lunedì 26 marzo 2012

SHARON SHULZE: Il cavaliere di Alys


TITOLO: Il cavaliere di Alys
AUTRICE: Sharon Schulze
TITOLO ORIGINALE: For My Lady's Honor
USCITA ITALIANA: GRS 609, novembre 2007
GIUDIZIO PERSONALE: 3/5
Inghilterra, 1222
Dopo una notte trascorsa all'addiaccio, Lady Alys Delamare accoglie con sollievo il tepore del sole. Poco dopo, nota che il giaciglio di Sir Padrig ap Huw, l'affascinante comandante della sua scorta, è vuoto. Si alza di scatto e si addentra nella foresta seguendo un rumore d'acqua. In una piccola pozza circondata da alberi e massi un uomo dalla pelle abbronzata e dai capelli scuri le dà le spalle mentre l'acqua gli lambisce i fianchi. Come ipnotizzata, Alys si avvicina furtiva allo stagno, riconoscendo Padrig. In quel preciso istante capisce che il sogno a lungo vagheggiato di ritirarsi in convento e diventare la cronista delle gesta eroiche del suo tempo non si realizzano più. Una nuova e più ardente passione ha preso possesso del suo cuore innocente. Solo quando è ormai troppo tardi scopre che l'avido padre ha in serbo per lei ben altri progetti.
Secondo libro che leggo della serie Cronache di l'Eau Claire e ho trovato che tra di loro ci siano un po' troppe somiglianze: una trama basata su un viaggio avventuroso.
In questo caso abbiamo la giovane lady Alys Delamare che ha appena lasciato l'Eau Claire per recarsi a casa del padre, convinta che per lei sia arrivato il momento di dare la svolta importante della sua vita: entrare in convento dove poter realizzare il sogno di diventare cronista delle gesta dei cavalieri.
Ad accompagnarla un drappello, guidato da Sir Padrig ap Huw, un gallese alle dipendenze di sir Rannulf FitzClifford. È un valoroso cavaliere che lady Alys ha sempre guardato con ammirazione e soggezione. Il viaggio è un momento per poterlo osservare da vicino in azione, ma è anche una scusa per iniziare a stuzzicarlo, cosa che non avrebbe mai creduto di poter fare. Il cavaliere è sicuramente stupito nel evdere quella dolce e ingenua fanciulla trasformarsi poco a poco in una tentatrice. Il loro viaggio è costellato, però, da tantissimi contrattempi che segnano i due nel corpo e nello spirito, ma, cosa più importante, mettono entrambi di fronte all'intensità dei loro sentimenti.
Non ci sono grasse riflessioni da fare su questo libro: i personaggi sono molto semplici e lineari, non hanno grossi problemi né particolari sviluppi psicologici; né la trama presenta problematiche, è semplice e lineare, tutta basata sull'azione e poco sulla riflessione.
I personaggi sono abbastanza stereotipati: lei è dolce, ingenua ma, allo stesso tempo, coraggiosa e maliziosa (anche se questa malizia l'ho vista poco, ma pare che facesse impazzire comunque il protagonista); Padrig è un cavaliere che si è fatto da sé, è bello e forte e il suo unico cruccio è quello di non avere una posizione sociale adeguata per aspirare alla mano di Alys, ma tale cosa viene risolta molto facilmente.
Manca proprio la presenza di un ostacolo degno di tale nome, che si opponga ai due protagonisti, e la risoluzione della trama è veloce e poco problematica.
Una lettura spensierata e poco complicata.
SERIE CRONACHE DI L’EAU CLAIRE
  • Cuore di drago
  • La foresta di Ashby
  • L’uomo del nord
  • L’unica verità
  • Rimorsi e speranze
  • La sposa della torre
  • Il cavaliere di Alys

