piace a me.
A dispetto di quello che dice la copertina, non ho trovato questa raccolta proprio indimenticabile.

giovedì 17 novembre 2011

PENNY JORDAN: Sulla strada del cuore

Jaz è una vetrinista e creativa, che lavora nel settore della moda.
Caid appartiene a una famiglia americana molto ricca, che possiede alcune catene di negozi in America e in Inghilterra.
Appena conosciuti, fra Jaz e Caid si scatena una passione travolgente, ma si tratta solo di un fuoco di paglia, che dura lo spazio di una breve visita di lavoro a New Orleans. Il problema è che entrambi hanno un carattere molto forte e non sono disposti a scendere a patti. Il grande ostacolo al loro amore è costituito da una diversa visione del ruolo femminile. Tutto fa supporre, quindi che sia inevitabile che ognuno vada per la propria strada. Basteranno un periodo di lontananza, una successiva convivenza forzata e una buona dose di gelosia ad aprire loro gli occhi?
Si dice che l’amore non è bello se non è litigarello ma quando si esagera può anche succedere che diventi solo un grande caos. E questo è quanto combinano insieme Jaz e Caid.
Il loro rapporto inizia con una straordinaria attrazione fisica e alcuni giorni di sconvolgente passione che mettono in risalto la loro compatibilità, almeno sul piano fisico. Quello che i due non si aspettavano, invece, è di non esserlo assolutamente da tutti gli altri punti di vista.
Si sono conosciuti in occasione dell’acquisto, da parte della madre di Caid, del negozio dello zio di Jaz, negozio per cui lavora lei stessa come vetrinista di successo.
Jaz ha sempre voluto svolgere questo lavoro e ha lottato per questo, anche contro il parere della sua famiglia che, invece, l’avrebbe voluta vedere solo come moglie e madre vivere, come loro, in campagna. Lei pensa che Caid sia un consulente finanziario che la incoraggerà nella sua promettente carriera.
Caid, invece, detesta le donne troppo prese dalla carriera, come la madre che ha abbandonato lui e il padre per il lavoro. Svolge solo parzialmente il lavoro per l’azienda di famiglia, per il resto si dedica anima e corpo al suo ranch e vorrebbe che Jaz lo seguisse lì.
Qui inizia lo scontro di volontà perché le esigenze di entrambi sembrano inconciliabili: iniziano a litigare e a farsi dispetti a prendersi e a lasciarsi sempre con questa potente attrazione fisica alle spalle.
Alla fine la risposta e… compromesso e accettazione! Be’, ci potevano arrivare prima! Non mi era mai parso che le esigenze di entrambi fossero inconciliabili, in fondo siamo nel XXI secolo e hanno già inventato telefono, fax, computer, aerei… Caid è decisamente un maschilista troglodita che vuole la propria donna a casa con i figli o, semmai, a sfacchinare con lui dietro i suoi amati animali del ranch. Io, che non ho né il pollice verde né una particolare predilezione per la campagna, mi sentivo male non appena apriva bocca. Solidarietà con Jaz… che alla fine, comunque, capitola parzialmente.
Se vi piacciono le storie movimentate con grandi litigate e pianti della protagonista.

