domenica 5 aprile 2020

JEFFREY EUGENIDES: La trama del matrimonio


Madeleine Hanna era l’unica laureanda a non aver capito. Siamo, significativamente, all’inizio degli anni Ottanta, e mentre tutti gli altri attorno a lei leggono Roland Barthes e studiano lo strutturalismo (“la prima cosa che profumava di rivoluzione”), Madeleine rimane felicemente attaccata a Jane Austen, George Eliot e Henry James. Un po’ troppo elegante per i gusti dei suoi amici bohemien. Madeleine è la studentessa perfetta e avvenente la cui vita amorosa non è mai stata all’altezza delle proprie aspettative. Ma ora, all’ultimo anno di università, si è iscritta al corso di semiotica: visto che tutti ne parliamo, sedotti e affascinati, vuole almeno capire di cosa si tratti. Non sa che da quel momento, indipendentemente dallo studio, per lei vita e letteratura non saranno più le stesse. Tutto cambia quando, imbattutasi nei Frammenti di un discorso amoroso ed essendone rimasta folgorata, decide di cedere al fascino di Leonard Bankhead, un giovane dallo strano carisma che soffre di profonde crisi depressive, fino a convincersi di esserne davvero innamorata. Ma siccome la vita sembra spesso giocare con quei romanzi che Madeleine ha tanto amato, ricompare anche all’improvviso Mitchell Grammaticus, un vecchio amico che ha preferito dedicarsi allo studio delle religioni, ossessionato dall’idea che Madeleine è la donna della sua vita. Nel corso di un anno, da quando si laureano e muovono i primi passi nel mondo,  si vedranno costretti a rimettere in discussione tutto quello che hanno imparato sui libri, a rivedere le idee e gli ideali mediati dalla letteratura. Con conseguenze imprevedibili.
Il triangolo che questo grande romanzo ci racconta, centrato su tre personaggi colti in un passaggio esistenziale delicato e decisivo, sorprende per originalità e freschezza. Con intelligenza, ironia e straordinario calore, Eugenides riprende la grande tradizione letteraria ottocentesca legata al tema del matrimonio e la riscrive completamente alla luce dell’oggi, ridando energia e senso al romanzo contemporaneo con una storia così calata nel nostro tempo da poter essere letta come il diario intimo delle nostre vite. “Un romanzo colto, appassionato e acuto nel descrivere le relazioni amorose” ha scritto l’autorevole e temuto Kirkus Reviews. “Eugenides si dimostra nuovamente uno dei migliori scrittori contemporanei”.
Ho affrontato questa lettura con un certo timore perché ancora una volta mi dedicavo ad una lettura lunga e temevo una certa stanchezza. Invece la lettura ha proceduto con “estrema velocità” e coinvolgimento molto forte.
L’autore prende spunto da una trama tradizionale, vale a dire il triangolo amoroso, presente in buona parte della tradizione letteraria. Ancora una volta al centro c’è un personaggio femminile che ha, tradizionalmente, alcune caratteristiche che la rendono diversa rispetto al contesto in cui si trova (non legge Barthes ma Jane Austen!); nello stesso tempo è moderna e forte ma la trama del matrimonio la invischia in una situazione difficile  risoluzione, anche per chi vorrebbe fare l’eroina. Il romanzo segue, in contemporanea le sorti degli altri due elementi del triangolo, Leonard e Mitchell. Il romanzo segue l’evoluzione, seguita al diploma, dei tre ragazzi; evoluzione che non sarà per niente facile e che metterà i tre di fronte alla loro potenzialità, ma anche alla loro fragilità. Il tutto è condito dall’autore con continue allusioni alla critica letteraria e alle sue più recenti evoluzioni (strutturalismo e semiotica).
Ho apprezzato la maestria con cui le fila di questa trama vengono sviluppate, intrecciate e poi risolte.
Ho apprezzato lo stile dell’autore, pur moderno, ancora abbastanza tradizionalista da farmi apprezzare un periodare ampio ed elegante. Ho adorato il finale e il ruolo che Mitchell ha e io sono una di quelle che aveva sempre amato il lieto fine dei romanzi di Jane Austen…