mercoledì 21 marzo 2012

AMANDA MCCABE: Timida duchessa


TITOLO: Timida duchessa
AUTRICE: Amanda McCabe
TITOLO ORIGINALE: The Shy Duchess
USCITA ITALIANA: GRS 815, febbraio 2012
GIUDIZIO PERSONALE: 4/5
Inghilterra, 1819
Bellissima e timidissima, Emily Carroll, detta la Principessa di ghiaccio, non spera neppure di poter attirare l'attenzione del Duca di Manning, uno degli scapoli più ricercati di Londra. Il suo sogno, inaspettatamente, si trasforma in realtà quando Nicholas le chiede di sposarlo. Emily accetta, anche se il pensiero di diventare duchessa e moglie di un uomo come lui la terrorizza, e quando scopre che non è affatto l'affascinante dandy che sembra, bensì un'anima infelice, tormentata dal ricordo della prima moglie, Emily decide di mettercela tutta per diventare la gentildonna e la compagna che lui ha sempre desiderato.
Questo libro, pur non essendo particolarmente originale e pur non avendo una trama o dei personaggi molto studiati, probabilmente per la bravura della scrittura dimostrata dall'autrice.
Tutto ruota come sempre, attorno alla Stagione londinese dove Miss Emily Carroll risplende per bellezza, ma non per particolare successo: la sua timidezza, la sua ritrosia, l'aspetto un po' altero la tengono lontana dai corteggiatori e dalle grandi proposte di matrimonio, tanto più che non è neanche provvista di una particolare dote. Si è rassegnata a concludere l'esperienza londinese e a tornare in campagna quando la sua strada incrocia nuovamente quella di un vecchio amico di famiglia, il Duca Nicholas Manning e, stavolta, l'attrazione tra i due è talmente forte ed evidente che dovranno accelerare le pratiche per il matrimonio...
la vicinanza con Nicholas ha fatto emergere la vera natura del carattere di Emily: lei è forte, generosa, risoluta ad aiutare il prossimo ma, schiacciata dalle convenzioni sociali che le sono state inculcate da sempre, ha ritenuto che queste sue caratteristiche fossero dei difetti e ha cercato di soffocarle, di qui la freddezza che appariva agli altri, che altri non era se non insicurezza. Per questo è meravigliata quando nel suo ruolo di Duchessa di Manning, tutto ciò che lei fa risulta accettabile, se non da imitare, e coloro che prima la ignoravano, ora la adulano.
Dall'altra parte, il matrimonio è un balsamo benefico anche per Nicholas, troppo chiuso e ingabbiato nei suoi doveri, del tutto refrattario al matrimonio dopo una dolorosissima esperienza giovanile, ha bisogno dell'aiuto, della dolcezza e della comprensione di Emily per riaprirsi alla vita, alla speranza di felicità.
Come già anticipato il libro è piacevolissimo da leggere, ha un giusto equilibrio tra leggerezza, drammaticità e sensualità: il rapporto tra i due protagonisti è intenso, entrambi sono dei personaggi con delle problematiche, ma esse non diventano così schiaccianti da incupire tutto il libro.
Probabilmente questo libro appartiene a una serie che non ho seguito perchè i Manning sono numerosi e il loro albero genealogico è un po' complicato. Credo che qui si intuisca che il prossimo libro dovrebbe avere come protagonista Stephen, fratello di Nicholas, personaggio, qui, secondario ma interessante per la sua ironia e arguzia.
Aspettiamo, mi sa che non mi farò scappare più questa autrice.