PENNY JORDAN: Fra le tue braccia, amore

Mitch Fletcher non ha mai nascosto il suo disprezzo per Georgia, anche se a torto. E a Georgia non è mai importato di fargli cambiare idea, presa da cose più importanti per lasciarsi coinvolgere in una storia con un uomo che, anche se attraente, non fa davvero niente per piacerle. Solo un dramma le farà capire quanto lei abbia bisogno di lui e del suo amore. Ma riuscirà mai a chiarire l’equivoco che dall’inizio aveva segnato i loro destini e a confessargli che solo tra le sue braccia lei potrà di nuovo amare la vita?
Non penso di spendere troppe parole per questo libro: il solito Harmony sottiletta che non ti dà neanche il piacere di assaporare lo sviluppo della storia. Tutto è molto veloce e anche molto superficiale.
La protagonista è Georgia, una programmatrice informatica che si divide tra il lavoro e l’ospedale dove è ricoverata, e in punto di morte, la zia che l’ha cresciuta e a cui è molto affezionata. È profondamente debilitata sia psicologicamente che fisicamente per il dolore e lo stress del lavoro.
Per venire incontro a tutte le spese che deve sostenere, affitta una stanza della sua grande casa a un uomo, Mitch Fletcher, che si rivela un tipo piuttosto invadente e prevaricatore, anche se in effetti molto affascinante.
Notando le sue continue assenze da casa e i suoi rientri a tarda ora (ore durante le quali Georgia va ad assistere la zia in ospedale) lui si convince che sia l’amante di un uomo sposato e comincia a trattarla spietatamente e a rimproverarla duramente. Per tutta risposta, lei subisce e non si difende, ma al contrario si innamora di lui.
Trama assurda. Ora, mi chiedo:
-         Sei un inquilino, hai la tua bella stanza e la cucina per prepararti da mangiare. Come ti permetti di sentenziare sulla vita privata di lei? Che ti importa con chi passa le sue serate, saranno pure fatti suoi?
-         E lei, perché subisce senza difendersi? Lei dice di non voler ammettere la malattia e la prossima morte della zia. Allora sei masochista se accetti di sentirti dare i peggiori insulti che si possono rivolgere a una donna.
Francamente, con queste premesse, non capisco come si sia potuto arrivare al lieto fine. Appena sufficiente, comunque, per un paio di scene, come quella in cui lei sorprende lui nudo in bagno, appena uscito dalla doccia (2 CUORI)

martedì 15 novembre 2011

PENNY JORDAN: Il blu sopra le nuvole

Il capo di una grande industria farmaceutica tedesca, Leo, e la responsabile di un’importante società inglese Davina, non hanno apparentemente nulla in comune. Ma l’apparenza è a volte molto lontana dalla realtà. Infatti c’è un legame sottile quanto indistruttibile che li unisce, un legame che porta dritto allo stesso inquietante passato, a una vicenda complessa e intricata sorta in un campo di concentramento nazista. Innumerevoli segreti, traumatiche rivelazioni e scelte difficili rappresentano lo scenario sconvolgente che Leo e Davina si trovano ad affrontare. Ma sotto c’è molto di più.
Devo dire un libro veramente ben scritto e ben orchestrato. La Jordan racconta le storie d’amore parallele e interdipendenti di tre coppie partendo da una tragica scoperta: Leo Hessler, proprietario di una grande industria farmaceutica, scopre che il principale prodotto della sua azienda è stato sperimentato sui prigionieri dei campi di concentramento nazisti. Il padre, alla fine della guerra, se ne appropriò e si arricchì grazie ad esso. Lo stesso fece il padre di Davina James con un’altra formula. I due si misero d’accordo per non fare sapere come erano venuti in possesso di questi importanti ritrovati, ma ora, i figli venuti a conoscenza della verità, non riescono ad andare avanti nella loro solita vita e decidono di “redimere” se stessi e le loro imprese.
A questo evento si affianca anche l’incontro per loro fondamentale di due persone che cambieranno totalmente la loro vita dal punto di vista sentimentale: Saul e Christie Jardine che sono due fratelli con delle relazioni alle spalle fallite e che si ritrovano inspiegabilmente e loro malgrado attratti magneticamente da Davina e Leo.
A questi quattro personaggi si affiancano Giles e Lucy Redwood, due giovani sposi che si sono progressivamente allontanati dopo la  morte del loro figlioletto e che ora rischiano seriamente di vedere naufragare il loro matrimonio.
Tutto finisce bene, naturalmente, ciascuno di loro troverà il proprio giusto compagno e tutto avviene in modo piacevole, scorrevole e anche passionale al punto giusto!
Forse l’unico appunto che potrei fare è che le storie d’amore sembrano tutte abbastanza affrettate e improvvise, non c’è quel godersi piacevolmente l’inizio e lo sviluppo di un rapporto, ma tutto sembra buttato lì, cotto e mangiato.
Nel complesso, comunque, un libro buono e consigliabile da leggere (3 CUORI)