domenica 29 marzo 2020

DIANA GABALDON: Prigioniero di nessuno


Giugno 1778. Nell’infuriare caotico della battaglia di Monmouth, che vede la vittoria definitiva dell’esercito guidato da George Washington, Claire Fraser viene ferita gravemente ed è in pericolo di vita. Jamie, terrorizzato all’idea di perdere ciò a cui tiene di più, non ha un attimo di esitazione ad abbandonare la divisa di generale per restarle accanto,  prima durante la pericolosa operazione e poi durante la difficile convalescenza. Ancora una volta insieme e innamorati pur tra mille avversità, Jamie e Claire si trasferiscono a Philadelphia, a casa di amici, i Fergus, intenzionati a ricostruirsi una vita e determinati a trovare insieme un luogo da poter chiamare di nuovo, e forse per sempre “casa”. Intanto, nel Ventesimo secolo, Brianna comincia a pensare che il posto più sicuro per lei e per i suoi bambini piccoli può essere  molto pericoloso…
I pericoli e gli imprevisti per la famiglia Fraser e per i loro amici sembrano non finire mai. Tanti dolori e tante gioie, tante sorprese e tanti colpi di scena li attendono, prima di poter scrivere la parola fine a una tumultuosa avventura che supera il tempo, riscrive la storia e travolge il lettore con la forza dell’ironia, del romanticismo e della passione.
Confermo il giudizio prevalentemente negativo espresso sugli ultimi capitoli della serie: trame ingarbugliate, fili della narrazione che non si allacciano in nessun modo, svolte piuttosto pretestuose. Ben visibile la tendenza a voler portare avanti la serie, che a me sembra ormai molto inaridita e priva di quel coinvolgimento emotivo che caratterizzava le prime avventure di Jamie e Claire. Evidentemente l’autrice vuol continuare a studiare il periodo storico…
Sono contenta di potermi prendere una lunga pausa da questi personaggi.

domenica 22 marzo 2020

MATTEO STRUKUL: I Medici – Una dinastia al potere


Un romanzo storico potente. Il migliore che leggerete quest’anno.
Firenze, 1429. Alla morte del patriarca Giovanni de’ Medici, i figli Cosimo e Lorenzo si trovano a capo di un autentico impero finanziario, ma, al tempo stesso, accerchiati da nemici giurati come Rinaldo degli Albizzi e Palla Strozzi, esponenti delle più potenti famiglie fiorentine. In modo intelligente e spregiudicato i due fratelli conquistano il potere politico, bilanciando uno spietato senso degli affari con l’amore per l’arte e la cultura. Mentre i lavori per la realizzazione della cupola di Santa Maria del Fiore procedono sotto la direzione di Filippo Brunelleschi, gli avversari di sempre continuano a tessere le loro trame. Fra loro c’è anche una donna di infinita bellezza, ma dal fascino maledetto, capace di ghermire il cuore di un uomo. Nell’arco di quattro anni, dopo essere sfuggito a una serie di cospirazioni, alla peste e alla guerra contro Lucca, Cosimo finirà in prigione, rischiando la condanna a morte. Fra omicidi, tradimenti e giochi di palazzo, questo romanzo narra la saga della famiglia più potente del Rinascimento, l’inizio della sua ascesa alla Signoria fiorentina, in una ridda di intrighi e colpi di scena che vedono come protagonisti capitani di ventura senza scrupoli, fatali avvelenatrici, mercenari svizzeri sanguinari… Un grande romanzo storico tra intrighi e colpi di scena, l’ascesa al potere dei Medici, la famiglia più potente del Rinascimento.
Questo libro per me, appassionato di romanzi storici, è stata una grande delusione. Ho trovato che la ricostruzione del periodo storico fosse stata fatta in maniera dignitosa ma, a tratti, con un tocco insopportabilmente didascalico. Di fronte a questo, la costruzione dei personaggi e della trama è risultata del tutto inadeguata. Nessuno  di loro è vivo e realistico, né ha spessore della caratterizzazione.
Lo stile è altalenante, a volte piena di tecnicismi, altre volte si apre a una intonazione retorica; il tutto talmente poco bilanciato da dare un senso di straniamento.
Davvero una lettura insopportabile!