martedì 20 marzo 2012

JULIA JUSTISS: Donna di spade


TITOLO: Donna di spade
AUTRICE: Julia Justiss.
TITOLO ORIGINALE: The Courtesan
USCITA ITALIANA: : GRS 608, novembre 2007
GIUDIZIO PERSONALE: 3/5
Inghilterra, 1815
Dopo anni di pericolose battaglie sul Continente il valoroso capitano Jack Carrington torna a Londra per assumere il ruolo che gli spetta in famiglia e in società. Il primo passo da compiere, naturalmente, è trovare una fanciulla di buona famiglia da condurre all'altare. Quando però assiste a uno dei famosi duelli dell'impareggiabile Lady Belle, si invaghisce di quell'abile e incantevole spadaccina pur sapendo che è una cortigiana, anzi, la cortigiana più desiderata della città. Una donna, quindi, che lui non potrà mai sposare. Ciononostante, di fronte a quella fiera bellezza Jack non riesce a resistere alla tentazione di sfidarla a duello per ottenere l'ambitissimo premio: un suo bacio. Ben presto, però, entrambi si rendono conto che in realtà la posta in palio è molto più alta.
Questo romanzo è, secondo me, poco appassionante e interessante; in nessun momento cattura e trattiene l'interesse della lettrice. Si svolge a Londra dove arriva il capitano Jack Carrington che per anni è stato impegnato nell'esercito e che ora, dopo la fine delle guerre napoleoniche, può impegnarsi a trovare una moglie appropriata. Rientrando in contatto con i vecchi amici viene a conoscenza di una delle maggiori attrattive londinesi, Lady Belle. Questa è una famosa cortigiana che ha da poco perduto il suo protettore; è molto famosa per essere un'abile spadaccina e viene sfidata per poter avere da lei un bacio.
Anche Jack viene coinvolto in questo gioco, ma, nonostante la sua bravura con il fioretto, viene gravemente ferito da Lady Belle. La donna, spaventata, lo porta a casa sua e lo cura. Con la lunga frequentazione tra i due nasce un profondo sentimento ma Jack dovrà superare la reticenza di Belle e le critiche della società per un'unione non considerata consona.
Ho trovato unica nota interessante di questo libro la provenienza sociale non convenzionale dei personaggi di questo romanzo: è vero che Belle continua ad essere la cortigiana obbligata a fare questo lavoro contro la sua volontà, e la vittima del suo protettore; ma sia lei che Jack sono solo lontani parenti di nobili, pur essendo ben inseriti in ambienti socialmente elevati. Per il resto ho trovato poco credibile la trama di questo romanzo, soprattutto nella parte relativa alla riabilitazione del buon nome di Lady Belle/Constance: da reietta della societàad ospite d'onore del ton... a parte la deduzione un po' troppo forzata della sua identità reale da parte del protagonista.
Ultima nota positiva: lo stile dell'autrice è davvero buono, la struttura della frase, l'uso delle parole, la modalità di descrivere o di far parlare i suoi personaggi sono davvero molto evocativi. Spero di vederli utilizzati la prossima volta per una storia più avvincente.

giovedì 15 marzo 2012

JILL BARNETT: Il cavaliere dei miei sogni


TITOLO: Il cavaliere dei miei sogni
AUTRICE: Jill Barnett
TITOLO ORIGINALE: Dreaming
USCITA ITALIANA: I Romanzi Passione 62, febbraio 2012
GIUDIZIO PERSONALE: 3/5
OGNI DONNA DESIDERA INCONTRARE L’EROE DEI PROPRI SOGNI
La maggior parte delle ragazze inglesi incontra l’uomo giusto in una sala da ballo. Letitia Olive Hornsby, invece, lo ha trovato scaraventandolo dentro un fiume. Aveva undici anni, e da quel momento ha deciso che Richard, il bellissimo e malfamato figlio del conte di Downe, sarebbe stato il cavaliere dei suoi sogni. Ora che è cresciuta, trasformandosi in una donna attraente, Letty è decisa a conquistarlo, salvandolo dalla sua vita dissoluta. Come? Sposandolo, naturalmente! Ma non sarà facile, anche perché Letty, che ha il “dono” di combinare disastri a tutto spiano, trascinerà il suo eroe in ogni sorta di avventura. Tra contrabbandieri e corsari, sparatorie e rapimenti, Richard dovrà mettercela tutta per… rimanere in sella.
Questo è il seguito di un libro letto tantissimo tempo fa, Joy la strega, e come in quello prevale il tono umoristico con una spruzzata di paranormale, fornito dai parenti di Joy, la protagonista del primo romanzo.
La protagonista di questo racconto è Letitia Olivia Hornsby giovane donna da sempre innamorata di Richard Lennox conte di Downe che lei da sempre giudica il suo grande eroe. Il suo è un amore infelice perché ogni volta che i due si incontrano, a Richard capita qualcosa di pericoloso per la sua incolumità fisica. Inoltre Richard non torna nella sua proprietà da moltissimo tempo. Per questo motivo Letty gli si precipita incontro quando si accorge che sta tornando e nel fare questo lo fa cadere da un promontorio direttamente nelle braccia di una banda di contrabbandieri. Questi, un gruppo improbabile di tre gemelli, li imprigiona e li porta con sé sulla loro nave. Di avventura in avventura, con continui bernoccoli e ferite a dimostrazione della loro vicinanza, i due finiscono tra le grinfie di un gruppo che chiederà il loro riscatto. Ad occuparsene saranno gli amici di Richard, Seymour e Castlemaine, quest’ultimo protagonista di Joy la strega.
Il romanzo è molto divertente se, a tratti, non risultasse fin troppo assurdo. Sembra alquanto improbabile e un po’ forzato che possano capitare tutti questi disastri in successione. Non a caso, Richard ha imparato a chiamare Letty Disastro. Letitia è una protagonista disarmante: intanto sin dalla prima pagina non fa altro che proclamare il suo eterno amore nei confronti del protagonista. È un personaggio che poteva essere reso molto più interessante: è genuina e anche goffa; è una fanciulla insicura, troppo sola, che avrebbe avuto bisogno di una maggiore presenza femminile che le è venuta a mancare dopo la morte della madre.
Richard dovrebbe essere un eroe tormentato: ha in sé un senso di colpa che si scopre solo alla fine e la poca considerazione che ha di sé è il motivo per cui allontana sempre la ragazza in quanto si considera indegno di lei, così genuina e cristallina. Anche queste ombre profonde in lui potevano essere messe in risalto meglio piuttosto che tirarla troppo per le lunghe con la goffaggine di Letty.
Questo libro è adatto per una lettura leggera e spensierata, ma non lascia particolare segni nella lettrice.
-         JOY LA STREGA
-         IL CAVALIERE DEI MIEI SOGNI

giovedì 8 marzo 2012

LUCY BLUE: Il bacio della tenebra


TITOLO: Il bacio della tenebra
AUTRICE: Lucy Blue
TITOLO ORIGINALE: My Demon’s Kiss
USCITA ITALIANA: Mystere 34, gennaio 2008
GIUDIZIO PERSONALE: 5/5
Coinvolto in un feroce scontro fra vampiri, Simon viene tramutato lui stesso in un non morto. Intrappolato in una notte senza fine, si mette sulle tracce di un calice leggendario, l’unico oggetto che potrebbe salvarlo. Una ricerca che lo porta al castello della splendida lady Isabel e la sua vita viene nuovamente sconvolta. Isabel non sa di possedere la chiave per la redenzione dell’affascinante cavaliere oscuro. Né può immaginare i pericoli in agguato nella passione che subito li avvolge.
Splendido romanzo paranormale, avvincente, ricco di emozioni, di passioni e di personaggi memorabili. A partire dal protagonista, Simon, giovane cavaliere, caduto in una trappola che ha ucciso il suo padrone e ha reso lui un vampiro. Per proseguire con lady Isabel di Charmont, giovane castellano che intende difendere la sua proprietà da quanti se ne vogliono impossessare costringendola al matrimonio.
Un giorno le loro due strade si incrociano poiché Simon intende trovare il Calice che potrebbe liberarlo dalla sua maledizione e tutto sembra far pensare che esso si trovi a Charmont. Isabel si trova davanti un uomo di una bellezza quasi soprannaturale, vestito da penitente che sembra sottoporsi a delle incredibili rinunce (non mangia, non esce al sole…) e le chiede di svolgere delle ricerche presso il suo castello. Isabel ne è subito attratta e, contro ogni ragione, non riesce a resistergli, nonostante la frustrazione che subisce per il suo apparente rifiuto. Ma, man mano che la convivenza va avanti, aumentano gli aspetti inspiegabili del suo comportamento, ma anche la forte attrazione tra di loro. A questo si aggiunge il fatto che Simon sembri l’unico in grado di difendere il castello dagli strani omicidi che si stanno moltiplicando.
Simon è un personaggio maschile molto bello: non è il primo vampiro che rifiuta la sua natura e lotta per liberarsene, ma nel suo caso il tutto avviene con un tale carico di dolore, di rimorsi, con la sensazione da parte sua di meritare quella sofferenza perché indegno. Ogni volta che Simon deve bere il sangue di una delle sue vittime, lo fa con estrema sofferenza, anche quando quel sangue proviene da esseri indegni la cui morte è una liberazione per il mondo. Di fronte a lui non può non scattare lo spirito da crocerossina di ogni donna. E anche Isabel, una volta venuta a patti con la particolare natura del suo uomo, non può non lottare per difendere il suo amore e, soprattutto, per far capire allo stesso Simon che lui ne è degno e che deve lottare per la felicità.
È un libro straordinario per l’intensità emotiva che mantiene in tutto il suo percorso, per la capacità che ha avuto l’autrice nel rendere credibili i suoi personaggi, pur restando nell’ambito del genere paranormale medievale.
SERIE BOUND IN DARKNESS
·        IL BACIO DELLA TENEBRA
·        THE DEVIL’S KNIGHT
·        DARK ANGEL