domenica 15 marzo 2020

LORA LEIGH : Intenzioni pericolose


Figlio illegittimo del narcotrafficante Diego Fuentes, Ian Richards deve guardarsi continuamente le spalle. Nessuno sa da che parte realmente stia, né suo padre Né i suoi compagni Navy Seal. Ma è così che deve condurre il gioco… almeno fino a quando entra in scena Kira Porter. Agente sotto copertura, Kira ha il compito di tallonarlo per scoprire le sue vere intenzioni: proteggere il cartello dai terroristi francesi o spedire suo padre in galera? Ma Ian è impossibile da decifrare, e l’unica certezza di Kira è che la bollente attrazione che provano l’uno per l’altra è una bomba che aspetta solo di esplodere. E che rischia di mettere in pericolo le loro vite.

domenica 8 marzo 2020

LISA KLEYPAS: Il diavolo ha gli occhi azzurri


Hardy Cates è un uomo affascinante e ambizioso, un milionario nato in una famiglia povera, che ha costruito la propria fortuna da solo. Ed è determinato a portare avanti una sua vendetta privata contro i più ricchi petrolieri di Houston, i Travis, Haven è la figlia ribelle dei Travis, tornata a casa dopo due anni di matrimonio fallimentare con un uomo che non è mai piaciuto ai suoi, e ben decisa a non dare più retta al proprio cuore. Ma quando il suo sguardo incrocia quello di Hardy, la giovane donna si renderà conto che non si può resistere alla tentazione di un diavolo dagli occhi azzurri. Entrambi finiranno preda di un sentimento che nessuno dei due può – o vuole – contrastare. Soprattutto quando una minaccia terribile emergerà dal passato della ragazza, e solo Hardy potrà salvarla…
Classico romance di un’autrice classica del genere. Ho iniziato a leggere questo romanzo perché mi serviva qualcosa da leggere con facilità, con relativa velocità, senza bisogno di un eccessivo impegno mentale. Il testo ha assolto pienamente alla sua funzione.
La prima parte della storia mi è risultata molto interessante e con buone possibilità di evoluzione della trama: veniva descritto un amore tossico, con un marito violento e la protagonista che da succube tentava un riscatto e una liberazione. Nella seconda parte, naturalmente, il riscatto di Haven passa anche attraverso il suo rapporto con Hardy. Naturalmente, il protagonista maschile è il classico rude americano self made man, apparentemente senza scrupoli ma  poi importante nella crescita della protagonista. Questa seconda parte della storia mi ha colpito decisamente meno, perché è uno sviluppo trito e ritrito.
Il ritmo della storia è veloce e porta il lettore ad andare avanti velocemente (cosa che mi serviva). La scrittura è tutto sommato buona, non banale o sciatta.