martedì 28 febbraio 2012

SANTA MONTEFIORE: L’albero degli amanti perduti


Sofia cresce viziata e coccolata, in un grande ranch della pampa argentina, circondata dai privilegi e dalle rigide tradizioni della nobiltà cui appartiene. Lei però è uno spirito ribelle che non vuole essere imbrigliato, vuole essere libera di amare. E tre sono i suoi grandi amori: Santa Catalina, il ranch che considera sempre la vera casa; il cugino Santi, dapprima innocente compagno di giochi e poi focoso amante;  e l’ombù, l’albero secolare che cresce solo in Argentina e che si dice abbia poteri magici, sulla cui corteccia, lei e Santi incidono i loro desideri più intimi. Ma tutto quello che più ama le verrà strappato il giorno in cui i suoi genitori scoprono l’infuocata relazione che la lega al cugino, uno scandalo che una famiglia in vista come la loro non può tollerare. Per Sofia è l’esilio. Dovranno passare vent’anni prima che possa rivedere la sua terra e l’uomo che non ha mai dimenticato. Una grande saga sudamericana, romantica e sensuale, travolgente come il tango.
Non dico assolutamente che questo non sia un libro a tratti bello, ma da un titolo di cui avevo sentito lodi sperticate mi sarei aspettata qualcosa in più. È sicuramente un testo molto complesso ed elaborato, incentrato sulla figura della protagonista Sofia Solanas di cui si seguono le fasi più importanti della vita, con qualche capatina tra le storie della madre e della nonna a sottolineare la complessità di questo ceppo femminile dalle origini irlandesi. Sofia è, comunque, una giovane argentina, esponente di una delle famiglie più prestigiose del paese, abituata a trascorrere le vacanze nella proprietà di famiglia, Santa Catalina, con tutti i parenti. Con il tempo Sofia sviluppa una passione molto forte per il cugino Santiago, una passione incontrollabile che li porterà a diventare amanti, ma il loro amore è contrastato dalla famiglia che non approva una relazione tra consanguinei. I due vengono separati e Sofia sceglierà di abbandonare la propria famiglia e il proprio paese, cercando di crearsi una vita altrove.
Questo libro vorrebbe essere un grande e complesso romanzo alla Il cavaliere d’inverno, per intenderci, ma non ci riesce minimamente, perché le avventure e le disavventure della protagonista non sono, a mio parere, adeguatamente sviluppate e motivate, tutto sembra procedere in maniera apparentemente casuale, senza un disegno, da parte dell’autrice, ben preciso, senza che i suoi protagonisti raggiungano una reale dimensione tragica perché sembra che si facciano semplicemente trascinare dal caso. Santi, ad esempio, non ha nulla dell’eroe romantico, sembra che le cose gli piovano addosso e che lui non faccia assolutamente nulla per indirizzarle o cambiarle. È davvero snervante e, a un certo punto, non capivo perché mai a Sofia piacesse tanto, oltre a una certa prestanza fisica.
Dall’altra parte Sofia dovrebbe rappresentare il personaggio ribelle e anticonformista ma, a mio parere, dopo la cacciata di casa da parte dei genitori, quando doveva dimostrare tutta la sua forza, perde consistenza.
Rispetto alle aspettative, una totale delusione.