domenica 23 febbraio 2020

DIANA GABALDON: Outlander – Legami di sangue


Claire Fraser, l’affascinante viaggiatrice nel tempo protagonista della serie Outlander, si è ormai abituata alla vita dell’America nel Settecento e assiste con animo consapevole ai rivolgimenti che porteranno alla nascita degli Stati Uniti, anche se, nel 1778, agli occhi dei contemporanei, la situazione è ormai incerta. Washington ha costretto gli inglesi ad abbandonare Philadelphia e incomincia a profilarsi l’indipendenza delle colonie, ma l’elemento veramente rivoluzionario nella vita di Claire è il ritorno dell’adorato marito Jamie, dato per morto, il quale scopre che Claire si è nel frattempo risposata con Lord John Grey, il suo più caro amico…
Intanto nella Scozia del Ventesimo secolo, la figlia di Claire, Brianna, è disperata perché il primogenito Jem è stato rapito da un individuo determinato a scoprire il mistero del cerchio di pietre che fa viaggiare nel tempo. Il marito Roger si avventura nel passato alla disperata ricerca di Jem, senza sospettare che il bambino in realtà è più vicino nel tempo di quanto non creda…
Ancora una volta Diana Gabaldon ci conduce mirabilmente nelle avventure di Claire e Jamie, la cui passione supera i confini del tempo, in un nuovo, travolgente episodio della saga bestseller internazionale.
Questo è il volume che dà inizio all’ultimo libro, pubblicato in Italia, della serie Outlander. Devo confessare che spero che non ci siano altre uscite perché siamo arrivate, secondo me, al limite. Pur essendo ambientato in un periodo che può dare molti spunti, stiamo assistendo ad alcuni episodi della Guerra d’Indipendenza Americana, credo che a Jamie e Claire siano davvero accadute troppe cose. La trama ha subito delle svolte eccessive, al di là dell’incredibile, pur essendo io consapevole che lo spunto iniziale della trama era già incredibile. È come se l’autrice, ad ogni nuovo volume, stia forzando sempre di più la situazione.
Il ritmo è, come al solito, lento. I lunghi preparativi per le battaglie e l’attenzione al minimo particolare sono diventati, a mio parere, esasperanti.

domenica 16 febbraio 2020

LINDA LAEL MILLER: La terra dei sogni


Stati Uniti, 1888
Quando Lorelei Fellows scopre di essere stata tradita dal futuro marito, giura a se stessa che non si sposerà mai. In fondo, tutto ciò che ha sempre desiderato è occuparsi da sola del ranch ereditato  dalla madre. Coglie quindi al volo l’occasione di acquistare dei capi di bestiame, aggregandosi alla spedizione organizzata da Holt McKettrick, diretto in Messico per lo stesso motivo. Mentre attraversano i territori ostili del Texas, tra Holt e Lorelei si sviluppa un sentimento di rispetto e ammirazione. Nessuno dei due, tuttavia, sembra disposto ad ammettere la reciproca attrazione, anche perché il cammino è lungo e irto di pericoli, e per loro potrebbe non esserci futuro. A poco a poco, però, dallo  scontro di caratteri dei due protagonisti scaturiscono scintille che finiscono per incendiare la prateria dei loro cuori con il fuoco della passione

domenica 9 febbraio 2020

KATE MORTON: Il giardino dei segreti


è il 1913 e sulla costa dell’Inghilterra una nave è pronta a salpare per l’Australia. A bordo una bambina di quattro anni, Nell, stringe il prezioso libro di favole che le ha regalato la misteriosa Autrice, Eliza Makepeace, che dovrebbe prendersi cura di lei e l’abbandona, invece, sul ponte. Dopo una traversata che sembra infinita, la piccola Nell si ritrova sperduta nel porto di Maryborough. Sarà Hugh, il capitano del porto, a proteggere e accogliere come figlia quella bimba smarrita, una creatura che sembra piovuta dal cielo a consolare lui e la moglie della loro sterilità. Solo la sera del ventunesimo compleanno Nell apprende dal padre il segreto delle sue origini. Ossessionata dai ricordi confusi di un’epoca lontana, Nell decide di partire alla ricerca della sua vera identità. La ricerca la porta in Cornovaglia, dove sorge la tenuta di Blackhurst, un tempo proprietà della nobile famiglia Mountrachet. La donna  comincia a ricostruire la propria storia, ma all’improvviso è costretta a rinunciare. Nel 2005, alla morte di Nell, sua nipote Cassandra riceve un’eredità inaspettata: un cottage inglese, nel cui giardino dimenticato è sepolta la memoria di un passato oscuro: quello della sua custode, Eliza Makepeace, autrice di fiabe inquietanti, e dei Mountrachet. Quel luogo conserva un fascino misterioso e Cassandra decide di riportarlo allo splendore di un tempo. Ma quando inizia a scavare tra le erbacce non immagina che, alla fine, sarà proprio il giardino a restituirle la verità sulle proprie radici, e a sciogliere l’antico enigma della bambina perduta.
ho avuto la sensazione di una trama un po’ troppo contorta, forse per l’intreccio dei tre piani temporali, che non mi ha facilitato la lettura. Non ho particolarmente apprezzato il clima di mistero celato dietro il labirinto o il giardino segreto, anzi probabilmente questo tema poteva essere reso un po’ meglio, mi aspettavo cioè un clima un po’ più inquietante. Va dato merito all’autrice che ha reso il finale abbastanza avvincente, abbastanza inatteso, anche se per certi aspetti un po’ deludente, in quanto la spiegazione dell’abbandono di Nell è abbastanza “banale”, anche se efficace nella sua banalità.
Bello il tema del ritrovamento delle proprie radici, aggiustando i fili del passato per poter ricominciare a vivere.