venerdì 24 febbraio 2012

MICHELLE STYLES: Il visconte libertino


TITOLO: Il visconte libertino
AUTRICE: Michelle Styles
TITOLO ORIGINALE: Compromising Miss Milton
USCITA ITALIANA: GRS 811 gennaio 2012
GIUDIZIO PERSONALE: 2/5
Scozia, 1837
L’integerrima istitutrice Daisy Milton rinuncia al sogno di un buon matrimonio e di una famiglia per mantenere la sorella e la nipote. Poi l’attraente Adam, Visconte Ravensworth, fa irruzione nella sua tranquilla e monotona esistenza trascinandola in un vortice di emozioni e avventure. Il fascino del chiacchieratissimo Lord Ra è a dir poco irresistibile, e tutto a un tratto le rigide convinzioni di Daisy iniziano a vacillare. Quanto ci vorrà per convincere una rigida e inflessibile signora a dimenticare il ferreo codice di condotta della buona società e a lasciarsi andare alle gioie dell’amore?
Partendo dal titolo ci si fa una serie di illusioni che non vengono assolutamente rispettate dalla trama di questo libro. Mi sarei aspettata un protagonista farabutto, malizioso, impunito, mi sono ritrovata solo una pallida immagine di un libertino.
La trama riguarda fondamentalmente la risoluzione di un mistero perché il Visconte Adam Ravensworth è stato aggredito sulla sua carrozza da una banda intenzionata a rubargli una preziosa collana. Per sfuggire loro, Adam si getta in un fiume. Il giorno dopo sarà ritrovato privo di sensi e in pericolo di vita da Miss Daisy Milton, una giovane istitutrice che lo salva tirandolo via dal fiume e lo riporta in paese dove verrà curato. Nonostante sia una donna apparentemente compassata ed austera, Daisy stuzzica la fantasia e la malizia di Adam che inizia a corteggiarla e poi, quando scopre che è la sorella di Tom Milton, suo compagno d’avventure in India, decide di sposarla.           Questa semplice trama di corteggiamento è accompagnata dal tema dei tentativi di omicidio rivolti non solo verso Adam ma anche verso Daisy e legati alle avventure che il visconte e Tom Milton hanno vissuto in India, soprattutto la lotta contro una banda di assassini.
Non c’è molto da dire su questo libro: l’ho trovato lento (i primi capitoli sono tutti relativi al ritrovamento di Adam vicino al fiume con i protagonisti che litigano a non finire), noioso, per nulla romantico, non particolarmente originale, con i protagonisti poco e mal caratterizzati.

mercoledì 15 febbraio 2012

JENNIFER CRUSIE: Una scommessa per amore


Minerva Dobbs ha un piano per ogni evenienza, perfino per le nozze della sorella. La sua missione è perdere i chili di troppo e trovare un accompagnatore che la faccia ben figurare nel ruolo di damigella d’onore. Come se la rinuncia ai carboidrati non fosse già abbastanza dolorosa, l’uomo che Min aveva accuratamente selezionato per il matrimonio decide di mollarla a tre settimane dall’evento, sguinzagliando poi sulle sue tracce il donnaiolo professionista Calvin Morrisey. Per vincere una scommessa, l’affascinante sconosciuto dovrà persuadere Min a concedersi a lui entro un mese. Ma quando lei viene a sapere del complotto ordito ai suoi danni, decide di prendere le dovute distanze… Ma la sua vita non finisce qui e dovrà presto vedersela con un ex infinitamente geloso, uno psicoterapeuta testardo, un gatto estremamente astuto e la proposta più pericolosa di quanto non avesse potuto immaginare: il vero amore.
Questo libro mi ha dato la sensazione di un’opportunità mancata: qualcosa che poteva essere divertente, romantico e avvincente e che non realizza pienamente nessuna di queste tre cose.
La storia è abbastanza carina, anche se non particolarmente originale: una giovane donna, Minerva Dobbs, afflitta da alcuni chili di troppo e dal tormento della madre che la vuole perennemente a dieta, è stata lasciata dal suo ragazzo David, probabilmente perché ancora non ha accettato di andare a letto con lui. Nel contempo, Min lo ascolta proporre una scommessa che la coinvolge a un tipo che non conosce dall’aspetto divino: 10.000 dollari se se la porta a letto entro un mese, 10 dollari se riescono a uscire quella stessa sera. Quando il meraviglioso Adone in questione appare e attacca discorso con lei, decide di accettare l’invito, di tenerlo sulla corda per un mese per fargli perdere la scommessa. Quello che non aveva programmato è che la compagni di Calvin Morrisey le risulta molto piacevole.
Per una certa parte del libro non succede praticamente nulla: i due protagonisti continuano ad incontrarsi, anche contro la loro stessa volontà e a mangiare. Cal continua a ripeterle che lei è bella e sexy, anche con qualche chilo di troppo e a rimpinzarla come un tacchino.
Ad un certo punto il libro sembra decollare, quando almeno si inizia a intuire una qualche forma di sentimento tra i protagonisti, ma tutto resta a un livello troppo superficiale.
I due protagonisti potevano essere due personaggi interessanti: lei insicura per i suoi problemi di peso e per una madre che l’ha afflitta e controllata per tutta la vita; lui dislessico, ritenuto un idiota per troppo tempo, ha diretto tutta la vita a smentire tale giudizio. I personaggi, però, sono troppo piatti, la loro psicologia non è stata adeguatamente sviluppata.
Almeno fosse risultato un libro divertente (alla Kinsella, per intenderci)! È che qui e là si fa qualche risatina per qualche battuta, ma nulla di sensazionale. A suo merito, a volte i dialoghi sono ben sviluppati, veloci, quasi cinematografici.
Una gran delusione!

martedì 14 febbraio 2012

JENNIFER WEINER: Brava a letto


Cannie Shapiro ha ventotto anni. È carina, è spiritosa, ha tanti amici. Ha persino un lavoro che le piace: scrive con humour e stile, per il quotidiano della sua città, il Filadelfia Examiner.
Beh, la cosa che si nota a prima vista è che è grassa. O, se preferite, “rotonda”, “appetitosa”, “sensuale”. La cosa non la turba più di tanto, o almeno è una delle cose della sua vita che riesce a gestire con una giusta dose di ironia. Questo fino alla mattina in cui la sua amica Samantha non le telefona sul posto di lavoro  per chiederle “Lo hai visto?” Visto cosa? Il cosa è l’articolo che il suo quasi ex-fidanzato, Bruce, giornalista per una popolare rivista di moda, dedica alle sue rotondità. Un pezzo dal titolo imbarazzante <<Brava a letto. Amare una donna abbondante>> Connie è sconvolta. Lo shock la proietta in una dimensione nuova, fatta di dolore e insicurezza, ma anche di ironia, di incontri improbabili, di colpi di scena, delle scommesse e delle vittorie che le regaleranno l’uomo più travolgente e incredibile della sua vita.
Che meraviglia quando da un libro ci si aspetta molto poco e invece si ottiene tantissimo, come in questo caso! Forse influenzata dal titolo piuttosto eloquente, di questo libro, mi aspettavo di trovarmi di fronte il classico chick-lit tutto risate, situazioni comiche e disavventure sentimentali. E invece in questa storia e nella sua protagonista c’è molto di più, c’è, soprattutto, una costruzione psicologica molto forte.
Candance Shapiro è una brillante giornalista per un giornale di Filadelfia; è una ragazza dalle forme abbondanti che, pur volendo migliorare il proprio aspetto, ha sempre superato con ironia eventuali critiche del prossimo. Tutto il suo mondo viene sconvolto quando scopre di essere diventata la protagonista di una rubrica tenuta dall’ex fidanzato su un giornale, nella quale questi rivela a tutti i lettori i segreti più intimi della loro vita di coppia, sottolineando, soprattutto, il suo essere grassa. Pur essendo stata Cannie a voler rompere con l’immaturo Bruce, il capire che la rottura sarà ormai definitiva le crea il desiderio di voler ritornare con il fidanzato, dimenticando quasi i motivi che l’avevano indotta a chiudere la relazione. E quando, dopo un incontro non programmato, Cannie si accorge di essere incinta, l’altro aumenta la sua delusione, sfuggendo ancora una volta alle sue responsabilità. Cannie dimostra, comunque, di saper andare avanti da sola, e anche brillantemente, ma la vita ha in serbo per lei ancora grandi prove.
La caratterizzazione di Cannie è davvero mirabile: è una donna con tantissime ferite alle spalle, tutte si riversano poi nel non accettare il proprio corpo. Cannie è ossessionata dal dolore dell’abbandono e del rifiuto da quando il padre, dopo il divorzio, è scomparso dalla sua vita e sembra aver totalmente dimenticato moglie e figli. Bruce è stato per lei un’ancora di salvataggio, un uomo che sembrava amarla per quello che era ed ora che sembra anche lui volerla abbandonare, il dolore si rinnova. È come se il padre, medico chirurgo, l’avesse lasciata con questo messaggio: sei imperfetta, quindi non sei degna del mio amore. E anche se Cannie, col tempo, ha imparato a valorizzare il suo corpo, sembra sempre voler attribuire alle sue dimensioni la causa della sua infelicità.
Solo un dolore ancora più grande (che, tra l’altro, le farà perdere tanti chili) la riporterà a quella che è la vera essenza delle cose e Cannie affermerà a voce piena di accettarsi e di piacersi così com’è.
Un libro bellissimo con pagine divertenti e commoventi insieme che dovrei rileggere come un mantra.