domenica 2 febbraio 2020

BONNIE DEE: L'amante della contessa


La contessa Meredith de Chevalier è nota in società per le numerose e spregiudicate avventure amorose. Al punto che lord Whithy è convinto che la sua sensuale bellezza, capace di sedurre ogni uomo, possa trasformare il giovane figlio Chris, il cui unico interesse è la botanica. Così le chiede di farlo diventare suo amante affinchè venga educato all’arte della seduzione e ai piaceri del sesso, in grado infine di scegliersi una moglie che gli dia un erede. Meredith accetta la proposta, senza immaginare cosa succederà una volta che la passione di Chris sarà accesa…

domenica 19 gennaio 2020

JANET EVANOVICH: Bastardo numero uno


Stephanie Plum è carina, solida, spiritosa e disoccupata. Così pensa di andare a chiedere aiuto al cugino Vinnie, che presta soldi a chi deve uscire di prigione fino alla data del processo, ma se i debitori non si presentano in tribunale spedisce sulle loro tracce degli agenti incaricati di catturarli e portarli alla polizia. E Stephanie capita proprio al momento giusto per occuparsi dell’incarico migliore: acciuffare l’irresistibile, affascinante, canagliesco Joe Morelli, con cui aveva avuto una torrida avventura, ora poliziotto in fuga accusato di omicidio. Munito di pistola, manette e spray antiaggressione, Stephanie si improvvisa agente di recupero cauzioni; ha a che fare con un campionario di maniaci sessuali, ubriaconi e perditempo, e si ritrova coinvolta in vicende paradossali che però conducono tutte allo stesso mistero di cui Morelli sembra la chiave.
E’ come quando la protagonista di I Love Shopping incontra il commissario Morelli, ne esce fuori un’investigatrice goffa, combinaguai. Si tratta in realtà di una specie di recupero crediti di persone che hanno ricevuto in prestito la cauzione. Il suo primo caso è davvero molto particolare e rocambolesco, a partire dalla persona che è coinvolta, cioè una sua ex fiamma.
Il libro mi è immediatamente piaciuto:
-      è sicuramente scorrevole, poco impegnativo, dal ritmo veloce;
-      appartiene a un genere, quello giallo, che non mi ha mai particolarmente catturata, e questo è svolto con non particolare maestria, se addirittura io ero riuscita a capire chi fosse il colpevole. La struttura dell’intreccio, cioè, è piuttosto prevedibile;
-      La protagonista Stephanie Plum è una commistione, a mio avviso poco credibile, di elementi da chick lit. Credo che sia il genere che poco si presta: nel bel mezzo dell’indagine, quando sta rischiando la vita, si mette a pensare che deve comprare un mixer (anche se in questo caso arriverà alla soluzione del caso)?
-      è chiaro che deve sbocciare qualcosa con Joe Morelli, ma non escluderei neanche Ranger…