giovedì 9 febbraio 2012

CLAIRE DELACROIX: La magia della rosa rossa


TITOLO: La magia della rosa rossa
AUTRICE: Calire delacroix
TITOLO ORIGINALE: The Rose Red Bride
USCITA ITALIANA: Romanzi Mystere 33, dicembre 2007
GIUDIZIO PERSONALE: 2/5
Scozia, 1421. Vivienne rifiuta ogni pretendente in attesa di un eroico cavaliere che conquisti il suo cuore. E finalmente una notte il sogno si avvera. Celato nel buio, l’eroe a lungo immaginato appare e la passione li travolge. Alla luce del giorno, Vivienne scopre che il misterioso amante è Erik Sinclair. Ingiustamente diseredato dal padre, egli avrà bisogno di tutto l’amore di Vivienne, nonché della magia della fata Darg, per riconquistare il potere e le terre che gli sono state strappate.
Secondo volume della serie I gioielli di Kinfairlie, una serie paranormale-medievale. Dopo la sorella maggiore Madeline, è arrivato anche per Vivienne il turno di andare in sposa. Il fratello Alexander, che già aveva impietosamente tramato sul matrimonio della sorella, vorrebbe dimostrare maggiore sensibilità con Vivienne. Per questo, quando si presenta a lui quello che crede l’ex corteggiatore della sorella con la richiesta di sedurla e poi sposarla, accetta la proposta, fidando nel fatto che da quando Nicholas Sinclair ha smesso di corteggiare Vivienne, lei ha rifiutato tutti gli altri corteggiatori.
In realtà, il misterioso cavaliere è Erik Sinclair che è stato diseredato dal padre ed è caduto in un’imboscata in seguito alla quale ha riportato molte ferite. Il suo piano è quello di sedurre Vivienne, l’antico amore del fratello, e di avere da lei un figlio che possa ereditare il maniero dei Sinclair.
Vivienne Lammergeier viene attirata sulla torre da un racconto fantastico di una principessa che lì veniva visitata da un principe e lei, che è sempre stata romantica e sognatrice, prova a vedere se anche per lei potrà arrivare, come per la sorella, il grande amore. In effetti, Erik la seduce abbastanza facilmente ma, anziché sposarla il giorno dopo, la rapisce e la porta con sé nelle sue numerose avventure.
L’inizio  del racconto è un po’ sconcertante, dovrebbe essere soffuso da un alone di magia, ma quello che risulta a me è, invece, la scena di due personaggi che non si conoscono proprio e, dopo due minuti dal loro incontro, sono già a letto insieme: un po’ freddo e impersonale. E per una buona parte del racconto il rapporto tra i due protagonisti è privo di sentimento e basato su un accordo: il sacro giuramento che li tiene uniti per 1 anno e 1 giorno in cambio di un figlio… Dopo, diventa predominante l’elemento avventuroso con una serie di peripezie concatenate.
Erik è il classico protagonista tormentato: cacciato dalla propria terra, privato della sua eredità e delle sue figlie, cerca vendetta. Ciò che lega questa vendetta a Vivienne è il fatto che lei è l’unica donna a cui il fratello si sia sentito legato, ma nessun altro aiuto può arrivare a lui dai Lammergerier.
Vivienne è sì una ragazza romantica e ingenua ma, man mano che si va avanti nel racconto, diventa sempre più determinata e coraggiosa, disposta a tutto per difendere il sentimento che è nato in lei per Erik, ma nello stesso tempo disperato per il fatto di non vedere ricambiato questo sentimento.
L’elemento paranormale è dato ancora dallo sfrigga, una streghetta dispettosa che combina sempre più guai e diventa sempre meno simpatica con il procedere della trilogia.

SERIE GIOIELLI DI KINFAIRLIE
-         Contesa d’amore
-         La magia della rosa rossa
-         The Snow White Bride